Cerimonie di commiato

Quando una persona muore si chiude anche un capitolo della nostra vita.
Ogni epoca e cultura ha sviluppato forme e riti per consegnare al ricordo una persona cara ed elaborare il lutto, traendo conforto e serenità dalla vicinanza di familiari e amici. L’atto di commiato è per chi resta, non tanto per chi non c’è più. Ecco perché costituisce un momento di condivisione universale –  importante –  anche per chi non crede.

In genere  un “funerale laico” si svolge nel locale pubblico del cimitero, destinato alle funzioni funebri, oppure in cimitero, all’aperto o ancora in crematorio.

L’officiante preparerà la cerimonia in base ad un colloquio con i congiunti, aperto e sincero, che consenta di cogliere il carattere e la personalità del defunto attraverso il racconto della sua vita e che fornirà la scaletta  su cui impostare l’elogio,  riflessioni, letture e citazioni, gesti simbolici ed interventi personali di chi si vorrà coinvolgere nel rito.

I celebranti ASLP consigliano ed assistono i familiari con professionalità ed empatia, cercando altresì di rispettare la volontà del defunto.

Durante quest’incontro, si discuteranno sia gli aspetti burocratici che le questioni legali, dalle autorità da informare alla decorazione della sala, dall’impianto allo svolgimento della cerimonia.

Per ulteriori dettagli cfr. le schede dei celebranti ASLP nelle sottopagine di sezione.

Funerali senza dio è una guida dettagliata alla celebrazione di funerali non religiosi. In 200 pagine illustra come pianificare e realizzare un funerale laico, per sé o per una persona vicina.

Contatto per cerimonie in italiano.