Archivi per la categoria ‘Secolarizzazione’

De la riunione dell’assemblea della sezione ticinese dell’Associazione svizzera del Liberi Pensatori….

lunedì, 17 ottobre 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La riunione dell’assemblea della sezione ticinese dell’Associazione svizzera del Liberi Pensatori, tenutasi sabato 15 ottobre negli spazi della Casa del Popolo a Bellinzona, ha visto la partecipazione di un folto numero di membri e simpatizzanti.

>>Resoconto della riunione dell’Assemblea di sabato 15 ottobre scorso a Bellinzona

 

Durante i lavori è stata annunciata una modifica nella composizione del Comitato: all’uscente Laura Balogh-Mambretti, è subentrato Renato Tamagni di Bellinzona. Invariati i ruoli di Presidente, Segretario e Cassiere.

Durante i lavori il deputato PLR Matteo Quadranti ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a presentare una nuova iniziativa parlamentare per l’introduzione di un corso obbligatorio nelle scuole ticinesi per lo studio del fenomeno religioso (modello doppio binario: obbligo di presenza nell’insegnamento scientifico del fenomeno religioso, facoltatività nel seguire quello a carattere confessionale).

Pur comprendendo le ragioni della mossa del Libero Pensatore in Gran Consiglio, l’Assemblea ha però auspicato un’ulteriore iniziativa definita del “terzo binario”, cioè il lasciare la facoltatività di frequenza alle attuali lezioni religiose (la fede è una questione privata), ma con spazio solo alla fine della griglia oraria scolastica, senza costi supplementari per il pubblico erario (retribuzione degli insegnanti ed acquisto del materiale a carico delle Chiese).

 

La presenza di Marco Züblin, Libero Pensatore presente nel Consiglio del Pubblico della CORSI, ha consentito una discussione in merito al sempre meno laico e, di conseguenza, sempre più discutibile palinsesto radiotelevisivo.

Il nostro socio ha rassicurato sulla composizione laica di quest’organo RSI che rappresenta gli interessi del pubblico: afferma che problemi come oroscopi e simili superstizioni, notizie su “miracoli” e l’eccessiva presenza delle Chiese nei programmi sono discussi poiché non rientranti negli scopi di un media di servizio pubblico.

L’importante è fargli pervenire critiche o suggerimenti affinché possa portare in Consiglio spunti di discussione: per facilitare questo bisogno, l’assemblea ha deciso di aprire una casella di posta informatica (muldacevi@sunrise.ch).

 

L’assemblea è poi terminata con un’interessante e avvincente presentazione del libro “Gente di Brissago” curata magistralmente dall’autore Arnaldo Alberti. Una storia della quale se ne consiglia la lettura, perché testimonianza storica di vita del passato ticinese.

 

Per l’ASLP-Ti, il presidente:

Giovanni Barella

 

 

 

 

POSIZIONE DELL’ASLP-TI IN MERITO ALL’INNO NAZIONALE

domenica, 19 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA:

In tutta la Svizzera di questi giorni si sta votando per scegliere il futuro Inno Patrio. Al momento la scelta è fra sei proposte, che in un secondo tempo diventeranno tre. Infine, quella che sarà stata approvata a livello popolare passerà  all’approvazione del Consiglio Federale e delle Camere.
Una scelta alla quale siamo particolarmente attenti in quanto, come Liberi Pensatori, ci è estremamente difficile, se non impossibile, unire la nostra voce a quella di quanti inneggiano alla Patria con l’attuale Salmo: in realtà una sorta di preghiera in cui più che alle virtù elvetiche si guarda ai voleri e poteri divini.
Per questo motivo invitiamo tutti i cittadini a esprimersi scegliendo fra i testi proposti,  quelli che ricordando le peculiarità del nostro Paese, i suoi principi di Libertà, Solidarietà,  Fraternità, Democrazia, e ne sottolineano la laicità astenendosi da ogni riferimento di tipo trascendentale.
Per questo motivo attiriamo la vostra attenzioni  sui testi A) ed E).
Inni, completi di testi e musiche, sono consultabili sul sito http://www.chymne.ch./it/beitraege

giovedì, 28 marzo 2013

RSI – Combattere per la laicità

martedì, 21 agosto 2012

Atei militanti a Sottotiro

Le testimonianza di alcuni atei militanti italiani, che vivono in un paese dove la Chiesa pare avere un ruolo politico oltre che sociale e culturale. In Europa, nel 2012, davvero è necessario “combattere” per la laicità dello stato?  Confronto, affermazione, ricerca dei propri diritti in un ambito complesso e delicato, quello della fede… e non fede. Baobab  incontra  esponenti dell’UAAR e ASLP-TI.

http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/baobab/2012/04/06/Atei.html

 

 

 

Gli svizzeri prendono le distanze dalle religioni

domenica, 19 agosto 2012

In netto contrasto con il dibattito pubblico, nella vita privata della popolazione svizzera la religione è sempre meno importante. Anche tra coloro che pagano le imposte ecclesiastiche prevale un atteggiamento “distanziato”, evidenzia uno studio scientifico.
http://www.swissinfo.ch/ita/societa/Gli_svizzeri_prendono_le_distanze_dalle_religioni.html?cid=33302772

Il PNR 58 è terminato: risultati e raccomandazioni

martedì, 3 luglio 2012

Religioni: perdita di importanza per i singoli individui ma oggetto di controversie per l’opinione pubblica

http://www.snf.ch/i/pubblicazioni/news/pagine/default.aspx?NEWSID=1732&WEBID=952D822E-7A01-4215-A0ED-A07E9A30C103 

Commento ASLP: Fra i risultati ne emerge uno particolarmente interessante, e cioè che il 64% degli svizzeri prende le distanze dalla religione, specie quelle istituzionalizzate. Più si è giovani, più si tende ad allontanarsene. I politici farebbero bene a non percepire le cittadine e i cittadini come aderenti a quest’o quell’altro credo.  La società sempre più secolarizzata impone piuttosto di equiparare tutte le comunità religiose – tagliando i privilegi storici delle chiese –  e di organizzarle secondo il diritto privato come normali rappresentanze d’interessi. Soltanto così si potrà garantire la non-discriminazione degli appartenenti alla “Weltanschauung” che cresce più di ogni altra – quella dei “senza confessione”.

 

 

Metzinger, la lotta interiore tra religione e spiritualità

lunedì, 4 giugno 2012

Nonostante il processso di secolarizzazione per lo studioso tedesco una parte dell’umanità è ancora saldamente radicata a un’immagine metafisica dell’uomo e del mondo.
Thomas Metzinger, uno dei massimi rappresentanti mondiali della filosofia della mente e studioso di neuroscienze, il 17 maggio è intervenuto al XI Ciclo di seminari della Scuola di Alta Formazione Filosofica (SdAFF), diretta dal professor Ugo Perone, tenendo una lezione magistrale “Spiritualità e onestà intellettuale”.

Articolo: http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/documenti/dettaglio-articolo/articolo/filosofia-religione-spiritualita-15495/

Belgio – un prete su quattro non celebra più

martedì, 10 gennaio 2012

In Belgio una coppia su cinque si sposa ancora in chiesa, ma i preti vanno facendosi sempre più rari. In Vallonia e a Bruxelles le ordinazioni si contano ormai sulle dita di una mano.

Nel 2000, i sacerdoti cattolici attivi erano  3562  - oggi non sono più che 2709, quando i posti effettivi iscritti nel ruolo sarebbero ben 6938.  Secondo la Corte dei conti, percepiscono una retribuzione equivalente a 3272 impieghi a tempo pieno, in seguito ad un “accordo informale concluso tra l’amministrazione dei culti e le autorità ecclesiastiche”. Accordo che autorizza il cumulo delle funzioni fino ad un pensum del 150%. Ciononostante la chiesa è in piena crisi di vocazione. Nel 2011, sono stati consacrati appena 3 preti francofoni. Da notare che in cifre assolute il calo più alto è accusato dal clero protestante, diminuito del 4,9% su base annua.

Fonte: Le Soir

Religione: svizzeri distaccati, 25% senza confessione

martedì, 29 marzo 2011

Una grande maggioranza della popolazione svizzera intrattiene un rapporto distaccato con la religione e la spiritualità, pur non dichiarandosi atea. Nel contempo ritiene che le due Chiese nazionali – cattolica e protestante – svolgano un ruolo importante per le persone socialmente sfavorite. Un quarto della popolazione si dice senza confessione.

Sono le conclusioni di uno studio condotto nell’ambito del programma di ricerca “Collettività religiose, stato e società” (PNR58).

Secondo l’inchiesta, coloro che si dicono cristiani sono in continua diminuzione negli ultimi anni: i cattolici sono il 31%, i protestanti il 32%, mentre il 12% professa una religione non cristiana. Il cambiamento di maggior rilievo riguarda le persone senza confessione, che sono ormai il 25%.

Fonte: sda-ats/Swissinfo

Triengen: Crocifisso sostituito con un simbolo “troglodita”

giovedì, 21 ottobre 2010

La settimana scorsa le autorità comunali di Triengen avevano annunciato che avrebbero dato seguito alla richiesta di un padre libero pensatore di rimuovere i crocifissi dalle classi frequentate dai suoi figli.

Nel frattempo v’è stato un ripensamento, tant’è che ieri hanno comunicato ai media che invece del crocifisso hanno deciso di appendere delle croci di pietra nei locali in questione.

Secondo Lukas Niederberger, ex pastore gesuita e teologo, la croce non sarebbe  peraltro un simbolo cristiano, ma piuttosto un segno utilizzato dagli uomini già nell’età della pietra.

Nella sentenza Lautsi v. Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo puntualizzava:  “La Corte non è in grado di comprendere come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (…).  L’esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni e il diritto dei bambini di credere o non credere. »