Articoli marcati con tag ‘Velo’

RTS: Niente velo per le giornaliste

sabato, 5 febbraio 2011

Lo ha deciso la Radio Televisione Svizzera in seguito alla candidatura di una donna velata.
La presa di posizione dell’azienda – che riunisce la televisione e la radio romande – non riguarda solo l’ostentazione di simboli religiosi ma qualsiasi segno che indichi delle convinzioni personali.

Quindi il divieto, che tocca i giornalisti attivi sul terreno in occasione di conferenze stampa, interviste o di apparizioni allo schermo, riguarda anche simboli politici o di appartenenza ad un’associazione, precisa Manon Romerio, direttrice della comunicazione della RTS, confermando articoli pubblicati oggi da 24 Heures e La Tribune de Genève. Un distintivo del movimento antirazzista “Giù le mani dal mio amico” sarebbe considerato inappropriato perché appartenente alla sfera delle “convinzioni personali”. Il nastro rosso simbolo di solidarietà con le vittime dell’Aids sarebbe invece tollerato, in quanto si tratta di una “causa sanitaria di pubblico interesse”, spiega la portavoce.

La RTS aspettava in un primo tempo una decisione nazionale: il nuovo direttore generale della SSR Roger de Weck ha invece spiegato domenica scorsa alla NZZ am Sonntag di aver rinunciato a regolamentare una questione che si presenta “soltanto una volta per anno bisestile”.

http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2011/02/04-Niente-velo-per-le-giornalistear

Ticino: Velo islamico non sarà vietato

mercoledì, 10 novembre 2010

Respinta in Gran Consiglio, e persino con argomentazioni puerili, la petizione che era stata presentata da Giorgio Ghiringhelli. Perché, secondo la stragrande maggioranza del Legislativo, il problema sarebbe del tutto marginale…

http://newsschweiz.com/1871/velo-islamico-scuola-da-oggi-i-docenti-sono-pregati-di-arrangiarsi

Si vieti il burqa anche in Svizzera

martedì, 4 maggio 2010

Come si legge oggi nel Corriere del Ticino , il parlamento argoviese ha approvato con 89 voti contro 33 un’iniziativa tesa a vietare il burqa a livello nazionale. La proposta emana da una mozione dei Democratici svizzeri (DS) e gode dell’appoggio di tutti i partiti, ad eccezione del PS e dei Verdi.

In Ticino, una petizione analoga è stata avanzata da Giorgio Ghiringhelli, fondatore del movimento il Guastafeste, secondo cui questi indumenti “negano la dignità della donna e sono la faccia visibile dell’offensiva dell’Islam contro la laicità e l’uguaglianza tra uomo e donna”. Criticando il Consiglio federale per la sua “politica dello struzzo” – esorta il Consiglio di Stato (che pur si confronta con un quadro nel quale il velo integrale è ancora una “mosca bianca”) a intervenire per tempo per evitare situazioni sociali spiacevoli. Vedi l’articolo sempre sul Cdt.

Il Belgio mette al bando il velo integrale

giovedì, 29 aprile 2010

BRUXELLES – Velo islamico integrale vietato in tutti i luoghi pubblici del Belgio. Il Parlamento belga ha votato il divieto di indossare in pubblico il burqa e tutti i veli integrali, incluso il niqab. 134 i voti a favore, due gli astenuti, nessuno contrario. Chi ignora il divieto dovra’ pagare una multa fino a 25 euro e rischia una condanna a un massimo di 7 giorni di reclusione. Il Belgio diventa cosi’ il primo paese europeo ad adottare una simile misura. La Francia dovrebbe esaminare un testo analogo a maggio. Lo riporta il Corriere della Sera.