Archivi per la categoria ‘Mondo’

Nel 2038 il mondo sarà senza dio

giovedì, 7 giugno 2012

I Paesi con tenore di vita migliore stanno diventando atei. Questa tendenza, consolidata da anni, è nota come teoria della secolarizzazione. Ecco alcuni stralci di un articolo di Nigel Barber, parso sul Huffington Post.

(…) In base all’ipotesi della sicurezza esistenziale, una migliore qualità della vita si accompagnerebbe ad un declino della religiosità, portando gli individui a preoccuparsi meno dei generi di prima necessità o dell’eventualità di morire o di ammalarsi – essi  non avvertirebbero cioè la necessità di affidarsi a un’entità superiore per placare ansie e paure. Le prove al riguardo non mancherebbero. (Cfr. il suo libro Why Atheism will Replace Religion – the triumph of earthly pleasures over pie in the sky). Lo sviluppo economico come motore della secolarizzazione – quale pietra di paragone, i nove paesi più atei del pianeta, fra cui Belgio, Danimarca, Giappone, nei quali nel 2004  esattamente metà della popolazione dichiarava di ‘non credere in Dio’ (fonte: Zuckerman, P. (2008). Society without God: What the least religious nations can tell us about contentment. New York: New York University Press).

 

 

 

 

Norvegia verso abolizione della chiesa luterana di Stato

giovedì, 17 maggio 2012

La Norvegia si avvia ad abolire la religione di Stato. Formalmente il paese scandivano ha ancora una Chiesa luterana di Stato, il cui capo è  il re, che è tenuto a professarsi cristiano come metà dei ministri. Dal canto suo, lo Stato finanzia la Chiesa luterana e approva la nomina dei suoi esponenti. Un emendamento bipartisan sta ora per  modificare in senso laico la Costituzione, in modo da sancire la netta separazione tra Stato e Chiesa. In modo che il cristianesimo non sia più religione di Stato e il governo non debba nominare i vescovi. Ormai nel paese infatti la secolarizzazione va avanti in maniera profonda, tanto che (…) nel paese la maggioranza della popolazione dichiara di non credere in un Dio personale ed è rilevante la presenza di atei e agnostici, nonostante a livello formale più del 70% dei cittadini siano battezzati e registrati come membri della Chiesa luterana.

Fonte del testo italiano: UAAR; dettagli in inglese su digitaljournal.com

La polizia del pensiero. Orwell, l’Islam, la libertà di espressione e noi

sabato, 12 maggio 2012

In 1984, George Orwell si era inventato la “Thought Police”, la polizia del pensiero (nella traduzione italiana chiamata la psicopolizia), un espediente narrativo per fornire al sistema totalitario guidato dal Grande Fratello lo strumento di coercizione più invasivo che l’essere umano potesse immaginare e sopportare: il controllo del pensiero ventiquattr’ore su ventiquattro.(…) Che cosa c’entrano George Orwell e i sistemi totalitari del Novecento con l’ideologia militante dell’Islam radicale e la minaccia alla libertà di pensiero di cui parla questo saggio scritto da Paul Berman? A chiedercelo è Christian Rocca sulle pagine de Il Sole 24 Ore.it

Paul Berman è un intellettuale americano liberal e di sinistra da anni impegnato a spiegare come la battaglia contro l’Islam politico è la diretta continuazione della lotta contro gli altri totalitarismi del Novecento, il nazifascismo e il comunismo. In Terrore e liberalismo (Einaudi, 2004), Berman aveva illuminato con precisione la connessione ideologica tra l’islamismo, il nazionalismo arabo e i movimenti totalitari del ventesimo secolo. A poco a poco l’attenzione di Berman si è spostata sugli intellettuali del mondo libero, in particolare quelli che non sono stati capaci di individuare nell’estremismo islamico, e nemmeno nella dittatura nazionalista di Saddam Hussein, la versione moderna della minaccia totalitaria del secolo scorso. Affrontare e contrastare sul piano delle idee questo pericolo, secondo Berman, non è soltanto la cosa giusta da fare, ma quella moralmente doverosa. (….)

 

Austria: pastafariano con lo scolapasta sulla patente

giovedì, 14 luglio 2011

Ha vinto la sua battaglia contro la motorizzazione austriaca: sì alla foto con lo scolapasta in testa sulla patente. Dopo tre anni dalla richiesta, il viennese Niko Alm si è visto approvare l’immagine scelta per il permesso di guida. Nella foto il giovane ha la testa coperta da uno scolapasta, un eccentrico copricapo sfoggiato per motivi religiosi. Il ragazzo, seguace della religione-parodia del “pastafarianesimo”, ha ottenuto che lo scolapasta venisse riconosciuto come un qualsiasi altro copricapo religioso ammesso sui documenti di identità. La foto sul sito de La Repubblica.it.