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Marginalizzazione attuata dai media ticinesi

martedì, 15 ottobre 2013

La riunione assembleare della sezione ticinese dell’ Associazione svizzera del Liberi Pensatori, tenutasi sabato 12 ottobre negli spazi della Casa del Popolo a Bellinzona, ha visto la partecipazione di un folto numero di membri e simpatizzanti.

Durante i lavori è stata annunciata una modifica nella composizione del Comitato: all’uscente Jacques Ducry, intenzionato a trasferirsi all’estero, è subentrato il giovane Edoardo Cappelletti, tra l’altro consigliere comunale nel legislativo di Lugano.

Si è in seguito discusso il tema della sempre maggior marginalizzazione attuata dai media ticinesi nei confronti degli interventi di coloro che si professano senza religione, ossia una persona su cinque in Svizzera: con una preoccupante frequenza la richiesta di pubblicazione delle posizioni dei Liberi Pensatori devono essere richiamate ai responsabili dei maggiori quotidiani ticinesi. Si è anche preso atto del quasi totale discredito presso l’ente radiotelevisivo della Svizzera italiana. Media ticinesi che però non lesinano spazio e tempo al “populismo” espresso dal nuovo Papa!

Attenzione è stata data anche allo stato dei lavori del progetto sperimentale scolastico “storia delle religioni”, che in pratica è terminato lo scorso mese di giugno. Si resta in attesa delle conclusioni dei vari rapporti.

L’assemblea si è poi conclusa con un’interessante e stimolante esposizione della professoressa Vera Segre, che ha illustrato le particolarità della ricostruzione del soffitto Cervia a Bellinzona: un tesoro artistico ticinese che rischia di finire nel dimenticatoio!

 

L’ASLP nel Consiglio Regionale della CORSI!

domenica, 22 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA

La Sezione ticinese dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori (ASLP) informa di avere proposto la candidatura dell’avvocato Marco Züblin alla carica di membro del Consiglio Regionale e in via subordinata del Consiglio del Pubblico della CORSI. Marco Züblin, laureato in lettere e oggi attivo professionalmente a Lugano come avvocato, è membro di comitato della ASLP. Già giornalista al Corriere del Ticino e, dal 1984 al 1991, al Telegiornale della RSI, per formazione ed esperienza professionale appare idoneo non solo a rappresentare le istanze e i valori dell’ASLP ma anche a fornire, in conoscenza di causa, adeguati stimoli e contributi all’attività degli organi CORSI.

Per quanto concerne il Consiglio Regionale della CORSI, la candidatura proposta dalla nostra Associazione si giustifica per la necessità espressa dal Consiglio stesso di aprirsi maggiormente ai rappresentanti della società civile, necessità manifestatasi con la decisione di aumentare a questo scopo il numero dei membri di tale Consiglio.

L’ASLP intende con questa candidatura dare voce, senza ovviamente avere la pretesa di rappresentarli in senso stretto, a tutti coloro che non si riconoscono in una religione, siano essi atei, agnostici o persone la cui religiosità non è riferita a credi istituzionalizzati. Si tratta, secondo gli ultimi studi, di oltre un quarto della popolazione svizzera.

L’ASLP ritiene che queste posizioni culturali e etiche dovrebbero essere rappresentate anche all’interno delle strutture di gestione e di controllo della RSI, in modo tale da poter fornire idee

e stimoli affinché il pensiero laico e a-religioso sia adeguatamente proposto all’attenzione degli utenti del servizio pubblico radio-televisivo. Questo tenendo conto che al fatto religioso sia la televisione sia la radio dedicano ampio spazio.

L’ASLP è da decenni attiva nella Svizzera italiana in difesa dei principi della laicità (con particolare riguardo alla separazione tra Stato e Chiese) e della tolleranza. In questo contesto, essa svolge la propria attività lungo tre direttrici:

  • presenza dal punto di vista scientifico-culturale, che si manifesta nell’organizzazione di serate, di conferenze, di proiezioni e di visite guidate;
  • partecipazione in ambito etico-filosofico, ad esempio tramite il sostegno alla pubblicazione di interventi e l’organizzazione di incontri;
  • presenza nell’ambito delle istituzioni e della società civile in generale con attività per la promozione e la difesa della laicità dello Stato. In questo contesto l’ASLP è una associazione riconosciuta al pari delle chiese quale interlocutore su temi come l’insegnamento religioso nella scuola.

RTS: Niente velo per le giornaliste

sabato, 5 febbraio 2011

Lo ha deciso la Radio Televisione Svizzera in seguito alla candidatura di una donna velata.
La presa di posizione dell’azienda – che riunisce la televisione e la radio romande – non riguarda solo l’ostentazione di simboli religiosi ma qualsiasi segno che indichi delle convinzioni personali.

Quindi il divieto, che tocca i giornalisti attivi sul terreno in occasione di conferenze stampa, interviste o di apparizioni allo schermo, riguarda anche simboli politici o di appartenenza ad un’associazione, precisa Manon Romerio, direttrice della comunicazione della RTS, confermando articoli pubblicati oggi da 24 Heures e La Tribune de Genève. Un distintivo del movimento antirazzista “Giù le mani dal mio amico” sarebbe considerato inappropriato perché appartenente alla sfera delle “convinzioni personali”. Il nastro rosso simbolo di solidarietà con le vittime dell’Aids sarebbe invece tollerato, in quanto si tratta di una “causa sanitaria di pubblico interesse”, spiega la portavoce.

La RTS aspettava in un primo tempo una decisione nazionale: il nuovo direttore generale della SSR Roger de Weck ha invece spiegato domenica scorsa alla NZZ am Sonntag di aver rinunciato a regolamentare una questione che si presenta “soltanto una volta per anno bisestile”.

http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2011/02/04-Niente-velo-per-le-giornalistear