Archivi per la categoria ‘Libero pensiero’

l’annuale riunione 2017 de la sezione ticinese dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori

martedì, 10 ottobre 2017


Sabato 14 ottobre 2017 la sezione ticinese dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori, terrà l’annuale riunione assembleare presso la sala del Consiglio comunale di Locarno, con inizio alle ore 09.15. (continua…)

“Fighting God” -Evento con David Silverman a Basilea

lunedì, 2 novembre 2015
"Fighting God" -Evento con David Silverman a Basilea

"Fighting God" -Evento con David Silverman a Basilea

Sabato, 07.11.2015 – 19.00 Ora

Hörsaal 1 – Pharmazentrum

Klingelbergstrasse 50

4056 Basel

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Domenica, 08.11.2015 – 14.00 bis 18.00 Ora

Zentrum Karl der Grosse

Kirchgasse 14

Zürich 

Ciao Roberto Spielhofer (1932-2015)

martedì, 28 luglio 2015
Se ne è andato discretamente, come sempre ha vissuto ed agito, Roberto Spielhofer; prima presidente poi presidente onorario della nostra associazione. un libero pensatore autentico tanto saldo nelle proprie convinzioni quanto moderato nei termini e nel comportamento.Roberto sapeva farsi voler bene in maniera naturale, con la sua parola sempre ben ponderata con il suo atteggiamento disposto all’ascolto, con la) sua presenza gentile ed elegante ma al tempo stesso consapevole, decisa e documentata.
Ci ha lasciati alla soglia degli ottantadue anni, divenuto ormai assai fragile ma sempre attento e presente nella vita
del Libero Pensiero. Con quella sua figura slanciata, magro come un chiodo, lo Spilunghofer per dirla con la definizione degli amici, era un cosmopolita integrale. Lo era per sua propria indole, ma lo era anche per quel miscuglio generazionale che gli aveva dato i natali.
La madre inglese e il padre di Lucerna, con una nonna francese della Bretagna ed un nonno scozzese. E si sa, scozzesi e bretoni han convinzioni tenaci, resistenti. Pacato nei termini, elegante nei modi, Roberto è stato un libero
pensatore alieno da compromessi, vero difensore di quella laicità da tanti vantata a parole ma poi mortificata nei fatti a suon di compromessi e genuflessioni. Sotto la sua presidenza è rinata la pubblicazione che era stata abbandonata negli anni Novanta e l’associazione ha ricevuto nuovo slancio con alcune piccole vittorie come ad esempio l’abbandono di quel cavallo di Troia che sarebbe stata la cosiddetta storia delle religioni, materia per fideisti travestiti che si voleva obbligatoria nella griglia scolastica del secondo biennio dell’obbligo.
Per ripercorrere la vita di Roberto facciamo capo al saluto rivoltogli da queste pagine in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Il padre, Martino, come detto era lucernese. Ma alle acque del Lago dei Quattro Cantoni preferì quelle del… quinto cantone, il Ticino; ed approdò sulle rive del Ceresio a Lugano. Qui prese in gestione un albergo, l’Avalon, poco sotto la stazione del trenino che conduce a Ponte Tresa. Il turismo stava sbocciando in Ticino ed a Lugano, ma invece dei
fiori fu la seconda guerra mondiale a scoppiare; e Roberto ricordava di quando bambino udì il portiere del loro albergo uscire in giardino ad annunciare l’invasione della Polonia da parte di Hitler. Il padre ritenne allora che di turismo non se ne sarebbe parlato più per un bel pezzo e riattraversò le Alpi andando a finire a Berna. Ma Berna non dovette dare grandi soddisfazioni a Martino Spielhofer che, dopo un’ulteriore parentesi a Zurigo, decise nuovamente di indirizzarsi a sud.
Caso vuole che la famigliola trovò dimora nella casa appartenuta a Romeo Manzoni, autore, fra gli altri scritti, del “”Virus Religiosum” oggi da poco ristampato per le Edizioni La Baronata. Un virus che mai attecchì in Roberto, alieno non tanto al prete in quanto persona ma al simbolo antiscientifico, fideistico, illiberale che rappresenta e la cui parola cerca di diffondere.
E a dimostrare quanto fosse immune al virus religioso possiamo chiosare che ha poi abitato a…. Paradiso, per di più in via Giuseppe Cattori (conservatore baciapile il cui unico merito fu probabilmente quello di aver favorito l’ingresso di Guglielmo Canevascini nel governo ticinese) per spegnersi infine alla… Beata Vergine di Mendrisio.
Ma caro Roberto tu per noi non ti sei spento affatto, brilli con la tua luce laica nei nostri pensieri di gratitudine, riconoscenza e simpatia verso un uomo che ha promosso il pensiero a ragione di vita, di condotta portando la libertà che ne discende a norma di vita.
A due settimane dal tuo 82-mo compleanno, con l’innata signorilità che ti ha sempre caratterizzato, ci hai lasciati, in punta di piedi, quasi a volerci lasciare un messaggio di pacata sobrietà in una realtà purtroppo molto rumorosa e sempre più superficiale.
Nel 2003, nel momento in cui avevi ripreso le redini della Associazione svizzera dei Liberi Pensatori, sezione Ticino,
rilanciandola con entusiasmo e convinzione, con tenacia e determinazione, avevi rilasciato un’intervista alla Regione Ticino (11 giugno 2003) che così iniziava: “È più facile credere che pensare. Pensare è pericoloso, potrebbe obbligare all’abbandono di comode, presunte certezze”.
È con questa frase, che in sé racchiude l’essenza del Libero Pensiero, che ti vogliamo salutare, in uno storico momento in
cui si stanno purtroppo combattendo cruenti conflitti fra fanatismi e intolleranze di ogni genere.
Viva Roberto Spielhofer, viva il Libero Pensiero
I tuoi amici Alfredo e Michele assieme a tutti i Liberi Pensatori
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ASLP: Nuova presidenza

domenica, 26 maggio 2013

Lors de l’assemblée des délégués, le 26 mai à Olten, les Libres Penseurs Suisses ont elu une nouvelle présidence: Andreas Kyriacou (ZH) fût titulaire de président central, Valentin Abgottspon (VS) titulaire de vice-président. La nouvelle présidence aspire à poursuivre l’evolution des effectifs depuis la campagne d’affiches “Dieu n’existe probablement pas…” en 2009 et à aiguiser le profil de l’ASLP comme défense des intérêts des sans confessions. Le relevé structurel du recensement fédéral de la population 2010 a montré, que 20.1 pourcent de la population suisse n’a pas d’appartenance religieuse – nombre presque doublé en dix ans.

RSI – Combattere per la laicità

martedì, 21 agosto 2012

Atei militanti a Sottotiro

Le testimonianza di alcuni atei militanti italiani, che vivono in un paese dove la Chiesa pare avere un ruolo politico oltre che sociale e culturale. In Europa, nel 2012, davvero è necessario “combattere” per la laicità dello stato?  Confronto, affermazione, ricerca dei propri diritti in un ambito complesso e delicato, quello della fede… e non fede. Baobab  incontra  esponenti dell’UAAR e ASLP-TI.

http://www.rsi.ch/home/networks/retetre/baobab/2012/04/06/Atei.html

 

 

 

La polizia del pensiero. Orwell, l’Islam, la libertà di espressione e noi

sabato, 12 maggio 2012

In 1984, George Orwell si era inventato la “Thought Police”, la polizia del pensiero (nella traduzione italiana chiamata la psicopolizia), un espediente narrativo per fornire al sistema totalitario guidato dal Grande Fratello lo strumento di coercizione più invasivo che l’essere umano potesse immaginare e sopportare: il controllo del pensiero ventiquattr’ore su ventiquattro.(…) Che cosa c’entrano George Orwell e i sistemi totalitari del Novecento con l’ideologia militante dell’Islam radicale e la minaccia alla libertà di pensiero di cui parla questo saggio scritto da Paul Berman? A chiedercelo è Christian Rocca sulle pagine de Il Sole 24 Ore.it

Paul Berman è un intellettuale americano liberal e di sinistra da anni impegnato a spiegare come la battaglia contro l’Islam politico è la diretta continuazione della lotta contro gli altri totalitarismi del Novecento, il nazifascismo e il comunismo. In Terrore e liberalismo (Einaudi, 2004), Berman aveva illuminato con precisione la connessione ideologica tra l’islamismo, il nazionalismo arabo e i movimenti totalitari del ventesimo secolo. A poco a poco l’attenzione di Berman si è spostata sugli intellettuali del mondo libero, in particolare quelli che non sono stati capaci di individuare nell’estremismo islamico, e nemmeno nella dittatura nazionalista di Saddam Hussein, la versione moderna della minaccia totalitaria del secolo scorso. Affrontare e contrastare sul piano delle idee questo pericolo, secondo Berman, non è soltanto la cosa giusta da fare, ma quella moralmente doverosa. (….)

 

Assemblea ASLP-TI all’insegna del rinnovo

domenica, 6 maggio 2012

Sabato 5 maggio 2012 si è tenuta, presso il Canvetto Luganese, la riunione assembleare dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori, sezione Ticino.
Durante i lavori, ai quali hanno presenziato una cinquantina fra soci e simpatizzanti, vi è stato un rimpasto nella composizione del Comitato: alcuni membri di lunga data hanno lasciato il posto a forze nuove. In particolare da segnalare l’elezione di Giovanni Barella quale nuovo presidente della sezione, e la nomina dell’uscente Roberto Spielhofer a presidente onorario: a lui sono andati i sinceri ringraziamenti per aver saputo rilanciare l’Associazione nell’ultimo decennio, anche da parte della presente co-presidente dell’ Associazione nazionale, signora Grazia Annen.

Risolta la parte formale, l’attenzione dei presenti si è concentrata sulle tematiche da affrontare a livello nazionale, cioè con le sezioni svizzero tedesche e svizzero francesi, inerenti l’aspetto umanistico (cerimonie laiche, “argomentarium”), quello scientifico (consulenze etico-scientifiche, manifestazioni varie) e quello politico (iniziative, rapporti con i media e con i politici).

Non sono mancate le preoccupanti denunce delle sempre presenti pressioni della chiesa e dei vari gruppi religiosi negli affari dello Stato, mancando nel rispetto dei principi costituzionali inerenti la libertà di credo. Un esempio su tutti, spiegato chiaramente dal membro inserito nella commissione dipartimentale di controllo, l’insensatezza della sperimentazione in corso nelle scuole Medie “storia delle religioni”: una nuova materia che si limita solo ad un approfondimento molto teologico e poco storico delle religioni monoteistiche in un’ottica prettamente cristiana.

 

RSI – Senza dio?

sabato, 28 aprile 2012

“Moby Dick”, il magazine di Rete Due ha dedicato una recente puntata al principio della laicità dello Stato e a chi lo difende:  due esponenti ticinesi dell’Associazione Svizzera Liberi Pensatori, e, a fare da controcanto, Eliana Briante, teologa, pastora della Chiesa Evangelica Valdese di Milano.

Audio del dibattito condotto da Giovanna Riva e Sonja Riva

ASLP-TI: Serata cinematografica e discussione a Massagno

giovedì, 2 febbraio 2012

Si svolgerà mercoledì 15 febbraio 2012, ore 20.15, presso il Cinema Lux di Massagno la presentazione del documentario “Per l’amor di Dio – atei militanti protagonisti.” Ne discuteranno il regista Vito Robbiani e Isabella Cazzoli dell’UAAR. L’entrata è gratuita.

“Il cinema un tempo della parrocchia pieno di “mangiaprèvat”, così titola il sito www.ticinolibero.ch dopo il successo della serata, auspicando che la RSI mandi in onda il filmato per permetterne la visione al pubblico allargato.

CEDU: Libertà di convinzione comprende libertà di non rivelarla

sabato, 31 dicembre 2011

L’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo garantisce la libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o convinzione individualmente o collettivamente.

Lo scorso novembre, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto un ricorso presentato da Panayote Dimitras, fondatore dell’Unione Umanista Greca, e altri suoi collegi del Greek Helsinki Monitor, contro le modalità con cui svolge il giuramento nel loro paese, che richiede l’accordo con la Chiesa ortodossa (o con un’altra fede). La Corte ha ora stabilito che l’articolo 9 della Convenzione comprende anche il diritto di non essere costretti a rivelare le proprie credenze religiose, o la loro assenza. Secondo la Corte, in nome della libertà di coscienza gli Stati non devono forzare gli individui a esprimere le proprie convinzioni.

Fonte: EHF; UAAR

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