Archivi per la categoria ‘Statistica’

“Scuola, l’ora di religione non interessa più”

sabato, 5 novembre 2016

“In meno di dieci anni la percentuale degli studenti che scelgono di non frequentarla è raddoppiata, passando dal 6 al 12 per cento. Situazione molto diversa nelle varie aree del Paese: se al Sud poco o nulla sembra cambiato rispetto al passato, al Nord la situazione riguarda uno scolaro su cinque.
A volte, quando cambia qualcosa d’importante, succede nel modo più spettacolare e improvviso: rivoluzioni, persone in piazza, grandi manifestazioni. Altre invece può passarci sotto il naso senza che neppure ce ne accorgiamo, e poi un giorno ci svegliamo chiedendoci: “Ma quand’è che sarebbe successo, esattamente?”. Fra queste ultime, un piccolo ma significativo segnale di dove sta andando la società italiana – la lenta ma progressiva scomparsa dell’ora di religione a scuola.”

 

>>Per l’articolo su “L’espresso”

 

 

Inchiesta su persone laiche in Svizzera

lunedì, 17 ottobre 2016

Buongiorno a tutti.
Questo messaggio è soprattutto indirizzato ai membri dell’ASLP-Ti.
Mi scuso con i non membri, ma … troppo lavoro per dividere l’elenco. Comunque anche i “simpatizzanti” possono prendere coscienza di quanto avviene in Svizzera. Lascio il testo originale in francese: non penso abbiate difficoltà a comprenderlo, ma se così fosse … ditemelo e vi aiuterò. (continua…)

Statistica svizzera: appartenenza religiosa

giovedì, 28 maggio 2015

Tra il 2000 e il 2011-2013, la quota di cattolici romani e di evangelici riformati è leggermente diminuita (rispettivamente di 4,1 e 7 punti percentuali), mentre i musulmani sono aumentati di 1,4 punti. La quota di appartenenti a comunità ebraiche è rimasta quasi invariata mentre quella delle persone senza confessione è progredita di 10 punti percentuali.
http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/themen/01/05/blank/key/religionen.html

Non c’è più religione: la parola agli atei

venerdì, 6 luglio 2012

Uno studio del Fondo Nazionale Svizzero pubblicato due giorni fa rileva la crescente disaffezione degli svizzeri verso la religione. Invece di intervistare un teologo, il portale www.ticinonline.ch ha sentito Giovanni Barella, presidente della sezione ticinese dell’Associazione dei liberi pensatori.

Intervista

Svizzera: Un quinto degli abitanti non dichiara alcuna confessione

martedì, 19 giugno 2012

(UST) – Per la prima volta dal censimento della popolazione 2000, l’Ufficio federale di statistica (UST) pubblica, con i risultati della rilevazione strutturale 2010, i dati aggiornati sul paesaggio religioso e linguistico della Svizzera. La rilevazione strutturale annuale è un elemento chiave del nuovo censimento della popolazione strutturato a moduli, che permette di illustrare meglio il cambiamento sociale in atto a un ritmo sempre più accelerato. Con una quota del 38,8%, la Chiesa cattolica romana riconosciuta dallo Stato era il gruppo confessionale più consistente a fine 2010. Dal 2000 sono aumentate significativamente le persone che si dichiarano aconfessionali, che ora rappresentano il 20,1% della popolazione. A fine 2010 i poliglotti erano il 15,8% della popolazione e il numero di persone che parlano il romancio è rimasto invariato dal 2000, attestandosi sullo 0,6%.

Italia – Dove finisce l’8 per mille

domenica, 20 maggio 2012

La Chiesa ne spende solo un quinto in opere di carità, valdesi e avventisti invece ne danno il 90 per cento in aiuti umanitari. E Lo Stato? Un po’ finanzia la Protezione civile e un po’ la costruzione di nuove carceri: nemmeno un euro alle Onlus. L’Espresso ha analizzato i bilanci e i rendiconti presentati dai vari culti per realizzare una breve guida informata, in modo da capire come vengono investiti ed utilizzati i soldi dei contribuenti dalle diverse comunità. Se infatti sulla fede e sul credo personale non si discute, sulla gestione dei denari dei contribuenti la vigilanza è sempre necessaria.

Leggi online l’articolo completo.

I – I conti della fede

lunedì, 5 dicembre 2011

Piattaforma sui finanziamenti alla chiesa

In Italia nessuno è al corrente dell’entità dei fondi pubblici e delle esenzioni di cui, annualmente, beneficia la religione che ne gode incomparabilmente più delle altre, la Chiesa cattolica nelle sue articolazioni (Santa Sede, CEI, ordini e movimenti religiosi, associazionismo, eccetera). Non la rendono nota né la Conferenza Episcopale Italiana, né lo Stato. L’UAAR parte dall’assunto che le religioni (tutte) le dovrebbe sostenere chi le professa. Ciò non accade, quantomeno in Italia, grazie a un numero considerevole di leggi e normative emanate in favore delle comunità di fede. Si è quindi deciso di dar vita alla piattaforma I costi della Chiesa: l’obiettivo è di presentare una stima di massima che sia la più attendibile e accurata possibile, citando estesamente le fonti e utilizzando metodologie trasparenti.

La stima aggiornata dei costi della chiesa è di € 6.086.565.703!

Italia: Cinque per mille – La scelta premia Onlus e volontariato

martedì, 1 marzo 2011

Le associazioni umanitare e mediche sono in cima alla lista dei contributi del cinque per mille relativi al 2009. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul sito gli elenchi definitivi dei beneficiari, con le scelte espresse dai contribuenti e gli importi assegnati per l’esercizio 2009. La somma complessiva attribuita quest’anno con le dichiarazioni dei redditi ammonta a 420 milioni. (…) Complessivamente, continuano a crescere sia le somme da erogare, 14,5 milioni in più rispetto al 2008, sia il numero dei contribuenti che hanno “esplicitato” la loro preferenza (…).

Su “Repubblica” è disponibile anche la lista dei beneficiari.

In tempi di crisi gli svizzeri contano su famiglia e amici

mercoledì, 17 marzo 2010

Ecco quanto emerge da un recente sondaggio svolto dalla Univox. Al terzo posto fra i valori più importanti la salute, seguita dal tempo libero e dal lavoro. Per la stragrande maggioranza (87%) degli intervistati la famiglia e gli amici rappresentano la cosa più importante nella vita, il 12% li considera “piuttosto importanti”.

Agli ultimi posti figurano invece la politica e la religione/chiesa: soltanto una su cinque persone (20%) giudica molto importante la politica, mentre la religione riveste una grande importanza per un modesto 17%.

Nell’ultimo decennio è cresciuta la rilevanza attribuita allo sport, allorché l’istruzione è andata perdendo terreno nel corso degli anni, nonstante la crisi.

Gli affetti, per quanto importanti, devono fare i conti con l’onnipresenza dei massmedia, tv, radio, giornali e computer. Il 52% naviga su Internet quodidianamente o quasi, l’86% degli intervistati guarda la tv “praticamente ogni giorno”. Soltanto il 57% si dedica alla famiglia con altrettanta intensità, mentre un 20% dice di occuparsene una volta alla settimana.

Gli svizzeri amano muoversi: il 63% parte in viaggio/gita almeno una volta al mese, il 67% desiderebbe farlo più spesso. D’altronde è proprio su questa voce di spesa che gli intervistati sono disposti a risparmiare per ultimo.

Per un’analisi dettagliata vedi il Tagesanzeiger.

Giovani USA sempre meno credenti

venerdì, 19 febbraio 2010

Secondo i risultati di un’inchiesta del PewForum, i giovani USA si allontanano sempre di più dalla tradizione religiosa dei loro genitori o nonni. Fra i nati dopo il 1980, uno su quattro non aderisce ad alcuna confessione. Non che tutti  giovani non affiliati si professino agnostici o atei, tuttavia cresce il numero di coloro per i quali la religione non assume molta importanza.