Archivi per la categoria ‘Scuola – religione’

RSI – Combattere per la laicità

martedì, 21 agosto 2012

Atei militanti a Sottotiro

Le testimonianza di alcuni atei militanti italiani, che vivono in un paese dove la Chiesa pare avere un ruolo politico oltre che sociale e culturale. In Europa, nel 2012, davvero è necessario “combattere” per la laicità dello stato?  Confronto, affermazione, ricerca dei propri diritti in un ambito complesso e delicato, quello della fede… e non fede. Baobab  incontra  esponenti dell’UAAR e ASLP-TI.

http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/baobab/2012/04/06/Atei.html

 

 

 

Tribunale federale: lezioni di nuoto obbligatorie per tutti

mercoledì, 28 marzo 2012

Comunicato stampa

L’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori – Sezione Ticino accoglie con soddisfazione la recente sentenza del Tribunale federale, che ha confermato la multa inflitta a una coppia di genitori musulmani per avere ripetutamente impedito alle figlie di partecipare al corso di nuoto misto impartito da una scuola elementare di Basilea-Città.

Si tratta di un importante riconoscimento del primato di un’educazione paritaria e aconfessionale sui tentativi di imporre sin da piccoli preoccupanti forme di segregazione religiosa.

L’ASLP-TI difende il diritto dello Stato a promuovere una scuola laica e moderna, senza dover subire alcun tipo di ingerenza da parte sia dell’Islam, sia di altre fedi.

Paradiso, 27 marzo 2012

Approfondimenti
“Libertà di credo e di coscienza. Basi giuridiche e raccolta di materiale per insegnanti”   Dossier edito da educa.ch

Articolo su swissinfo.ch. 

 

 

 

No alla tutela dei simboli cristiani nella Costituzione federale!

sabato, 10 marzo 2012

Comunicato stampa

Sopresa dall’esito della votazione nel consiglio nazionale sull’iniziativa Glanzmann tesa a garantire ai simboli cristiani una posizione privilegiata nella sfera pubblica, l’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori FVS-ASLP riafferma quanto segue:

L’iniziativa prende spunto dalla richiesta di un libero pensatore di rimuovere il crocifisso dalle aule scolastiche frequentate all’epoca dai suoi due figli nel Cantone di Lucerna. Al cospetto l’ASLP domandava – e continua a domandare –  unicamente che venga attuata la sentenza del tribunale federale del 1990, la quale, in virtù dell’art. 15 CF, statuisce a chiare lettere:

1. L’esposizione del crocifisso nelle aule della scuola elementare lede il principio di neutralità confessionale imposta dalla costituzione federale.
2. Lo stato quale garante dell’articolo 27 cpv 3 della (modif.) costituzione non deve conferire titolo preferenziale a questa o quell’altra confessione. Piuttosto va evitato che si identifichi manifestamente con la religione sia della maggioranza sia di una specifica minoranza, osservando la dovuta imparzialità rispetto alle convinzioni e fedi dei cittadini.

Nella fattispecie occorre distinguere fra edifici pubblici e spazio pubblico:

Edifici pubblici
E’ soprattutto negli edifici pubblici in cui lo Stato si pone sovrano nei confronti delle cittadine e dei cittadini – amministrazioni, tribunali, scuole, ospedali – o nelle strutture in cui vengono erogati dei servizi finanziati con le imposte generali che l’obbligo di neutralità va rigorosamente rispettato.

Spazio pubblico
Di norma i simboli religiosi, sia dentro che fuori dalla zona edificabile, devono essere autorizzati dall’ufficio costruzioni competente. A tali richieste va risposto con riserbo e circospezione. Viceversa non creano nessun problema i simboli presenti nei luoghi di culto dove hanno carattere distintivo e riconoscitivo. Altrove nello spazio pubblico simboli religiosi non hanno ragione d’essere. Ad eccezione dei casi in cui rientrano nel patrimonio architettonico protetto non andrebbero quindi sostituiti automaticamente bensì solo dopo un esame oggettivo.

L’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori auspica che il consiglio degli stati dia seguito alle raccomandazioni delle relative commissioni e respinga inequivocabilmente l’iniziativa parlamentare Glanzmann.

Berna, 10 marzo 2012
FVS – ASLP

Berlino – tribunale dice no a preghiera a scuola

giovedì, 1 dicembre 2011

Il Tribunale amministrativo federale tedesco ha stabilito che gli studenti non hanno il diritto di pregare a scuola se questo può creare conflitti a sfondo religioso. Il Tribunale, che ha sede a Lipsia, ha confermato la sentenza della corte di primo grado che aveva respinto la richiesta di uno studente musulmano di avere una stanza privata per le preghiere in una scuola superiore a Berlino. Termina così il contenzioso durato 4 anni che vede protagonista un ragazzo figlio di un tedesco convertito all’islam, contro la scuola che gli aveva proibito di pregare. Secondo la sentenza, che sottolinea l’importanza della libertà religiosa garantita dalla costituzione in Germania, il giovane musulmano deve accettare però delle limitazioni, in quanto, nella fattispecie,  il «rituale pubblico» della preghiera ha disturbato «la pace» nell’istituto, che si trova in un quartiere multiculturale.

Fonte: La presse.it

Elementi di etica e cultura civica umanistica

mercoledì, 30 novembre 2011

Esiste un’alternativa laica all’indottrinamento religioso in materia di etica? Uno dei punti forti della civiltà europea oggi  è la sua inclinazione all’indagine critica, la ricera continua e incessante, la pluralità delle opzioni culturali, il riconoscimento dei propri limiti, la cultura del dubbio.

E’ bene che anche la religione venga sottoposta ad analisi critica dei suoi benefici e rischi, come si fa con lo sviluppo scientifico, tecnico, sociale e politico. La ricerca scientifica ci ha mostrato che molte delle nostre credenze non hanno alcun fondamento fattuale, ma non ci ha fornito di un corredo alternativo di certezze: ciò che conosciamo è solo lo stato attuale della nostra ignoranza.

Vista la rinascita del fanatismo religioso nel mondo d’oggi, una lezione di cultura civica umanistica, libera dai pregiudizi, può permettere di vedere oltre gli steccati culturali e le dottrine rivelate, e fornire, a chi lo vuole, strumenti per una scelta consapevole, promuovendo un’etica della responsabilità personale e della convivenza civile.

Guida pubblicata con il sostegno dell’ASLP, a cura di Giovanni Ruggia. L’autore ha studiato medicina, antropologia e odontoiatria a Friburgo, Berna e Zurigo.

Prezzo al pubblico Fr. 5.—

Edizioni La Baronata, casella postale 328, CH-6906 Lugano

Presso la stessa editrice:

A. Joël, Il complesso di Dio. Le radici dell’alienazione umana

E. Bossi (Milesbo), Gesù non è mai esistito

M.A. Bakunin, Considerazioni filosofiche sul fantasma divino, il mondo reale e l’uomo

Valentin Abgottspon nominato per il Premio Coraggio 2011

sabato, 6 agosto 2011

La rivista svizzero-tedesca “Beobachter” ha nominato per il Premio Coraggio 2011 Valentin Abgottspon, in riconoscimento del suo impegno per la difesa della libertà di credo e di coscienza garantita dalla costituzione. Libero pensatore, il vallesano si è catapulato alla ribalta della cronaca nazionale per aver staccato un crocifisso dalla parete dell’aula in cui insegnava.

Una giuria presieduta dallo scrittore Franz Hohler sceglierà il vincitore del Premio Coraggio, mentre il Premio del pubblico verrà assegnato direttamente dalle lettrici e dai lettori. Il Premio Coraggio è dotato di 25mila franchi, il Premio del pubblico di 10mila.

Basta un clic per dare il vostro voto a Valentin Abgottspon. (6° candidato sulla lista).
Dossier informativo (in tedesco).

Elementi di etica e cultura civica umanistica

giovedì, 4 agosto 2011

di Giovanni Ruggia

Esiste un’alternativa laica all’indottrinamento religioso in materia di etica? Uno dei punti forti della civiltà europea oggi  è la sua inclinazione all’indagine critica, la ricera continua e incessante, la pluralità delle opzioni culturali, il riconoscimento dei propri limiti, la cultura del dubbio. La ricerca scientifica ci ha mostrato che molte delle nostre credenze non hanno alcun fondamento fattuale, ma non ci ha fornito di un corredo alternativo di certezze: ciò che conosciamo è solo lo stato attuale della nostra ignoranza.

Vista la rinascita del fanatismo religioso nel mondo d’oggi, una lezione di cultura civica umanistica, libera dai pregiudizi, può permettere di vedere oltre gli steccati culturali e le dottrine rivelate, e fornire, a chi lo vuole, strumenti per una scelta consapevole, promuovendo un’etica della responsabilità personale e della convivenza civile.

Pubblicato con il sostegno dell’ASLP

Prezzo al pubblico Fr. 5.—

Edizioni La Baronata, casella postale 328, CH-6906 Lugano

Presso la stessa editrice:

A. Joël, Il complesso di Dio. Le radici dell’alienazione umana

E. Bossi (Milesbo), Gesù non è mai esistito

M.A. Bakunin, Considerazioni filosofiche sul fantasma divino, il mondo reale e l’uomo

Caso di Cadro: Crocifisso, ci sono state ingerenze politiche?

sabato, 16 luglio 2011

CdT
Il caso del Crocifisso di Cadro tor na sul tavolo del Governo, stavolta sotto forma di interrogazione da par te di Matteo Quadranti. Il deputato del PLRT chiede se sono state valu tate le conseguenze dell’autorizza zione a collocare il Crocifisso nel cor ridoio della scuola. Vuole inoltre sa pere se, per parità di trattamento, in tende autorizzare l’affissione di sim boli di altre religioni in spazi comu ni al di fuori delle aule scolastiche e se corrisponde al vero che la decisio ne negativa sul ricorso presentato da un cittadino è stata presa con una maggioranza di 3 (Lega/PPD) a 2 (PLRT/PS). Quadranti chiede pure se è vero che il Servizio ricorsi aveva preparato un progeto di decisione positivo e se ci sono state ingerenze politiche per modificare il testo.

I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

mercoledì, 13 luglio 2011

COMUNICATO STAMPA

Decisione del CdS sul crocefisso nella scuola pubblica
I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

L’Associazione svizzera dei liberi pensatori (ASLP) – Sezione Ticino non può che esprimere il proprio disappunto di fronte alla recente decisione del Consiglio di Stato, adottata con una maggioranza di tre a due stando alle notizie riportate dalla stampa, di autorizzare l’esposizione del crocifisso presso le scuole comunali di Cadro.

È soprattutto preoccupante il fatto che la maggioranza del Consiglio di Stato abbia anteposto giochi di natura politica alla difesa dei principi dello Stato laico e, in particolare, della separazione tra lo Stato e la Chiesa, principi secondo i quali l’ente pubblico è chiamato a mantenere una posizione di assoluta neutralità in materia religiosa e non deve quindi identificarsi con una o l’altra fede. Il fatto che l’esame del ricorso presentato a suo tempo da un docente delle scuole di Cadro contro la presenza del simbolo religioso nel palazzo scolastico del medesimo Comune sarebbe stato svolto dal governo senza tener conto del parere dei servizi giuridici del Cantone, non fa che confermare la natura politica e non fondata su considerazioni squisitamente giuridiche della sentenza.

Cosa ancora più grave è che agendo in questo modo il Consiglio di Stato ha avallato l’agire del Municipio il quale aveva deciso di esporre il crocifisso dopo aver ceduto alle pressioni del locale

Consiglio parrocchiale, contravvenendo a sua volta alla neutralità in materia religiosa di un ente pubblico.

La maggioranza che si è determinata sul tema all’interno dell’esecutivo cantonale (a favore del crocifisso si sono schierati i due rappresentanti della Lega e quello del Ppd) è anche un segno preoccupante del clima attuale nel quale in modo sempre più manifesto si confonde la difesa dei valori della civiltà occidentale con le cosiddette radici cristiane quando, per contro, quei valori sono strettamente connessi alla promozione della libertà e dell’autonomia dell’individuo anche e, soprattutto, in materia di convinzioni religiose.

Perciò l’ASLP-Sezione Ticino dà il proprio pieno sostegno alla battaglia che il docente, autore del ricorso respinto dal governo, ha inteso continuare rivolgendosi all’istanza gerarchicamente superiore, il Tribunale cantonale amministrativo.

Il ricorso è infatti stato inoltrato in questi giorni al tribunale.

Inoltre i Liberi pensatori appoggeranno anche tutte le iniziative che dovessero essere intraprese in ambito politico affinché i simboli religiosi siano rimossi, nel Canton Ticino, da tutti i luoghi pubblici dove continuano ad essere esposti.

Per l’ASLP-Sezione Ticino, in accordo con il presidente Roberto Spielhofer, il segretario:

Giovanni Barella

Corso di “storia delle religioni”: Rapporto del delegato dell’ASLP

lunedì, 11 luglio 2011

Lettera al Direttore della Divisione della scuola del DECS
Oggetto: Commissione incaricata di seguire la sperimentazione del corso di “storia delle religioni”

Rapporto Commissione di controllo.pdf