Articoli marcati con tag ‘Crocifisso’

Lautsi e altri c. Italia: Uno strano silenzio

martedì, 8 novembre 2011

La sentenza emessa il 18 marzo scorso dalla Grande Camera della Corte europea dei Diritti dell’Uomo nel caso Lautsi e altri c. Italia, che rovescia quanto deciso in prima istanza dalla seconda Sezione il 3 novembre 2009, avrebbe potuto essere accolta da un fiorire di note, commenti, osservazioni critiche e non (…) Invece, almeno per ora, il silenzio.

Sulla rivista telematica Stato e chiese, Marcello Toscano,ricercatore in Diritto ecclesiastico e Diritto canonico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, propone un’analisi approfondita e circostanziata dell’operato della CEDU in merito al nodo dell’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.

Caso di Cadro: Crocifisso, ci sono state ingerenze politiche?

sabato, 16 luglio 2011

CdT
Il caso del Crocifisso di Cadro tor na sul tavolo del Governo, stavolta sotto forma di interrogazione da par te di Matteo Quadranti. Il deputato del PLRT chiede se sono state valu tate le conseguenze dell’autorizza zione a collocare il Crocifisso nel cor ridoio della scuola. Vuole inoltre sa pere se, per parità di trattamento, in tende autorizzare l’affissione di sim boli di altre religioni in spazi comu ni al di fuori delle aule scolastiche e se corrisponde al vero che la decisio ne negativa sul ricorso presentato da un cittadino è stata presa con una maggioranza di 3 (Lega/PPD) a 2 (PLRT/PS). Quadranti chiede pure se è vero che il Servizio ricorsi aveva preparato un progeto di decisione positivo e se ci sono state ingerenze politiche per modificare il testo.

Posizione privilegiata del crocifisso nello spazio pubblico

venerdì, 20 maggio 2011

La commissione delle istituzioni politiche del consiglio nazionale ha accettato un’iniziativa della consigliera nazionale Ida Glanzmann (PPD,LU) che richiede una modifica della costituzione (Cost.) affinché siano permessi in modo esplicito simboli della cultura cristiano-occidentale nello spazio pubblico. La CIP-N ha accettato l’iniziativa parlamentare con 12 voti contro 12, grazie al voto decisivo del presidente e ha passato il progetto alla commissione delle istituzioni pubbliche del consiglio degli stati. L’iniziativa parlamentare è giustificata nel testo dell’iniziativa con l’argomentazione che l’attuale dibattito sulla croce mette in questione un simbolo della cultura cristiano-occidentale della svizzera. La croce, secondo gli inizianti, non solo simbolizza la fede ma anche la protezione del paese, della pace, dell’ideale sociale. (…)

L’accettazione dell’iniziativa sulla posizione privilegiata del crocefisso porterebbe alla svizzera un’ulteriore norma costituzionale che prevede una regolamentazione speciale per una specifica religione o concezione del mondo. Questa nuova norma é particolarmente strana poiché il suo scopo principale è quello di proteggere la religione della maggioranza. La nuova norma sarebbe pericolosa nel caso dovesse portare alla conclusione avversa che simboli di altre religioni sono inammissibili nello spazio pubblico. (…)

Il testo passa ora all’omologa commissione del Consiglio degli Stati.

Iniziativa 10.512

Considerazioni del CSDU

Sentenza crocefisso: offesa la libertà religiosa, ma per la Svizzera non cambia nulla.

martedì, 22 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA ASLP TICINO

Sentenza crocefisso: offesa la libertà religiosa, ma per la Svizzera non cambia nulla.

La Sezione Ticino dell’ASLP prende atto del sorprendente esito del ricorso promosso dal governo italiano: la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo non ha confermato a maggioranza (quindici a due) la sentenza presa all’unanimità dalla Piccola Camera nel 2009.

Un simile cambiamento di opinione tra il primo e il secondo grado è senz’altro da imputare alle enormi pressioni messe in campo dalla Chiesa cattolica e dalle forze a lei vicine. Incredibilmente la Corte europea antepone le legislazioni nazionali alle violazioni dei diritti dell’uomo. Sostenere che mancano elementi che dimostrino la discriminazione subita è puerile: se un crocifisso non evangelizza certamente in modo diretto, è pur vero che trasmette inconfutabilmente il messaggio che i fedeli di una religione sono privilegiati rispetto a chi non ne fa parte e con la quale non si possono identificare.

L’ASLP-TI condivide il voto dissenziente dei due giudici Giorgio Malinverni (Svizzera) e Zdravka Kalaydjieva (Bulgaria), che ritengono invece violati i principi sia dell’Art. 2 del protocollo 1, cioè del diritto all’istruzione conformemente alle convinzioni religiose e filosofiche, sia dell’Art. 9 della Convenzione che richiede dallo Stato la una stretta neutralità confessionale, di pensiero e di coscienza, non limitata al solo piano di studio ma comprendente anche l’ambiente scolastico pubblico.

Per la Svizzera non cambia nulla perché la sentenza si basa sul primo protocollo supplementare che è al di fuori della Convenzione dei diritti dell’uomo e che la Svizzera non ha ne sottoscritto ne ratificato.

Resta così in vigore la decisione del Tribunale federale che, nella sentenza del 26 settembre 1990 della I Corte di diritto pubblico nella causa Comune di Cadro contro Guido Bernasconi e Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, stabilisce che il crocifisso nelle aule scolasti non adempie l’esigenza di neutralità prevista all’art. 27 cpv. 3 della Costituzione e non può pertanto essere esposto.

Il professore di diritto costituzionale e di diritto internazionale presso l’università di Zurigo Tobias Jaag confida che il Tribunale federale anche in futuro non cambierà la sua giurisprudenza.

Paradiso, 22 marzo 2011

Il presidente ASLP-TI: Roberto Spielhofer

Confermata dalla Cassazione la rimozione del giudice Tosti

martedì, 15 marzo 2011

Confermata dalla Cassazione la “rimozione” dall’ordine giudiziario di Luigi Tosti, il giudice di Pace del tribunale di Camerino, sanzionato dal Csm con la perdita del posto per essersi rifiutato di tenere udienza di tenere udienza finché il simbolo della Cristianità non fosse stato tolto da tutti i tribunali italiani. In alternativa Tosti chiedeva, anche in Cassazione, di poter esporre la “Menorah”, simbolo della fede ebraica. Secondo la Suprema Corte – sentenza 5924 delle sezione unite civili, depositata oggi – è del tutto corretto il “verdetto” disciplinare emesso dal Consiglio superiore della magistratura il 25 maggio 2010 che ha pronunciato la destituzione del giudice …

Franco Coppoli sulla rimozione del giudice Tosti >

“Dalle convinzioni religiose non debbano discendere diritti speciali”

giovedì, 14 ottobre 2010

Intervista di Giornalettismo a Valentin Abgottspon, l’insegnante svizzero cacciato dalla sua scuola nel Canton Vallese.

Aveva già rimosso il crocefisso in altre classi dove aveva insegnato? Che cosa era successo, c’erano stato proteste o consenso?

No, insegno a Stalden da ormai 4 anni e da un anno e mezzo avevo allontanato la croce dal mio posto di lavoro. Suppongo che si sia arrivati al licenziamento perché io ho detto pubblicamente che sono laico, e che vorrei una maggiore separazione tra la scuola e la Chiesa. Forse è diventato un problema anche la mia nomina a presidente della sezione vallesana della società dei liberi pensatori, (un’associazione simile alla nostra Uaar, ndR).

Qual è la giurisprudenza del suo Paese per casi simili?

Il Tribunale federale ha già deciso nel 1990, che i crocifissi debbono essere rimossi e allontanati dalle scuole nel caso sia fatta richiesta. Il diritto è senza dubbio dalla mia parte.

Che cosa si aspetta dalla causa?

Forse il tribunale cantonale potrebbe anche darmi torto, ma sono sicuro che in ultima istanza, quella federale, vedrò crocifisso classe 400×300 Parla il prof. anti crocifisso: Il tribunale mi darà ragionericonosciuti i miei diritti.

Trova differenze tra la Svizzera e il resto dell’Europa su questo tema?

Ogni Nazione ha le proprie peculiarità su questo argomento, la Turchia e la Francia sono molto laiche, ad esempio. In Svizzera ci sono Cantoni che sono completamente laicizzati mentre altri, come il Vallese dove vivo, invece non lo sono. La Polonia mi sembra per esempio un altro Paese ancora poco secolarizzato. Bisogna valutare ogni regione e ogni Nazione in modo specifico, non generalizzando.

Spera in una svolta culturale per la Svizzera su questo tema?

Sicuramente ci sarà una grossa discussione su questo tema nel mio Paese. Auspico che in futuro i liberi pensatori e le persone non religiose possano affermare i loro diritti se si ripetessero simili casi.

Come definirebbe i suoi valori, la sua visione del mondo?

La mia visione del mondo è naturalistica. Sono convinto che nell’Universo succedano cose normali, positive. Teoricamente sono un agnostico, ma praticamente potrei anche definirmi ateo. Dal punto di vista etico mi considero un umanista laico, forse si potrebbe anche dire che sono un sostenitore dell’umanismo evoluzionista. Dal punto di vista politico penso che valgano i diritti umani generali, e che dalle convinzioni religiose non debbano discendere diritti speciali.

http://www.giornalettismo.com/archives/88148/crocifisso-in-classe-professore-licenziato/

IHEU: “Autorità scolastiche di Stalden violano la libertà di coscienza”

mercoledì, 13 ottobre 2010

L‘International Humanist and Ethical Union (IHEU) protesta contro il licenziamento di Valentin Abgottspon.

Nel comunicato rilasciato oggi Sonja Eggericks, presidente dell’organizzazione, tiene a ribadire che: “La Svizzera si vanta della propria neutralità. Eppure le autorità vallesane si sono comportate come dei bulli da cortile nei confronti di Valentin Abgottspon quando questi ha semplicemente chiesto di applicarla nella scuola in cui insegna. Costringere un docente a sottomettersi alla religione cristiana viola il diritto fondamentale alla libertà di coscienza della persona.”

http://www.iheu.org/swiss-dubbed-%E2%80%98school-yard-bullies%E2%80%99-firing-non-religious-teacher

Triengen (LU): due crocifissi vanno tolti

mercoledì, 13 ottobre 2010

A Triengen , un padre di un bambino, di nazionalità tedesca ma residente in Svizzera da molti anni, ha fatto richiesta prima alle autorità scolastiche e poi alle istituzioni comunali e cantonali per rimuovere il simbolo del cristianesimo dall’aula frequentata dal figlio. L’uomo, un ateo, ha vinto la battaglia contro il parere della direzione scolastica e del comune, che rimarcavano l’appartenenza del crocifisso alla cultura occidentale.

SE DISTURBA, VA TOLTO – La vicedirettrice del dipartimento scolastico del Canton Lucerna, Katrin Birchler, ha spiegato la decisione del Cantone al Neue Luzerner Zeitung :”Tendenzialmente i crocifissi possono rimanere appesi nelle aule scolastiche, fino a che nessuno ne venga disturbato. Se ne viene chiesta la rimozione, consigliamo di seguire la decisione del Tribunale federale del 1990, che aveva stabilito come l’esposizione del crocifisso in un’aula scolastica costituiscano un’infrazione della libertà religiosa”. Il caso ha ovviamente provocato le consuete reazioni politiche. I partiti borghesi, ovvero i liberali, i cristiano democratici e i conservatori hanno preso le difese del crocifisso, così come anche gli ecologisti. I giovani socialisti sono invece l’unica formazione politica che ha difeso la decisione, rimarcando come l’esposizione di simboli cristiani non sia più giustificabile nell’epoca della libertà religiosa.

http://www.giornalettismo.com/archives/87959/lucerna-crocifissi-scuola/

Solidarietà con Valentin Abgottspon!

mercoledì, 13 ottobre 2010

Alcuni utenti del network sociale hanno creato un gruppo di sostegno facebook solidarity group al docente vallesano Valentin Abgottspon, licenziato in tronco lo scorso venerdì, 8 ottobre 2010, per essersi rifiutato di tenere lezione sotto il crocifisso nella scuola secondaria di Stalden (VS).

Aggregatevi su facebook, oppure lasciate un messaggio qui. Grazie della vostra solidarietà.

Solidarietà finanziaria

Banca Raiffeisen Region Visp
Conto postale: 19-2517-3
a favore di: Freidenker/innen Region Wallis, 3930 Visp
Conto: 2948871

IBAN: CH1580553000002948871
BIC: RAIFCH22XX

Grazie!

Tele Ticino: Licenziato per un crocifisso

mercoledì, 13 ottobre 2010