Archivi per la categoria ‘Umanesimo’

Come posso essere felice?

giovedì, 4 giugno 2015

Un breve video umanista che esplora ciò che rende felici le persone.
Scritto e prodotto by the British Humanist Association in collaborazione con SkeptiSketch, e narrata da Stephen Fry.
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sabato, 21 giugno 2014

CEDU: Libertà di convinzione comprende libertà di non rivelarla

sabato, 31 dicembre 2011

L’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo garantisce la libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o convinzione individualmente o collettivamente.

Lo scorso novembre, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto un ricorso presentato da Panayote Dimitras, fondatore dell’Unione Umanista Greca, e altri suoi collegi del Greek Helsinki Monitor, contro le modalità con cui svolge il giuramento nel loro paese, che richiede l’accordo con la Chiesa ortodossa (o con un’altra fede). La Corte ha ora stabilito che l’articolo 9 della Convenzione comprende anche il diritto di non essere costretti a rivelare le proprie credenze religiose, o la loro assenza. Secondo la Corte, in nome della libertà di coscienza gli Stati non devono forzare gli individui a esprimere le proprie convinzioni.

Fonte: EHF; UAAR

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La voce degli umanisti europei si fa sentire

martedì, 19 aprile 2011

Come si legge nel recente comunicato, il Consiglio d’Europa ha accolto le richieste della European Humanist Federation (che riunisce le associazioni atee europee) di partecipare  alle consultazioni di carattere sociale ed etico al fianco e con pari diritto delle tradizionali organizzazioni religiose. Questo riconoscimento è frutto dell’impegno del presidente dell’EHF, Mr. Pollock, che a lungo ha dialogato con le autorità comunitarie.

Leggi il testo in francese.

Giornata mondiale dell’umanesimo

lunedì, 21 giugno 2010

Oggi è la giornata mondiale dell’umanesimo, ricorrenza probabilmente sconosciuta a molti fra gli stessi umanisti.

Proclamata a Oslo nel 1986 in occasione del congresso mondiale dell’Unione Internazionale Etico-Umanista (IHEU), costituisce una festività relativamente nuova e fra le meno note di tutte le “giornate mondiali” consacrate a cause giuste e degne di sostegno. Il che non ne sminuisce certo l’importanza, dato il crescente numero di persone che, in tutto il mondo, si ispirano a valori quali la razionalità, il laicismo, il rispetto dei diritti umani, la libertà di coscienza, il principio di pari opportunità nelle istituzioni per tutti i cittadini.

Dal 2010 l’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori è membro a pieno titolo dell’IHEU, ragione in più di commemorare questa data.

6 maggio 2010: celebriamo la ragione!

giovedì, 6 maggio 2010

Molte sono le ricorrenze celebrate nel mondo, dal tradizionale giorno della mamma al 1°maggio, passando per sagre e commemorazioni storiche. Permettono di prendere consapevolmente atto di date, avvenimenti, idee, persone importanti. Una mamma è mamma – e non solo – tutto l’anno, ma il calendario ce lo ricorda puntualmente, ovunque ci troviamo.

Lanciata dal movimento laico negli USA come risposta alla Giornata Nazionale di Preghiera, un’iniziativa inedita potrebbe trasformarsi in un appuntamento internazionale: la giornata internazionale della ragione.
http://www.nationaldayofreason.org/

L’evento viene promosso con una bella eco su facebook. http://www.facebook.com/event.php?eid=100568523321443

Lasciate un commento in segno di sostengo. Auguriamo a voi e ai vostri cari un 6 maggio pieno di scienza, filosofia, arte. Festeggiamo insieme la ragione – obiettivi, attenti, gioiosi.

Italia: Essere cattolico non è un carattere particolarmente distintivo

mercoledì, 11 novembre 2009

Essere cattolici non è un carattere particolarmente distintivo degli italiani. L’essere attaccati alla famiglia, l’arte di arrangiarsi sì.

http://www.demos.it/a00453.php

L’umanesimo evoluzionista

giovedì, 17 febbraio 2005

10 proposte dell’umanesimo evoluzionista

di Michael Schmidt-Salomon

Premessa: questo „decalogo“  non ha origini divine, né è scolpito nella roccia. Nessuna “nuvola scura” dovrebbe spaventarci, quando siamo alla ricerca di prinicipi e valori che ci guidino nella vita, perché la paura raramente è buona consigliera. Ognuno è chiamato a riflettere su queste proposte, senza timore e in modo razionale, accettandole, modificandole oppure respingendole in parte o nella loro totalità.

Non servire alcun dio, né tuo né altrui. Invece di osannare antiche divinità – costruzioni cerebrali emanate dall’immaginario dell’uomo primitivo – contribuisci a ridurre la sofferenza nel mondo, servendo così uno dei grandi ideali dell’umanesimo. Coloro che hanno affermato di essere particolarmente vicini al loro “dio” sono stati spesso portati ad allontanarsi tragicamante dal bene. Chi ha dalla sua la scienza, la filosofia e l’arte non ha bisogno della religione quale fonte di sostengo e ispirazione!

Comportati onestamente col tuo prossimo e con gli sconosciuti! Tu non potrai amare tutti, ma dovresti rispettare il fatto che ogni uomo – anche quello che non ami – è libero di realizzare il proprio progetto di vita (e morte) su questa terra”, nella misura in cui non comprometta né danneggi gli altri – che hanno i medesimi diritti – nel perseguire i loro obiettivi.

Non temere le autorità, piuttosto abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza. La veridicità di una tesi  non dipende da insegne esteriori. Un argomento è valido nella misura in cui  risponde ad una logica intrinseca e all’osservazione personale della realtà. Se oggi qualcuno cerca di avvalorare la propria posizione invocando un qualche „Dio“ non merita rispetto, ma piuttosto derisione.

Non mentire, ingannare, rubare, uccidere, salvo in casi estremi in cui non ci sia altra possibilità di perseguire l’ideale della humanitas. Chi, durante la dittatura nazista ha preferito non mentire, rivelando alla Gestapo il nascondiglio di famiglie ebree, si è comportato in modo profondamente scorretto, mentre i cospiratori intenzionati ad eliminare Hitler per salvare milioni di vite hanno agito con grande umanità.  Comportarsi in modo etico non significa affatto seguire ciecamente comandamenti o divieti morali, ma valutare equanimamente gli  effetti positivi e negativi che la propria decisione produrrebbe nelle date circostanze.

Lìberati dalla cattiva abitudine di fare il moralista. Nel mondo non esistono “il bene” e “il male”, ma semplicemente persone con interessi, bisogni ed esperienze diversi. Combatti le situazioni disastrose in cui versano milioni di persone e sarai sorpreso di quanta gentilezza e creatività la presunta bestia “homo sapiens” possa mostrarsi capace.

Non ti immunizzare contro la critica! La critica costruttiva è un dono che va accolto con umiltà perché ti porta a confrontarti con i tuoi errori: quanto prima te ne liberi tanto meglio! Abbi compassione di chi è incapace di mettere in forse le proprie certezze e che, per paura o dogmatisimo, le considera intoccabili. In una società moderna e pluralistica un tale atteggiamento è tutt’altro che credibile.

Non essere troppo sicuro del fatto tuo! Quel che oggi sembra giusto, già domani può essere obsoleto! Dubita anche del dubbio! Sebbene la conoscenza sia sempre limitata e provvisoria, abbi il coraggio di sostenere le tue convinzioni. Tuttavia sii sempre scettico ed accetta argomenti migliori dei tuoi, rifuggendo sia dall’assolutismo che dal  qualunquismo.

Supera il conformismo informandoti estesamente prima di prendere una decisione! Quale essere umano disponi di un cervello con un’immensa capacità di apprendere, non farlo atrofizzare. In questioni etiche e ideologiche muoviti con la stessa razionalità che sei solito usare quando telefoni o ti servi del computer. Una specie come la nostra, capace di spaccare l’atomo e comunicare via satellite deve raggiungere la maturità necessaria a ribellarsi all’ignoranza, ovunque si manifesti.

Carpe diem ovvero goditi la vita perché molto probabilmente ne hai una sola! Sii cosciente della tua finitezza. Non negare i limiti dell’esistenza umana, ma cogli l’attimo sfuggente! La vita è preziosa perché è fragile e passeggera. Non permettere a nessuno di deprimerti!  Essere felici non è una vergogna, anzi: vivendo il momento al pieno delle tue possibilità rendi omaggio a coloro che in passato si sono sacrificati per l’ideale della libertà.

Poniti un “grande obiettivo“, unisciti a chi si impegna a rendere questa terra un posto migliore per tutti! Un tale atteggiamento è profondamente etico ed è altresì la chiave per dare un senso alla propria vita, rendendola piena e gratificante.  Per quanto paradossale, in fondo l’altruista  non è altro se  non un astuto egoista che si aiuta nell’altro, facendo propri gli interessi del prossimo. Se riesci a riconoscerti come forza nel „caldo flusso della storia umana“, questo ti renderà più felice di qualsiasi tesoro materiale. Intuirai che la tua esistenza non è invana e che non avrai vissuto inutilmente!

Liberamente tradotto da: „Manifest des Evolutionären Humanismus“,  Edizioni Alibri, Aschaffenburg 2005, pagg.156-159