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	<title>Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori</title>
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	<description>L&#039;ASLP - la voce della laicità – dal 1908</description>
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		<title>C&#8217;è anche un&#8217;Europa dei diritti civili</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[In un recente articolo, Stefano Rodotà, rinomato giurista ed autore di saggi quali &#8220;Perché laico&#8221;, ricorda la centralità dell&#8217;integrazione attraverso i diritti civili sulla strade dell&#8217;Unione Europea dei cittadini. Al di là della &#8220;prepotente Europa economica e dall&#8217;evanescente Europa politica&#8221; è su questo terreno che l&#8217;UE può dare &#8220;valore aggiunto&#8221; assumendo &#8220;un volto assai diverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un recente articolo, Stefano Rodotà, rinomato giurista ed autore di saggi quali &#8220;Perché laico&#8221;, ricorda la centralità dell&#8217;integrazione attraverso i diritti civili sulla strade dell&#8217;Unione Europea dei cittadini. Al di là della &#8220;prepotente Europa economica e dall&#8217;evanescente Europa politica&#8221; è su questo terreno che l&#8217;UE può dare &#8220;valore aggiunto&#8221; assumendo &#8220;un volto assai diverso da quello, sgradito, che la identifica con la continua imposizione di sacrifici (&#8230;)&#8221;.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-nuova-stagione-dei-diritti/">&#8220;La nuova stagione dei diritti&#8221;</a> su micromega (da Repubblica).</p>
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		<title>Norvegia verso abolizione della chiesa luterana di Stato</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Stato - Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Norvegia si avvia ad abolire la religione di Stato. Formalmente il paese scandivano ha ancora una Chiesa luterana di Stato, il cui capo è  il re, che è tenuto a professarsi cristiano come metà dei ministri. Dal canto suo, lo Stato finanzia la Chiesa luterana e approva la nomina dei suoi esponenti. Un emendamento bipartisan sta ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Norvegia si avvia ad abolire la religione di Stato. Formalmente il paese scandivano ha ancora una Chiesa luterana di Stato, il cui capo è  il re, che è tenuto a professarsi cristiano come metà dei ministri. Dal canto suo, lo Stato finanzia la Chiesa luterana e approva la nomina dei suoi esponenti. Un emendamento bipartisan<em> </em>sta ora per  modificare in senso laico la Costituzione, in modo da sancire la netta separazione tra Stato e Chiesa. In modo che il cristianesimo non sia più religione di Stato e il governo non debba nominare i vescovi. Ormai nel paese infatti la secolarizzazione va avanti in maniera profonda, tanto che (&#8230;) nel paese la maggioranza della popolazione dichiara di non credere in un Dio personale ed è rilevante la presenza di atei e agnostici, nonostante a livello formale più del 70% dei cittadini siano battezzati e registrati come membri della Chiesa luterana.</p>
<p>Fonte del testo italiano:<a href="http://www.uaar.it/news/2012/05/15/norvegia-verso-abolizione-chiesa-luterana-stato/"> UAAR</a>; dettagli in inglese su <a href="http://digitaljournal.com/article/324906">digitaljournal.com</a></p>
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		<title>La polizia del pensiero. Orwell, l&#8217;Islam, la libertà di espressione e noi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica della religione]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Libero pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[In 1984, George Orwell si era inventato la &#8220;Thought Police&#8221;, la polizia del pensiero (nella traduzione italiana chiamata la psicopolizia), un espediente narrativo per fornire al sistema totalitario guidato dal Grande Fratello lo strumento di coercizione più invasivo che l&#8217;essere umano potesse immaginare e sopportare: il controllo del pensiero ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro.(&#8230;) Che cosa c&#8217;entrano George [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In 1984, George Orwell si era inventato la &#8220;Thought Police&#8221;, la polizia del pensiero (nella traduzione italiana chiamata la psicopolizia), un espediente narrativo per fornire al sistema totalitario guidato dal Grande Fratello lo strumento di coercizione più invasivo che l&#8217;essere umano potesse immaginare e sopportare: il controllo del pensiero ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro.(&#8230;) Che cosa c&#8217;entrano George Orwell e i sistemi totalitari del Novecento con l&#8217;ideologia militante dell&#8217;Islam radicale e la minaccia alla libertà di pensiero di cui parla questo saggio scritto da Paul Berman? A chiedercelo è Christian Rocca sulle pagine de <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-05-08/polizia-pensiero-orwell-islam-112712.shtml?uuid=AbTpnPZF">Il Sole 24 Ore.it</a></p>
<p>Paul Berman è un intellettuale americano liberal e di sinistra da anni impegnato a spiegare come la battaglia contro l&#8217;Islam politico è la diretta continuazione della lotta contro gli altri totalitarismi del Novecento, il nazifascismo e il comunismo. In Terrore e liberalismo (Einaudi, 2004), Berman aveva illuminato con precisione la connessione ideologica tra l&#8217;islamismo, il nazionalismo arabo e i movimenti totalitari del ventesimo secolo. A poco a poco l&#8217;attenzione di Berman si è spostata sugli intellettuali del mondo libero, in particolare quelli che non sono stati capaci di individuare nell&#8217;estremismo islamico, e nemmeno nella dittatura nazionalista di Saddam Hussein, la versione moderna della minaccia totalitaria del secolo scorso. Affrontare e contrastare sul piano delle idee questo pericolo, secondo Berman, non è soltanto la cosa giusta da fare, ma quella moralmente doverosa. (&#8230;.)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Croci sulle vette &#8211; simboli religiosi o culturali?</title>
		<link>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/05/croci-sulle-vette-simboli-religiosi-o-culturali/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blasfemia]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Reo di violazione della libertà di credo e di coscienza, la guida alpina che tempo addietro aveva demolito tre croci sulle montagne gruyeriane (cfr. il relativo articolo di stampa).  Commentando la sentenza, il giudice ha dichiarato che le croci sulle montagne rappresenterebbero degli «oggetti votivi anche se non servono per la celebrazione dei riti&#8221;. Un&#8217;interpretazione, questa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Reo di violazione della libertà di credo e di coscienza, la guida alpina che tempo addietro aveva demolito tre croci sulle montagne gruyeriane (cfr. il relativo <a href="http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/63054/profanava-le-croci-condannato.html">articolo di stampa</a>).  Commentando la sentenza, il giudice ha dichiarato che le croci sulle montagne rappresenterebbero degli «oggetti votivi anche se non servono per la celebrazione dei riti&#8221;. Un&#8217;interpretazione, questa, che suscita delle perplessità.</span></h2>
<h2><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Oggi si ha la tendenza ad equiparare la libertà di credo e di coscienza alla libertà religiosa. </span></h2>
<div>
<p>La Costituzione federale statuisce, all&#8217;</p>
<p><strong>Art. 15 Libertà di credo e di coscienza </strong></p>
<p><em><sup>1</sup> La libertà di credo e di coscienza è garantita.<sup><a name="2"></a></sup></em></p>
<p><em><sup>2</sup> Ognuno ha il diritto di scegliere liberamente la propria religione e le proprie convinzioni filosofiche e di professarle individualmente o in comunità.<sup><a name="3"></a></sup></em></p>
<p><em><sup>3</sup> Ognuno ha il diritto di aderire a una comunità religiosa, di farne parte e di seguire un insegnamento religioso.<sup><a name="3"></a></sup></em></p>
<p><em><sup>4</sup> Nessuno può essere costretto ad aderire a una comunità religiosa o a farne parte, nonché a compiere un atto religioso o a seguire un insegnamento religioso.<sup><a name="4"></a></sup><sup><a name="3"></a></sup></em></p>
<p>Ne deriva che la libertà di credo e di coscienza rappresenta un diritto individuale che difende le convinzioni del singolo cittadino contro ingerenze e soprusi da parte dello Stato. Resta da stabilire se la libertà di credo possa essere invocata da gruppi di persone. Secondo il giudice, le croci disseminate sul territorio, pur senza senza scopi di culto, sarebbero protette dalla libertà di credo, il che ha dell&#8217;assurdo.</p>
<p>Gli atti contestati alla guida alpina rientrano piuttosto nell&#8217;ambito dell&#8217;<em>art. 261 del codice penale svizzero:</em></p>
<p><strong>Perturbamento della libertà di credenza e di culto</strong></p>
<p><em>Chiunque pubblicamente ed in modo abietto offende o schernisce le convinzioni altrui in materia di credenza, particolarmente di credenza in Dio, ovvero profana oggetti di venerazione religiosa,</em></p>
<p><em>chiunque con malanimo impedisce, perturba o schernisce pubblicamente un atto di culto garantito dalla Costituzione,</em></p>
<p><em>chiunque profana con malanimo un luogo od un oggetto destinati ad un culto o ad un atto di culto garantiti dalla Costituzione,</em></p>
<p><em>è punito con una pena pecuniaria sino a 180 aliquote giornaliere.</em></p>
<p>Il titolo del paragrafo indica esplicitamente che non si tratta tanto di proteggere la libertà di credo degli individui quanto piuttosto di garantire la pacifica convivenza fra le diverse religioni e filosofie di vita seguite in Svizzera. Ai sensi delle suddette disposizioni, l&#8217;accusato sarebbe quindi punibile per profanazione di oggetti di venerazione religiosa. Innanzitutto occorrerebbe stabilire chi si sia sentito oltraggiato e in quali luoghi, al di fuori da quelli consacrati quali le chiese, tali oggetti possano essere lecitamente esposti e godere di protezione statale. E&#8217; altresì da appurare se la legge copre tutti i simboli religiosi, inclusi quelli non utilizzati a scopi di culto, e più genericamente quali oggetti possano definirsi &#8220;religiosi&#8221; (cfr. le violente polemiche suscitate dalle caricature di Maometto).</p>
<p>Infine non è ben chiaro se le croci in questioni siano state regolarmente autorizzate o comunque  soggette ad autorizzazione. L&#8217;ASLP si è informata presso l&#8217;ufficio cantonale delle costruzioni ed è in attesa di risposta.</p>
<p><strong>Simbolo religioso o culturale?<br />
</strong>Da rilevare che non v&#8217;è consenso neanche fra gli adepti cristiani circa la natura delle croci. Il giudice friborghese opina che la croce sulle vette costituisca un simbolo religioso, che serva a funzioni di culto o meno. Viceversa, i difensori dei crocifissi nelle scuole pubbliche vi vedono spesso e volentieri un simbolo della &#8220;cultura nostrana&#8221;. In quanto tale, non sarebbe tutelato contro la blasfermia.</p>
</div>
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		<title>Condannato per violazione della libertà religiosa la guida alpina che profanava le croci sulle montagne</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blasfemia]]></category>
		<category><![CDATA[Crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà religiosa]]></category>

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		<description><![CDATA[BULLE (FR) &#8211; La guida di montagna che fra il 2009 e il 2010 aveva profanato tre croci situate su altrettante vette nella regione di Bulle (FR) è stata condannata oggi a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa per tre anni. Il giudice di polizia della Gruyère ha riconosciuto l&#8217;imputato colpevole di danneggiamento e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BULLE (FR) &#8211; La guida di montagna che fra il 2009 e il 2010 aveva profanato tre croci situate su altrettante vette nella regione di Bulle (FR) è stata condannata oggi a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa per tre anni. Il giudice di polizia della Gruyère ha riconosciuto l&#8217;imputato colpevole di danneggiamento e di perturbamento della libertà di credo e di culto. Il cui legale starebbe valutando se ricorrere contro la sentenza.</p>
<p>Ne dà notizia il <a href="http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/63054/profanava-le-croci-condannato.html">Corriere del Ticino</a>.</p>
<p><strong>Accuse per danni<br />
</strong>In un primo tempo l&#8217;uomo aveva altresì dovuto difendersi dalle richieste di risarcimento danni mossegli dal consiglio parrocchiale di Broc e dalla società giovanile d&#8217;Estavannens, accuse cui non ha però dovuto rispondere perché questi ultimi non risultavano essere proprietari delle croci. Pro Natura, l&#8217;effettiva avente diritto, ha dal canto suo preferito ritirare la causa e giungere ad un accordo extragiudiziale con la guida alpina, che si è impegnata a pagare una cifra di poco superiore ai 1000 franchi.</p>
<p><strong>Croci restaurate</strong><br />
Nel frattempo, le croci sono state rimesse in sesto. L&#8217;associazione giovanile di Estavannens ha ricostruito la croce in legno di Merlas mentre i giovani della sezione della Gruyère del Clup Alpino Svizzero si sono impegnati a riparare la croce collocata sul Vanil-Noir.</p>
<p><strong><em>Commento ASL</em></strong><br />
<em><strong>Secondo il giudice una croce sulle montagne costituirebbe un luogo di culto e salirvi nientedimeno che un rito religioso?<br />
Per quanto l&#8217;ASLP condanni il vandalismo dell&#8217;atto, si oppone risolutamente al parere che esso rappresenti una violazione della libertà di credo e di culto. Su questo punto, l&#8217;ASLP sosterrebbe un eventuale ricorso. </strong></em></p>
<p><em><strong>Per quanto riguarda le croci rimesse in sesto sarebbe opportuno verificare se sono state regolarmente autorizzate dagli uffici cantonali competenti come previsto dall&#8217;Ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT). Da notare che le licenze di costruzione fuori dalle zone edificabili sono subordinate al rispetto di condizioni molto severe.</strong></em></p>
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		<title>Assemblea ASLP-TI all&#8217;insegna del rinnovo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 12:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ct. Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[Libero pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignright" src="http://www.ticinolibero.ch/wp-content/uploads/2012/05/Giovanni-Barella.jpg" alt="" width="241" height="110" />Sabato 5 maggio 2012 si è tenuta, presso il Canvetto Luganese, la riunione assembleare dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori, sezione Ticino.
Durante i lavori, ai quali hanno presenziato una cinquantina fra soci e simpatizzanti, vi è stato un rimpasto nella composizione del Comitato: alcuni membri di lunga data hanno lasciato il posto a forze nuove. In particolare da segnalare l’elezione di Giovanni Barella quale nuovo presidente della sezione, e la nomina dell’uscente Roberto Spielhofer a presidente onorario: a lui sono andati i sinceri ringraziamenti per aver saputo rilanciare l’Associazione nell’ultimo decennio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.ticinolibero.ch/wp-content/uploads/2012/05/Giovanni-Barella.jpg" alt="" width="241" height="110" />Sabato 5 maggio 2012 si è tenuta, presso il Canvetto Luganese, la riunione assembleare dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori, sezione Ticino.<br />
Durante i lavori, ai quali hanno presenziato una cinquantina fra soci e simpatizzanti, vi è stato un rimpasto nella composizione del Comitato: alcuni membri di lunga data hanno lasciato il posto a forze nuove. In particolare da segnalare l’elezione di Giovanni Barella quale nuovo presidente della sezione, e la nomina dell’uscente Roberto Spielhofer a presidente onorario: a lui sono andati i sinceri ringraziamenti per aver saputo rilanciare l’Associazione nell’ultimo decennio, anche da parte della presente co-presidente dell’ Associazione nazionale, signora Grazia Annen.</p>
<p>Risolta la parte formale, l’attenzione dei presenti si è concentrata sulle tematiche da affrontare a livello nazionale, cioè con le sezioni svizzero tedesche e svizzero francesi, inerenti l’aspetto umanistico (cerimonie laiche, “argomentarium”), quello scientifico (consulenze etico-scientifiche, manifestazioni varie) e quello politico (iniziative, rapporti con i media e con i politici).</p>
<p>Non sono mancate le preoccupanti denunce delle sempre presenti pressioni della chiesa e dei vari gruppi religiosi negli affari dello Stato, mancando nel rispetto dei principi costituzionali inerenti la libertà di credo. Un esempio su tutti, spiegato chiaramente dal membro inserito nella commissione dipartimentale di controllo, l’insensatezza della sperimentazione in corso nelle scuole Medie “storia delle religioni”: una nuova materia che si limita solo ad un approfondimento molto teologico e poco storico delle religioni monoteistiche in un’ottica prettamente cristiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RSI &#8211; Senza dio?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 17:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Libero pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Moby Dick&#8221;, il magazine di Rete Due ha dedicato una recente puntata al principio della laicità dello Stato e a chi lo difende:  due esponenti ticinesi dell’Associazione Svizzera Liberi Pensatori, e, a fare da controcanto, Eliana Briante, teologa, pastora della Chiesa Evangelica Valdese di Milano. Audio del dibattito condotto da Giovanna Riva e Sonja Riva]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/mobydick/2012/03/31/senza-dio.html#Text">&#8220;Moby Dick&#8221;,</a> il magazine di Rete Due ha dedicato una recente puntata al principio della laicità dello Stato e a chi lo difende:  due esponenti ticinesi dell’Associazione Svizzera Liberi Pensatori, e, a fare da controcanto, Eliana Briante, teologa, pastora della Chiesa Evangelica Valdese di Milano.</p>
<p><a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/mobydick/2012/03/31/senza-dio.html#Audio">Audio del dibattito </a>condotto da Giovanna Riva e Sonja Riva</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tribunale federale: lezioni di nuoto obbligatorie per tutti</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 07:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ct. Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola - religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa L’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori &#8211; Sezione Ticino accoglie con soddisfazione la recente sentenza del Tribunale federale, che ha confermato la multa inflitta a una coppia di genitori musulmani per avere ripetutamente impedito alle figlie di partecipare al corso di nuoto misto impartito da una scuola elementare di Basilea-Città. Si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa</p>
<p>L’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori &#8211; Sezione Ticino accoglie con soddisfazione la recente sentenza del Tribunale federale, che ha confermato la multa inflitta a una coppia di genitori musulmani per avere ripetutamente impedito alle figlie di partecipare al corso di nuoto misto impartito da una scuola elementare di Basilea-Città.</p>
<p>Si tratta di un importante riconoscimento del primato di un’educazione paritaria e aconfessionale sui tentativi di imporre sin da piccoli preoccupanti forme di segregazione religiosa.</p>
<p>L’ASLP-TI difende il diritto dello Stato a promuovere una scuola laica e moderna, senza dover subire alcun tipo di ingerenza da parte sia dell’Islam, sia di altre fedi.</p>
<p>Paradiso, 27 marzo 2012</p>
<p><em>Approfondimenti</em><br />
<a href="http://guides.educa.ch/sites/default/files/glaubensfreiheit_i.pdf">&#8220;Libertà di credo e di coscienza. Basi giuridiche e raccolta di materiale per insegnanti&#8221;  </a> Dossier edito da educa.ch</p>
<p><a href="http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/TF:_figlie_non_fanno_lezione_nuoto,_multata_famiglia_musulmana.html?cid=32360374">Articolo</a> su swissinfo.ch. <em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/tribunale-federale-lezioni-di-nuoto-obbligatorie-per-tutti/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Aiuto all&#8217;auto-aiuto: l&#8217;ASLP &#8220;adotta&#8221; una comunità Dalit</title>
		<link>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/laslp-adotta-una-comunita-dalit-aiuto-allauto-aiuto-in-india/</link>
		<comments>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/laslp-adotta-una-comunita-dalit-aiuto-allauto-aiuto-in-india/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 10:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Reta Caspar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aiuto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.libero-pensiero.ch/it/?p=1991</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignright" title="Keshavapuram 4" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Keshavapuram-4.jpg" alt="" width="177" height="125" />23 marzo 2012: Lanciato il progetto à 'Ugadi', al capodanno in Andhra Pradesh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Keshavapuram-4.jpg"><img title="Keshavapuram 4" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Keshavapuram-4.jpg" alt="" width="324" height="214" /></a></p>
<h3>Attualità</h3>
<p>23 marzo 2012: il progetto decolla ufficialmente ad Andhra Pradesh il tradizionale giorno di capodanno, detto &#8216;Ugadi&#8217;.  L&#8217;evento viene riportato sui media regionali, dando visibilità alla problematica dei dalit.</p>
<h3>Progetto</h3>
<p>Il gran comitato ha deciso, su richiesta del comitato centrale, di assumere il padrinato di un villaggio nell’ambito del progetto IEHU <a href="http://www.iheu.org/adoptavillage">Adopt a Dalit-Village.</a></p>
<p>Il progetto mira all’istituzione di un &#8220;centro per il cambiamento sociale“ ove promuovere un’azione educativa e di sollievo a persone fortemente emarginate e poverissime:</p>
<ul>
<li>Informazione sulle offerte della medicina moderna (per contrastare la superstizione), erogazione di servizi sanitari altrimenti non disponibili</li>
<li>Orientamento professionale e assistenza ai giovani per facilitarne l’accesso a mestieri che non siano quelli più umili a loro riservati dalla tradizione e loro inserimento nell’economia moderna</li>
<li>Favorire il confronto delle persone con il loro status e promuovere una concezione della vita umanista</li>
<li>Promozione dell’umanesimo quale alternativa al giogo oppressivo della religione.</li>
</ul>
<p>Nella fattispecie si tratta del villaggio di</p>
<h3><strong><a href="http://maps.google.com/maps?q=Keshavapuram&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:de:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;hl=de&amp;biw=1330&amp;bih=764&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=il" target="_blank"><img class="alignright" title="Karte Kesha" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Karte-Kesha.jpg" alt="" width="196" height="222" /></a>Keshavapuram</strong></h3>
<p>Distretto: Nalgonda – 508 213<br />
Stato: Andhra Pradesh<br />
Famiglie: 169<br />
Uomini: 234<br />
Donne: 229<br />
Bambini: 55</p>
<p>Totale abitanti: 518  persone, di cui 25 portatori di handicap, 16 madri single e 4 orfani.</p>
<h3><strong>Storia</strong></h3>
<p>Il villaggio conta 700-800 anni. 150 anni fa l’insedamento venne colpito da un’alluvione che lo divise in due. Nel corso del tempo ciò ha favorito la segregazione delle caste. L&#8217;area popolata dai Dalit oggi si chiama Keshavapuram e dista 48 km dall’ospedale regionale più vicino. Pur contando oltre 500 abitanti non costituisce unità amministrativa autonoma; la bottega statale „fair price“ più prossima è situata a 10 km dall’abitato.  Non esistono collegamenti  diretti (v’è una stazione bus in un villaggio a 3,5 km di distanza), e soltanto una strada dissestata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Velugupalli_Annaram">http://en.wikipedia.org/wiki/Velugupalli_Annaram</a>).</p>
<h3><strong>Economia</strong></h3>
<p>La popolazione è costituita quasi esclusivamente da contadini. 15 famiglie dispongono di 0.8 ettari ciascuna,  8 famiglie di  1.4 ettari,  123 famiglie di meno di 0,4 ettari. Non vi sono peraltro latifondi. I braccianti cercano lavoro nei villaggi della zona. Spesso sono costretti ad allontanarsi dalla famiglia in cerca di un’occupazione per garantirne il sostentamento e non tornano a casa che due volte all’anno. Alcune famiglie hanno tolto i bambini dalla scuola per portarli con sé a lavorare in città. Sebbene lo Stato gestisca dei centri di accoglienza per i bambini e le loro famiglie, sono pochissimi a valersene e a percepire i sussidi di  800 – 2000 $ a loro destinati.</p>
<h3><strong>Condizioni sociali</strong></h3>
<p>Essendo quasi tutti gli abitanti degli „intoccabili“ il paese verte in una situazione di grave arretratezza. Prima che l’IHEU vi cominciasse la propria opera vi dominavano l’ignoranza e l’analfabetismo, la gente non aveva accesso ad alcun mezzo di informazione. Nel frattempo dispone di un proprio quotidiano, pubblicato sul posto.</p>
<h3><strong>Servitudine involontaria</strong></h3>
<p>Mezzo secolo fa la gente del posto ha lottato per affrancarsi  dalla schiavitù, che d’altronde è ufficialmente stata abolita nel 1990,  eppure a tutt’oggi una ventina di famiglie di Keshavapuram  vivono in regime di sfruttamento, lavorando anche 15 ore al giorno. Vi si aggiungono poi le rovinose usanze matrimoniali con doti di anche 1800 $ per figlia  che le famiglie  sono costrette a farsi prestare &#8211;  alimentando il circolo vizioso della schiavitù per debiti.</p>
<h3><strong>Lavoro minorile, matrimoni infantili</strong></h3>
<p>La scuola primaria del villaggio può accogliere 33 allievi, ma purtroppo la pratica del lavoro minorile è molto diffusa. La maggior parte dei ragazzi non usufruisce di istruzione secondaria. I genitori sposano i figli in età giovanissima, il che comporta grossi problemi sociali e fisici. Nell’ambito del Child Development scheme (ICDS) è comunque stato avviato un asilo per 25 bimbi  in età da 0 a 5 anni.</p>
<h3><strong>Status</strong></h3>
<p>Gli abitanti di Keshavapuram che lavorano nei villaggi circostanti subiscono pesanti discriminazioni in quanto  „Dahlit“, cioè „fuori casta“ o „intoccabili“.</p>
<h3><strong>Salute</strong></h3>
<p>A causa dell’alta concentrazione di  fluoro nell’acqua potabile (il governo ne  è al corrente) bambini e anziani soffrono di patologie dell’apparato scheletrico e di disturbi della memoria. 35 donne accusano problemi all’utero.</p>
<h3><strong>Debiti per trattamenti sanitari</strong></h3>
<p>In mancanza di strutture sanitarie in loco, la gente deve spostarsi per farsi curare negli ospedali dell’area, con enormi costi che li costringono a vendere delle bestie o mandare a lavorare i figli. Ben 23 famiglie si sono ridotte in miseria per pagare le spese sanitarie.</p>
<h3><strong>Politica</strong></h3>
<p>Keshavapuram  rientra nel distretto amministrativo di  Sangem. Finora, nessun membro della comunità Dalit ha ricoperto una funzione pubblica, le conoscenze di cultura civica e politica essendo praticamente nulle.</p>
<h3><strong>Sviluppo</strong></h3>
<p>Il villaggio non possiede né impianto di canalizzazione né illuminazione. Aiuti statali previsti dallo Scheduled Caste Corporation (ente responsabile della promozione dei Dalit) oppure dal programma di sviluppo per donne DRDA non sono finora stati realizzati. I giovani non hanno prospettive per il futuro.</p>
<h3><strong>Tradizioni e superstizione</strong></h3>
<p>Ufficialmente gli abitanti del villaggio appartengono alla religione induista, il che li porta a festeggiare diverse feste nel corso dell’anno. Mangiano carne bovina. Ciò li espone ulteriormente al disprezzo delle caste superiori. L’analfabetismo li rende facile preda della ciarlataneria.  Santoni e maghi viaggiano da un villaggio all’altro per curarvi gli animali malati in cambio di lauti compensi. Purtroppo le persone si fidano più di questi „guaritori“ che della medicina moderna. Alcune donne affette da nevrosi isterica si credono possedute da divinità locali.</p>
<h3><strong></strong><strong><a href="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Projekt-Dalit.jpg"><img class="alignright" title="Projekt Dalit" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2011/12/Projekt-Dalit.jpg" alt="" width="207" height="152" /></a></strong>Programma IHEU</h3>
<p><strong> </strong>L’azione IHEU mira alla sensiblizzazione dei Dalit sulla loro condizione umana, aiutandoli a migliorare la loro posizione sociale e impostare la propria esistenza su basi scientifiche e razionali.</p>
<h3><strong>Implementazione</strong><strong></strong></h3>
<p>Durata 3 anni, con rapporti 2 volte all’anno.</p>
<p><strong>Health camps</strong><br />
È stata reclutata un’équipe medica che svolgerà dei programmi educativi nel villaggio affinché gli abitanti apprendano a proteggersi efficacemente contro epidemie infettive e stagionali. Sono previsti &#8220;camps&#8221; specifici  sul cancro e altre malattie gravi. Su richiesta dell’ASLP si affronterà esplicitamente anche il tema della pianificazione familiare.</p>
<p><strong>Più istruiti, meno superstiziosi<br />
</strong>Le credenze irrazionali rappresentano un forte freno all’emancipazione dei Dalit. E. Chandraiah condurrà un programma di demistificazione della „stregoneria“ e magia fornendone le spiegazioni scientifiche in dimostrazioni pratiche e seminari di consapevolizzazione, così da rendere le persone meno ingannabili.</p>
<p><strong>Sensibilità alle problematiche di genere<br />
</strong>L’uguaglianza fra uomo e donna verrà tematizzata in appositi programmi. Se ne incaricherà un team messo in piedi da ASMITA, un’organizzazione di aiuto alle donne di Hyderabad.</p>
<p><strong>Alimentazione<br />
</strong>Sono previsti dei corsi nutrizionali per bambini e donne e altri gruppi di persone con bisogni specifici affidati a Radha Reddy del Kasturba Women’s College, Secunderabad. L’obiettivo è di migliorare le abitudini alimentari e, di riflesso, la salute della popolazione. Si terranno corsi di cucina a base di  pietanze locali.</p>
<p><strong>Consapevolizzazione Dalit<br />
</strong>La popolazione  Dalit va informata sui propri diritti e privilegi garantiti loro dalla costituzione. Questo modulo sarà curato dal prof. Sujatha Surepally insieme al giornalista Degala Janardhan e  J.Veeraswamy, Spoorthi’s Director.</p>
<p><strong>Valorizzazione del potenziale di sviluppo economico delle donne<br />
</strong>Il corso si propone di migliorare il tenore di vita delle donne insegnando loro ad autogestirsi. Responsabile: S. Anjaneyulu, Director Disha, assieme alla Social Development Foundation, New Delhi.</p>
<h3><strong>Budget</strong></h3>
<p><strong>Programmi e costi relativi</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="203"><strong>Singoli programmi</strong></td>
<td width="101"><strong>Costi per unità</strong></td>
<td width="92"><strong>Numero unità</strong></td>
<td width="89"><strong>Costi/anno</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Programmi di demistificazione</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">6</td>
<td width="89">6000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Club scientifici per bambini</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">6</td>
<td width="89">6000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Consulenza alle donne</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">12</td>
<td width="89">12&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Ambulatori – spese di viaggio  équipe medica</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">12</td>
<td width="89">12&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td width="203"><strong>Medicinali</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">6</td>
<td width="89">6&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td width="203"><strong>Orientamento professionale</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">6</td>
<td width="89">6&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Parcella coordinatore di villaggio</strong></td>
<td width="101">1500 Rs</td>
<td width="92">12</td>
<td width="89">18&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Parcella coordinatore di progetto</strong></td>
<td width="101">3500 Rs</td>
<td width="92">12</td>
<td width="89">42&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Spese di viaggio team</strong></td>
<td width="101">1000 Rs</td>
<td width="92">12</td>
<td width="89">12&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td width="203"><strong>Biblioteca</strong></td>
<td width="101">4&#8217;000 Rs</td>
<td width="92">1</td>
<td width="89">4&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Coaching sulla generazione di introiti</strong></td>
<td width="101">25&#8217;000 Rs</td>
<td width="92">1</td>
<td width="89">25&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;" width="203"><strong>Rapporto annuale e valutazione</strong></td>
<td width="101">500 Rs</td>
<td width="92">1</td>
<td width="89">5&#8217;000 Rs</td>
</tr>
<tr>
<td width="203"><strong>Totale</strong></td>
<td width="101"></td>
<td width="92"></td>
<td width="89">184&#8217;000 Rs</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel 2011 i costi totali sono ammontati a US$ 4000. A causa della forte inflazione in India la IHEU ha deciso di fissare il fabbisogno finanziario in dollari USA, e cioè 5000 $ USA all’anno.</p>
<h3><strong>Controllo e rapporti</strong></h3>
<p>Il progetto partirà già nel febbraio 2012 e sarà accompagnato e monitorato in loco da responsabili IHEU che renderanno conto dei progressi ogni sei mesi. Dal canto nostro ne riferiremo regolarmente sia nel giornale dell’associazione, sia sul nostro sito internet.</p>
<h3><strong>Esperienze positive</strong></h3>
<p>Il programma IHEU è stato lanciato nel 2010. I liberi pensatori francesi sono stati i primi ad adottare un villaggio, seguiti dagli umanisti olandesi. Già dal 2011 si sono colti i primi incoraggianti risultati nei villaggi di Gottiparthi (vedi nella foto in alto) e Malwabar: l’umanesimo motore di cambiamento!</p>
<p><strong>Come sostenere il progetto<br />
</strong>L’ASLP si impegnerà con 5000 $ USA / anno per il triennio 2012 – 2014 e invita soci e simpatizzanti ad effettuare la loro donazione a favore del progetto sul</p>
<p>Conto postale:  84-4452-6</p>
<p>IBAN: CH7909000000840044526 BIC:  POFICHBEXXX<br />
<strong> indicando la causale &#8220;Dalit&#8221;.</strong></p>
<p>Donazioni a partire da fr. 100 saranno automaticamente oggetto di lettera di ringraziamento. Per importi inferiori, conferma su richiesta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/laslp-adotta-una-comunita-dalit-aiuto-allauto-aiuto-in-india/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>No alla tutela dei simboli cristiani nella Costituzione federale!</title>
		<link>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/no-alla-tutela-dei-simboli-cristiani-nella-costituzione-federale/</link>
		<comments>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/no-alla-tutela-dei-simboli-cristiani-nella-costituzione-federale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 14:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grazia Annen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola - religione]]></category>
		<category><![CDATA[Stato - Chiesa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.libero-pensiero.ch/it/?p=2131</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2010/05/Laizit%C3%A4t.jpg"><img class="alignright" title="Laizität" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2010/05/Laizit%C3%A4t.jpg" alt="" width="136" height="127" /></a><em>Comunicato stampa</em>

Sopresa dall'esito della votazione nel consiglio nazionale sull'iniziativa Glanzmann tesa a garantire ai simboli cristiani una posizione privilegiata nella sfera pubblica, l'Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori FVS-ASLP riafferma quanto segue:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2010/05/Laizit%C3%A4t.jpg"><img class="alignright" title="Laizität" src="http://www.frei-denken.ch/de/wp-content/uploads/2010/05/Laizit%C3%A4t.jpg" alt="" width="136" height="127" /></a><em>Comunicato stampa</em></p>
<p>Sopresa dall&#8217;esito della votazione nel consiglio nazionale sull&#8217;iniziativa Glanzmann tesa a garantire ai simboli cristiani una posizione privilegiata nella sfera pubblica, l&#8217;Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori FVS-ASLP riafferma quanto segue:</p>
<p>L&#8217;iniziativa prende spunto dalla richiesta di un libero pensatore di rimuovere il crocifisso dalle aule scolastiche frequentate all&#8217;epoca dai suoi due figli nel Cantone di Lucerna. Al cospetto l&#8217;ASLP domandava &#8211; e continua a domandare &#8211;  unicamente che venga attuata la sentenza del tribunale federale del 1990, la quale, in virtù dell&#8217;art. 15 CF, statuisce a chiare lettere:</p>
<p>1. L&#8217;esposizione del crocifisso nelle aule della scuola elementare lede il principio di neutralità confessionale imposta dalla costituzione federale.<br />
2. Lo stato quale garante dell&#8217;articolo 27 cpv 3 della (modif.) costituzione non deve conferire titolo preferenziale a questa o quell&#8217;altra confessione. Piuttosto va evitato che si identifichi manifestamente con la religione sia della maggioranza sia di una specifica minoranza, osservando la dovuta imparzialità rispetto alle convinzioni e fedi dei cittadini.</p>
<div>Nella fattispecie occorre distinguere fra edifici pubblici e spazio pubblico:</div>
<p><strong>Edifici pubblici</strong><br />
E&#8217; soprattutto negli edifici pubblici in cui lo Stato si pone sovrano nei confronti delle cittadine e dei cittadini &#8211; amministrazioni, tribunali, scuole, ospedali &#8211; o nelle strutture in cui vengono erogati dei servizi finanziati con le imposte generali che l&#8217;obbligo di neutralità va rigorosamente rispettato.</p>
<p><strong>Spazio pubblico</strong><br />
Di norma i simboli religiosi, sia dentro che fuori dalla zona edificabile, devono essere autorizzati dall&#8217;ufficio costruzioni competente. A tali richieste va risposto con riserbo e circospezione. Viceversa non creano nessun problema i simboli presenti nei luoghi di culto dove hanno carattere distintivo e riconoscitivo. Altrove nello spazio pubblico simboli religiosi non hanno ragione d&#8217;essere. Ad eccezione dei casi in cui rientrano nel patrimonio architettonico protetto non andrebbero quindi sostituiti automaticamente bensì solo dopo un esame oggettivo.</p>
<p>L&#8217;Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori auspica che il consiglio degli stati dia seguito alle raccomandazioni delle relative commissioni e respinga inequivocabilmente l&#8217;iniziativa parlamentare Glanzmann.</p>
<div>Berna, 10 marzo 2012</div>
<div>FVS &#8211; ASLP</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.libero-pensiero.ch/it/2012/03/no-alla-tutela-dei-simboli-cristiani-nella-costituzione-federale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

