Archivi per la categoria ‘Etica’

CNE: Si al test preimpianto

giovedì, 13 febbraio 2014

La Commissione nazionale d’etica in materia medicina umana (CNE-NEK) pubblica in data odierna il suo parere intitolato «La procreazione con assistenza medica: considerazioni etiche e proposte per il futuro».

Exit, le droit de mourir

martedì, 16 ottobre 2012

Giovedì, 15 novembre 2012, alle ore 20:15 presso la Sala Aragonite di Manno, i Liberi pensatori ticinesi invitano alla proiezione del film Exit, le droit de mourir, di Fernand Melgar, premio 2006 del cinema svizzero per il miglior documentario. Per la locandina con tutti i dettagli clicca sul link qui sotto.

Serata cinematografica e discussione

 

Elementi di etica e cultura civica umanistica

mercoledì, 30 novembre 2011

Esiste un’alternativa laica all’indottrinamento religioso in materia di etica? Uno dei punti forti della civiltà europea oggi  è la sua inclinazione all’indagine critica, la ricera continua e incessante, la pluralità delle opzioni culturali, il riconoscimento dei propri limiti, la cultura del dubbio.

E’ bene che anche la religione venga sottoposta ad analisi critica dei suoi benefici e rischi, come si fa con lo sviluppo scientifico, tecnico, sociale e politico. La ricerca scientifica ci ha mostrato che molte delle nostre credenze non hanno alcun fondamento fattuale, ma non ci ha fornito di un corredo alternativo di certezze: ciò che conosciamo è solo lo stato attuale della nostra ignoranza.

Vista la rinascita del fanatismo religioso nel mondo d’oggi, una lezione di cultura civica umanistica, libera dai pregiudizi, può permettere di vedere oltre gli steccati culturali e le dottrine rivelate, e fornire, a chi lo vuole, strumenti per una scelta consapevole, promuovendo un’etica della responsabilità personale e della convivenza civile.

Guida pubblicata con il sostegno dell’ASLP, a cura di Giovanni Ruggia. L’autore ha studiato medicina, antropologia e odontoiatria a Friburgo, Berna e Zurigo.

Prezzo al pubblico Fr. 5.—

Edizioni La Baronata, casella postale 328, CH-6906 Lugano

Presso la stessa editrice:

A. Joël, Il complesso di Dio. Le radici dell’alienazione umana

E. Bossi (Milesbo), Gesù non è mai esistito

M.A. Bakunin, Considerazioni filosofiche sul fantasma divino, il mondo reale e l’uomo

Elementi di etica e cultura civica umanistica

giovedì, 4 agosto 2011

di Giovanni Ruggia

Esiste un’alternativa laica all’indottrinamento religioso in materia di etica? Uno dei punti forti della civiltà europea oggi  è la sua inclinazione all’indagine critica, la ricera continua e incessante, la pluralità delle opzioni culturali, il riconoscimento dei propri limiti, la cultura del dubbio. La ricerca scientifica ci ha mostrato che molte delle nostre credenze non hanno alcun fondamento fattuale, ma non ci ha fornito di un corredo alternativo di certezze: ciò che conosciamo è solo lo stato attuale della nostra ignoranza.

Vista la rinascita del fanatismo religioso nel mondo d’oggi, una lezione di cultura civica umanistica, libera dai pregiudizi, può permettere di vedere oltre gli steccati culturali e le dottrine rivelate, e fornire, a chi lo vuole, strumenti per una scelta consapevole, promuovendo un’etica della responsabilità personale e della convivenza civile.

Pubblicato con il sostegno dell’ASLP

Prezzo al pubblico Fr. 5.—

Edizioni La Baronata, casella postale 328, CH-6906 Lugano

Presso la stessa editrice:

A. Joël, Il complesso di Dio. Le radici dell’alienazione umana

E. Bossi (Milesbo), Gesù non è mai esistito

M.A. Bakunin, Considerazioni filosofiche sul fantasma divino, il mondo reale e l’uomo

5.-9. maggio 2011: Genova, capitale europea dell’incredulità

mercoledì, 2 marzo 2011

Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Flores d’Arcais, Giulio Giorello… e tanti altri ancora, italiani e stranieri. Per quattro giorni, tra il 5 e il 9 maggio prossimi, Genova sarà la capitale europea dei non credenti. Nella città degli ateobus e di Bagnasco si troveranno a congresso i rappresentanti delle associazioni atee e razionaliste del vecchio continente, ma non solo: sono infatti a programma numerose conferenze, in cui i relatori si troveranno a discutere di come si vive “in un mondo senza Dio”.
«Nel mondo attuale l’individuo è chiamato a vivere senza Dio o, per essere più precisi, sapendo che non ci si può affidare a congetture sulla sua esistenza» spiega Raffaele Carcano, segretario UAAR. Gli esseri umani sono dunque chiamati «a una sfida nuova, a costruire una morale che prescinda da quelle che, fino a pochi anni fa, qualcuno preconfezionava per loro». Una sfida unica e impegnativa, su cui si confronteranno i relatori.
Non esistono precedenti di così alto livello, in Italia, di eventi legati al mondo dell’incredulità. La manifestazione gode del patrocino del Comune di Genova.

http://www.uaar.it/news/2011/03/02/genova-capitale-europea-incredulita/

La religione fa il suo rientro nella scuola

giovedì, 24 giugno 2010

La seguente reazione all’attivazione del corso-pilota “Storia delle religioni” nelle medie ticinesi  è stata pubblicata il 9 giugno su LaRegione.

Concordo con il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti che la denominazione del nuovo corso d’insegnamento avrebbe dovuto essere differente. Dopo aver letto con attenzione il programma recentemente presentato, penso che, infatti, dovrebbe chiamarsi “storia delle religioni monoteiste, ovvero l’elogio alla sottomissione all’ordine e all’autorità”. Una denominazione indubbiamente troppo lunga, degna dei titoli dei lungometraggi di Lina Wertmüller, che avrebbe tuttavia correttamente definito quanto previsto dalla sperimentazione in oggetto.

Non sto a rievocare le motivazioni che hanno portato a questa proposta di cambiamento dell’istruzione religiosa, tuttavia è indubbio che l’apertura tecnologica a sistemi di comunicazione maggiormente divulgativi ha aiutato la popolazione vivente soprattutto in zone più abbienti a dubitare di tutte certezze legate a fenomeni magici e/o trascendenti a lungo termine, con conseguente perdita di interesse per insegnamenti di stampo dogmatico e relativa presa di coscienza della paura di scomparsa da parte di quelle organizzazioni religiose dominanti sul territorio.

Insomma si è capito che si stava correndo il rischio di perdere quel privilegio che, soprattutto per il nostro micro-mondo che si riconosce facente parte del cristianesimo, permette alla Chiesa di stare sempre a fianco dello Stato per sedurre i potenti, legittimare e giustificare il destino dei meno abbienti ed adulare coloro che “detengono la spada”!

“Storia delle religioni” non avrebbe dovuto essere una materia di studio sé stante, bensì introdotta nelle già presenti lezioni di storia, filosofia, biologia e geografia, in quanto il fenomeno religioso, è risaputo, sin dalle sue origini è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano, dal punto di vista sociale, culturale, fisico, dei suoi comportamenti nella società, esprime un rapporto con ciò che è ritenuto superiore (sacro) ad altre credenze (altri gruppi umani ubicati in luoghi diversi).

Ogni forma religiosa è perciò legata alla sopravvivenza del tipo di società nella quale si manifesta. La storia insegna che, logicamente nel passato, le varie civiltà sono nate, cresciute e … scomparse quando messe a contatto con altre realtà più potenti di bisogno dapprima materiale, susseguentemente spirituale.

Anche la nostra sarà ineluttabilmente argomento di studio nei futuri testi di storia, ma la paura, per esempio, o di far la fine degli Incas al cospetto dei mercenari della parola di Dio spagnoli oppure di incorrere negli atti d’amore evangelico delle istituzioni cristiane nei confronti dei nativi dell’America del Nord, induce a stringer alleanza con i fraterni nemici! Ebrei, cristiani e musulmani si trovano infatti protagonisti, metaforicamente parlando come “cani e gatti”, di un testo pseudo storico: la Bibbia. Un testo, per inciso, nel quale, sia nel vecchio, sia nel nuovo testamento, molte sono le contraddizioni ed inverosomiglianze presenti. Un testo nel quale fra l’altro non mancano molte analogie con religioni antecedenti.

Un testo che si vuol far vivere come basilare per cercare di mantenere saldo il nostro attuale sistema capitalistico: basterebbe ricordare la presenza d’innumerevoli correnti religiose ispirati all’interpretazione della bibbia negli Stati Uniti d’America per avallare la tesi.

Ora, da noi non si vuol venir meno a questo bisogno di sopravvivenza e con metodi tranquillamente poco trasparenti (dalla procedura di studio del progetto alla ricerca delle classi, composizione inclusa, e alle sedi ove si effettuerà il test) anche il DECS desidera mantenere alto lo spirito educativo gesuita (“dateci un fanciullo in tenera età, fra qualche anno ve lo ritorneremo … adulto!”) per spacciare come prioritario il credo che governa attualmente il mondo … che conta!

In modo per nulla democratico, anzi teocratico, nessun spazio è stato lasciato per coloro che creano seri grattacapi ai cattolici, agli evangelici, ai musulmani ed agli ebrei (Papa, Imam e Rabbini denunciano apertamente l’ateismo), per il coraggio di esprimere i propri dubbi su storie che hanno la sembianza di favola.

Se tutto andrà liscio, fra tre anni verrà pomposamente annunciato il successo della sperimentazione con conseguente generalizzazione “universale” della materia!

In tono provocatorio, ma democratico, vien allora quasi da sperare che nuovi futuri cittadini svizzeri  di fede buddista, mazdeista, shintoista, induista, taoista, eccetera, pretendano, nel rispetto costituzionale, di veder pure i propri figli istruiti sulle loro fiabe!

Giovanni Barella

6 maggio 2010: celebriamo la ragione!

giovedì, 6 maggio 2010

Molte sono le ricorrenze celebrate nel mondo, dal tradizionale giorno della mamma al 1°maggio, passando per sagre e commemorazioni storiche. Permettono di prendere consapevolmente atto di date, avvenimenti, idee, persone importanti. Una mamma è mamma – e non solo – tutto l’anno, ma il calendario ce lo ricorda puntualmente, ovunque ci troviamo.

Lanciata dal movimento laico negli USA come risposta alla Giornata Nazionale di Preghiera, un’iniziativa inedita potrebbe trasformarsi in un appuntamento internazionale: la giornata internazionale della ragione.
http://www.nationaldayofreason.org/

L’evento viene promosso con una bella eco su facebook. http://www.facebook.com/event.php?eid=100568523321443

Lasciate un commento in segno di sostengo. Auguriamo a voi e ai vostri cari un 6 maggio pieno di scienza, filosofia, arte. Festeggiamo insieme la ragione – obiettivi, attenti, gioiosi.

Suicidio assistito – sì al diritto di autodeterminazione!

giovedì, 25 febbraio 2010

Consultazione ASLP

Scadenza: 1° marzo 2010

L’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori respinge entrambe le proposte del consiglio federale.

In Svizzera sono attive due grandi organizzazioni di aiuto al suicidio, a dimostrazione del fatto che esiste una reale necessità in tale campo.

Il 3 novembre 2006 lo stesso consiglio federale aveva affermato che la decisione sul come e quando morire emana dal principio di autodeterminazione, come statuito dall’articolo 8 capoverso 1 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo.

L’articolo 115 CP in vigore risponde  al suddetto bisogno e garantisce il  diritto di autodeterminazione della persona.

Un tentativo di esautorare l’individuo

Entrambe le proposte elaborate dal consiglio federale limitano in modo massiccio il diritto di autodeterminazione dei cittadini.

La variante 1 prevede che solo persone in fin di vita possano ricorrere al suicidio assistito, negando questo diritto ai malati cronici confrontati con un’inesorabile perdita di autonomia personale.

L’obbligo di presentare due perizie mediche viola in modo eclatante il diritto di autodeterminazione della persona e rappresenta un’inutile vessazione.

Ammettere soltanto farmaci soggetti a prescrizione medica è un’ulteriore imposizione in contrasto con la libertà di scelta della persona.

Escludendo tassativamente lo scopo di lucro il consiglio federale ignora il dispendio di tempo e risorse che un’assistenza al suicidio seria e corretta richiede, e ciò di fronte ad una domanda in crescita, privilegiando di fatto i medici coinvolti nella procedura estranei alle organizzazioni private.

La variante 2 vieta ogni assistenza organizzata al suicidio,  bloccando così un movimento di auto-aiuto nato spontaneamente e che da decenni viene in soccorso, con grande sensibilità e pragmatismo, alle persone che scelgono una morte dignitosa.

Entrambe le  proposte rischiano di acuire  la sofferenza dei diretti interessati, spingendoli ad uccidersi con metodi violenti e traumatizzanti  specie per i congiunti e terzi quali  la polizia, il personale sanitario, macchinisti, ecc.

No ad una legge retrograda quanto irresponsabile!