Archivi per la categoria ‘Uscita dalla chiesa’

Malta – chiesa si oppone allo sbattezzo

martedì, 10 gennaio 2012

Difficile dissociarsi dalla chiesa cattolica, anche a Malta. Lo contesta l’organizzazione “NION (Not In Our Name – Non nel nostro nome) che si è vista rifiutare la richiesta di radiazione dai registri battesimali presentata per conto di 23 cittadini maltesi. La Curia non solo non riconosce NION come rappresentante legale di questi ultimi, ma rifiuterebbe di cancellarne i nominativi sostenendo che i dati servono ai fini esclusivi dei sacramenti e che non sono accessibili che ai fedeli stessi. Secondo NION le autorità ecclesiastiche non hanno il diritto di raccogliere e conservare i dati personali contro il volere degli interessati, tanto più che questi ultimi diffidono che la chiesa ne facciano un uso appropriato. Un’annotazione dello “sbattezzo” potrebbe inoltre essere causa di successive discriminazioni.  Pertanto, si  rivolgerà al Garante per “tutelare i diritti degli individui che rappresenta” e per “assicurare che la Chiesa non si ponga al di sopra dello Stato di diritto”.

Fonte: The Times of Malta

Protezione dati nelle parrocchie

martedì, 14 dicembre 2010

I cittadini temono che l’uscita dalla chiesa possa comportare degli svantaggi personali, essendo talora poco chiaro se e fino a che punto le parti coinvolte nelle formalità rispettino la privacy degli interessati. Da un lato, le parrocchie sono tenute a notificare all’amministrazione comunale l’avvenuta uscita dalla chiesa, e segnatamente all’attenzione dell’ufficio imposte. Dall’altro, ogni diffusione della notizia a terzi non autorizzati costituisce una violazione del diritto alla tutela dei propri dati personali.

La materia è regolamentata da specifiche  leggi. I singoli cantoni hanno istituito delle apposite commissioni e nominato degli incaricati.

Premessa

I dati relativi alla religione rientrano fra i dati „meritevoli di particolare protezione“, e come tali possono essere resi pubblici o trasmessi a terzi soltanto in presenza di una base giuridica per farlo o con il preventivo ed esplicito consenso dell’interessato.

Domande concrete

I miei dati personali possono essere esposti/discussi pubblicamente durante le assemblee o sedute degli organi o commmissioni parrocchiali?

Sì, qualora vi siano gli estremi giuridici che lo impongano, oppure se il richiedente l’uscita vi abbia espressamente acconsentito in precedenza, e se vi sia un interesse rilevante, pubblico o privato, che tali notizie vengano divulgate. In tali casi, anche persone estranee all’ordine del giorno trattato possono partecipare ai dibattiti / alle sedute del consiglio parrocchiale. Mancando queste condizioni, la presa di visione degli atti / partecipazione di terzi violerebbe i diritti della persona.

Esempio: Una  „Lista delle persone uscite dalla chiesa“ non rientra fra le questioni da trattare in pubblico, mancando sia una base giuridica, sia l’espressa autorizzazione dei soggetti interessati.

Possono strutture d’accoglienza o sanitarie quali ospedali, ospizi, case di cura/per anziani ecc. trasmettere alle parrocchie i dati personali da loro rilevati?

Solo a condizione che vi siano stati autorizzati dagli interessati. E limitatamente ai dati anagrafici: Nome, cognome, indirizzo, data di nascita delle persone appartenenti alla relativa comunità religiosa. Ad esempio qualora il paziente/ospite abbia risposto di sì alla domanda se le informazioni indicate sul foglio d’ammissione possano venire trasmesse al prete/referente spirituale di zona. Ulteriori dati, ad esempio sulla malattia/stato psicofisico possono essere comunicati soltanto con il previo ed espresso consenso  dell’interessato, in quanto protetti dal segreto professionale/confessionale. E’ altresì lecito consultare gli elenchi sommari dei pazienti/ospiti di tali istituzioni per trascrivere (esclusivamente) i nominativi delle persone facenti capo ad una data parrocchia.

La chiesa ha fatto flop

sabato, 10 luglio 2010

Pochi fedeli alle messe. Crisi delle vocazioni. Matrimoni religiosi in calo. Un allarmante perdita di consenso tra la gente. Il declino dei cattolici in Italia sembra inarrestabile. E la questione pedofilia c’entra solo fino a un certo punto.

Da più di un decennio si parla del ritorno trionfante della religione al centro della scena pubblica e privata. Questa visione viene comunemente accettata come fosse una verità assoluta, quasi rivelata. Nessuno si chiede se sia proprio così. In realtà, in base ai dati empirici disponibili, e non alle impressioni, la risposta è inequivoca: la religione continua ad essere in declino in Italia sotto tutti gli aspetti “visibili” ed empiricamente quantificabili.

Nell’ultimo numero de l’Espresso, un’analisi approfondita di una crisi sempre più palpabile.

Italia: Boom di sbattezzi “cattolici”

sabato, 15 maggio 2010

Un record assoluto: senza giornate nazionali, senza appelli o propaganda, nel solo mese di aprile sono stati registrati 5500 download del modulo per lo sbattezzo dal sito internet della UAAR. «Finora i picchi si erano verificati solo in occasione delle giornate dello sbattezzo: – spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale della UAAR – viene da chiedersi perché, ad aprile 2010, tanti italiani abbiano deciso di informarsi a proposito».

http://www.uaar.it/news/2010/05/12/boom-sbattezzi-cattolici-italia-ecco-dati-download-del-modulo-uaar/

Austria – giornata dell’apostasia

venerdì, 30 aprile 2010

Risale al 1° maggio 1939 la legge sui contributi ecclesiastici ratificata dall’allora luogotenente del Terzo Reich in Autria, in base al quale lo Stato contribuisce – a tutt’oggi – al prelievo di tasse di culto a favore delle chiese cristiane. Questa prassi non solo mina il principio – ufficialmente riconosciuto – della separazione fra stato e chiese bensì permette a queste ultime di operare indipendentemente dai bisogni effettivi delle persone. Alla vigilia del 71° anniversario di questa legge, retaggio del regime fascista, cittadine e cittadini austrici dichiarano il 30 aprile come giorno nazionale dell’apostasia.

Giriamo volentieri l’invito a chi, in Svizzera e altrove, stesse a sua volta meditando di uscire dalla chiesa.

Censimento 2010 e chiese: Ogni defezione conta!

domenica, 31 gennaio 2010

Nel 2000 l’11% della popolazione era senza confessione, contro il 7% nel 1990.

Nel 2010 l’Ufficio federale di Statistica non svolgerà un censimento su tutta la popolazione in Svizzera, bensì estrarrà i dati contenuti nei registri degli abitanti dei comuni e dei cantoni, nonché in altri database ufficiali. Siccome nei cantoni l’appartenenza religiosa non viene rilevata in modo uniforme, tale dato verrà acquisito nell’ambito di rilevazioni strutturali annuali svolte per iscritto o telefonicamente su un campione di 200 000 persone. Il giorno di riferimento è il 31.12.2010.

I dati così ottenuti saranno estrapolati e predisposti per singoli cantoni. Per la pubblicazione dei primi risultati si dovrà aspettare l’autunno 2011.

Contrariamente a quanto scritto tempo fa su queste pagine in base a informazioni dello stesso Ufficio federale di statistica rivelatesi fuorvianti, l’appartenenza religiosa non verrà dunque rilevata dai registri comunali. Ciononostante:

La vostra uscita dalla chiesa conterà nelle statistiche cantonali laddove i comuni provvedano a registrare i relativi dati.

Pertanto:

  • Accertatevi di figurare effettivamente come non appartenente ad alcuna confessione!
    Nella maggior parte dei comuni basta controllare sul conteggio delle imposte. Laddove non venissero prelevate delle tasse ecclesiastiche, i cittadini sono autorizzati a chiedere all’amministrazione municipale dettagli sulla loro registrazione.
  • Spedite il modulo di uscita dalla chiesa prima del 31 ottobre 2010!
    In tal modo potete essere relativamente sicuri che la conferma ufficiale della chiesa giunga in comune in tempo utile per essere messa agli atti.

Avete dei dubbi?  Leggete le nostre informazioni sull’ uscita della chiesa.

FAQs sull’uscita dalla chiesa

domenica, 17 febbraio 2008

Domande frequenti  sull’uscita dalla chiesa

Mi sono stabilito in Svizzera proveniente dall’estero – dove spedisco la dichiarazione di uscita dalla chiesa?

La lettera va indirizzata alla parrocchia del nuovo comune di residenza. Se all’atto della registrazione avete lasciato in bianco la casella „confessione“ siete usciti  in via „tacita“ dalla chiesa. Per esserne sicuri controllate  l’esattezza del dato sull’appartenenza religiosa sull’ultima fattura delle imposte.

Effetti legali  dell’uscita dalla chiesa

Ai fini impositivi (esonero) fa stato la data di ricezione della vostra dichiarazione d’uscita presso la parrocchia interessata (sentenza 104 Ia 79 del Tribunale Federale). Quest’ultimo ha peraltro precisato (decisione 2C_382/2008 del 12.11.2008) che l’obbligo di pagamento delle tasse di culto sussiste fino e incluso il giorno di ricezione della dichiarazione d’uscita. Vi consigliamo di inviarne una copia direttamente all’ufficio Imposte  del vostro comune, e di verificare sulla fattura che  l’imposta di culto sia effettivamente conteggiata pro rata per la durata d’appartenenza effettiva. 



E’ possibile farsi sbattezzare?

Il battesimo è iscritto nel registro della parrocchia che lo ha celebrato. Trattandosi di un episodio realmente avvenuto, non è possibile chiederne l’annullamento. Il cittadino ha però il diritto di far figurare a registro la propria volontà di non appartenere più alla chiesa, ad esempio facendo apporre a margine del proprio nominativo la scritta „Uscito dalla chiesa il…..“. Informatene il parroco del vostro comune di residenza, affinché  trasmetta la vostra domanda alla parrocchia specificata sulla dichiarazione di uscita.

Ignoro data e luogo del mio battesimo.

Sebbene questi dati non siano necessari per  uscire validamente dalla Chiesa, succede che parroci cattolici – perché all’oscuro delle norme di legge o per vessare il richiedente – insistano per farseli comunicare. In tal caso reiterate la vostra richiesta per iscritto, puntualizzando che per voi l’annotazione rappresenta un dettaglio trascurabile.

Ho dei figli,  come procedo?

Dai 16 anni in poi i figli decidono autonomamente  sulla propria appartenenza o meno ad una comunità religiosa. Per i figli minorenni la decisione spetta ai genitori. Consigliamo ai partner di nominarli sulle rispettive dichiarazioni o, in caso di una dichiarazione comune, di firmarla congiuntamente. I figli di genitori senza confessione non vengono battezzati. Ricordiamo che l’ASLP offre delle cerimonie di benvenuto al mondo laiche.

Come sposarsi decorosamente fuori dalla chiesa?

Il matrimonio è innanzitutto un atto di diritto civile e come tale avviene in municipio.  L’ASLP offre a sposi senza confessione – soci o meno – cerimonie di nozze laiche.

Cosa significa l’essere uscito/a dalla chiesa al momento del funerale?

I cimiteri sono istituzioni pubbliche, ed ogni cittadino ha il diritto ad esservi seppellito. Alcune parrocchie hanno commercializzato il rito non religioso, che ad esempio a Kirchberg nel canton Argovia viene a costare Fr. 2’500.-. L’ASLP offre delle cerimonie di commiato laiche a soci e non soci.

E’ sensato uscire dalla chiesa per risparmiare?

L’appartenenza ad una comunità , sia essa  religiosa, politica, sportiva o di altra natura, risponde ad esigenze soprattutto interiori.  Oggigiorno esistono numerosi professionisti nell’organizzazione di eventi per privati,  per cui nessuno dovrebbe rimanere fedele alla chiesa soltanto per garantirsi i servizi tradizionalmente erogati dalla stessa.

E dal punto di vista fiscale?

In Svizzera i rapporti fra chiese e Stato sono disciplinati a livello cantonale.  Per una panoramica aggiornata dei metodi impositivi, aliquote ecc. vedi  Link.  Salvo rare eccezioni gli appartenenti ad una delle chiese ufficiali sono tenuti al pagamento delle tasse di culto e contribuiscono quindi a finanziarne le prestazioni. Gran parte di queste entrate viene destinata al mantenimento delle strutture e alle attività correnti.  Se non condividete le posizioni professate dal clero su temi fondamentali oppure volete prendere le distanze dall’opera che la chiesa svolge “uscire dal gregge” può essere una soluzione doppiamente sensata: sia dal punto di vista spirituale che da quello finanziario. Non solo, l’erosione del numero di credenti potrebbe, nella migliore delle ipotesi, spingere i vertici delle chiese ad aprirsi al nuovo e porre l’essere umano al centro del loro agire.
Notabene: in numerosi cantoni v’è l’obbligo per le persone giuridiche di versare la tassa ecclesiastica,  obbligo cui rimanete soggetti in quanto titolari di un’azienda anche dopo l’uscita dalla chiesa.

Famiglie di fede mista

Ogni coppia farà bene a confrontarsi sinceramente con le questioni di carattere religioso per evitare future conflittualità, specie al momento di regolarizzare il legame o nell’educazione dei figli comuni.

Se esco/sono uscito dalla chiesa, il partner / la partner può mantenere la propria confessione? E i figli?

Certamente. L’appartenenza ad una religione o meno rappresenta un fatto intimo e personalissimo, per cui l’abbandono in età adulta va dichiarato formalmente e in piena autonomia. Per i figli minorenni decidono i genitori o chi per essi.

Se esco/sono uscito/a dalla chiesa, possiamo lo stesso far battezzare eventuali figli?

Fintantoché un genitore appartiene alla chiesa non dovrebbero esserci dei problemi. D’altronde, in seno alla chiesa cattolica l’insegnamento della religione rappresenta uno dei doveri fondamentali del ruolo di genitore.  Le modalità pratiche variano da una parrocchia all’altra.

Se esco/sono uscito/a dalla chiesa  ho diritto ad essere sepolto/a in un cimitero pubblico?

Se il partner appartiene alla chiesa non dovrebbe incontrare delle difficoltà per organizzare un funerale con il parroco. E’ peraltro possibile che l’addio al defunto senza confessione o di confessione diversa venga celebrato solo contro pagamento.

Se esco/sono uscito/a dalla chiesa potrò sposarmi con rito religioso?

Finché uno dei due appartiene alla chiesa in genere non ci sono dei problemi. La situazione varia peraltro da una parrocchia all’altra. Ultimamente i sacerdoti si mostrano sempre più reticenti ad intervenire  nei matrimoni non religiosi e di svolgervi un ruolo puramente „ornamentale“ o da comparsa.

Da notare che secondo il diritto canonico il matrimonio pone in essere un vincolo spirituale indissolubile e che impegna i genitori ad allevare la prole nella fede cattolica. Tale precetto è invalido secondo l’art. 303 del codice civile svizzero, per cui procedete pure. All’interno della coppia dovrebbe peraltro esserci ampio consenso circa l’importanza che si vorrà attribuire all’educazione religiosa dei figli comuni.

Nelle coppia miste chi paga le tasse di culto?

Ecco quanto statuito dal tribunale federale:
In applicazione dell’obbligo di sostentamento, il coniuge senza o di religione diversa risponde per il coniuge inadempiente per quanto riguarda le imposte di culto. 

L’imposizione per nucleo familiare è ammissibile soltanto proporzionalmente in base alla relativa quota di partecipazione all’imponibile totale.

Protezione dei dati nelle parrocchie

I cittadini temono che l’uscita dalla chiesa possa comportare degli svantaggi personali, essendo talora poco chiaro se e fino a che punto le parti coinvolte nelle formalità rispettino la privacy degli interessati. Da un lato, le parrocchie sono tenute a notificare all’amministrazione comunale l’avvenuta uscita dalla chiesa, e segnatamente all’attenzione dell’ufficio imposte. Dall’altro, ogni diffusione della notizia a terzi non autorizzati costituisce una violazione del diritto alla tutela dei propri dati personali.

La materia è regolamentata da specifiche  leggi. I singoli cantoni hanno istituito delle apposite commissioni e nominato degli incaricati.

Principio

I dati relativi alla religione rientrano fra i dati „meritevoli di particolare protezione“, e come tali possono essere resi pubblici o trasmessi a terzi soltanto  soltanto in presenza di una base giuridica per farlo o con il preventivo e esplicito consenso dell’interessato.

I miei dati personali possono essere esposti/discussi pubblicamente durante le assemblee o sedute degli organi o commmissioni parrocchiali??

Sì, qualora vi siano gli estremi giuridici che lo impongano, oppure se il richiedente l’uscita vi abbia espressamente acconsentito in precedenza, e se vi sia un interesse rilevante, pubblico o privato, che tali notizie vengano divulgate. In tali casi, anche persone estranee all’ordine del giorno trattato possono partecipare ai dibattiti / alle sedute del consiglio parrocchiale. Mancando queste condizioni, la presa di visione degli atti / partecipazione di terzi violerebbe i diritti della persona.

Esempio: Una  „Lista delle persone uscite dalla chiesa“ non rientra fra le questioni da trattare in pubblico, mancando sia una base giuridica, sia l’espressa autorizzazione dei soggetti interessati.

Possono strutture d’accoglienza o sanitarie quali ospedali, ospizi, case di cura/per anziani ecc. trasmettere alle parrocchie i dati personali da essi rilevati?

Solo a condizione che vi siano stati autorizzati dagli interessati. E limitatamente ai dati anagrafici: Nome, cognome, indirizzo, data di nascita delle persone appartenenti alla relativa comunità religiosa. Ad esempio qualora il paziente/ospite abbia risposto di sì alla domanda se le informazioni indicate sul foglio d’ammissione possano venire trasmesse al prete/referente spirituale di zona. Ulteriori dati, ad esempio sulla malattia/stato psicofisico possono essere comunicati soltanto con il previo ed espresso consenso  dell’interessato, in quanto protetti dal segreto professionale/confessionale. E’ altresì lecito consultare gli elenchi sommari dei pazienti/ospiti di tali istituzioni per trascrivere (esclusivamente) i nominativi delle persone facenti capo ad una data parrocchia.

Uscita dalla chiesa e diritto canonico

Un’annotazione sul registro dei battezzati attestante la non-appartenenza alla chiesa cattolica (ad esempio a seguito di conversione) potrebbe costituire un atto secondo can. 1117 e come tale svincolare il soggetto dall’obbligo di rispettare la forma canonica del matrimonio.

Le posizioni dottrinali al riguardo sono peraltro divergenti – alcuni esperti insistono sull’impossibilità dal punto di vista del diritto canonico, di  abbandonare l’istituzione ecclesiale se non per scisma, eresia o apostasia. Altri sostengono per contro che lo stesso cattolico può professarsi apostata mediante dichiarazione scritta.

L’abbandono della chiesa secondo i dogmi cattolici

Nel 2006 Benedetto XVI ha peraltro ribadito (Libertas Ecclesia) che il sacramento battesimale istituisce un legame ontologico indelebile, che sussisterebbe al di là della propria  separazione formale dalla Chiesa.

  • L’atto formale di uscita dalla chiesa vi pone di fronte ad alcune conseguenze personali:
    Siete ufficialmente „senza confessione“.
    L’ASLP si fa portavoce di tutte le persone aconfessionali, ovvero non aderenti ad alcuna religione,  che vivono in Svizzera.
  • Siete esonerati dal pagamento delle tasse di culto.
    In alternativa potete destinare dei contributi finanziari delle organizzazioni socio-umanitarie che ritenete degne di essere sostenute.
  • Non potete più usufruire dei servizi ecclesiastici.
    Ormai siete esclusi dai sacramenti religiosi quali battesimo, matrimonio, essequie. Ciò non significa che dovete rinunciare a qualsiasi tipo di cerimonia. La stessa ASLP partecipa e vi affianca volentieri nell’organizzazione di riti laici.
  • Cercate delle persone di vedute simili?
    L’ASLP è articolata in  sezioni regionali che offrono un punto di incontro per chiunque desiderasse confrontarsi e scambiarsi con persone affini.

Prendetevi tutto il tempo per leggere le informazioni sul nostro sito. Se desiderate conoscerci più da vicino, richiedete un abbonamento di prova al nostro giornale „Libero pensiero“. Oppure prendete parte ad una riunione presso il circolo ASLP della vostra regione.

Vi sentite dei nostri? Benvenuti alla nostra Associazione!

Ein weiterer Text der FVS

Uscita dalla chiesa

domenica, 17 febbraio 2008

Molte persone appartengono ancora alla chiesa, anche se da tempo se ne sentono estraniate. Talora è un’esperienza personale oppure un’occasione favorevole a spingere la persona ad „ufficializzare“ la propria posizione.
La libertà di religione sancita dalla Costituzione svizzera dà ad ogni persona il diritto di uscire dalla chiesa qualora lo desideri.
La procedura varia da un cantone all’altro.

Uscita in seguito a trasloco: quando notificate il cambiamento di domicilio al comune lasciate anche la vecchia parrocchia. Se vi registrate come „senza confessione“ all’ufficio abitanti del nuovo luogo di residenza non figurerete più fra membri della chiesa e non pagherete più l’imposta di culto.

Attenzione: Dall’1.1.2008 la  Legge federale sull’armonizzazione dei registri ha di fatto reso impossibile questo „abbandono tacito“ per chi muta di domicilio all’interno della Svizzera. La normativa dispone tassativamente che “l’appartenenza a una comunità religiosa riconosciuta dal diritto pubblico o riconosciuta in altro modo dal Cantone” sia registrata e trasmessa.

Uscita immediata mediante raccomandata alla parrocchia competente. Consigliamo di  inviare una copia della lettera all’ufficio imposte comunale. Qui di seguito troverete un modulo tipo. Ogni persona può richiedere per se stessa e per i propri figli minorenni l’uscita dalla chiesa con effetto immediato. Da notare che  alcuni cantoni impongono dei tempi di riflessione, in altri è richiesta l’autentica notarile della firma. Per quanto irritanti, queste disposizioni sono esplicitamente ammesse dalla Legge.

Importante: l’uscita è in ogni caso valida con effetto retroattivo dalla data che figura sulla dichiarazione.

Scarica:

DICHIARAZIONE DI USCITA.pdf

DICHIARAZIONE DI USCITA.doc

In caso di problemi non esitate a rivolgervi alla sede ASLP di Berna.