Archivi per la categoria ‘Ct. Ticino’

ASLP-TI: Serata cinematografica e discussione a Massagno

giovedì, 2 febbraio 2012

Si svolgerà mercoledì 15 febbraio 2012, ore 20.15, presso il Cinema Lux di Massagno la presentazione del documentario “Per l’amor di Dio – atei militanti protagonisti.” Ne discuteranno il regista Vito Robbiani e Isabella Cazzoli dell’UAAR. L’entrata è gratuita.

“Il cinema un tempo della parrocchia pieno di “mangiaprèvat”, così titola il sito www.ticinolibero.ch dopo il successo della serata, auspicando che la RSI mandi in onda il filmato per permetterne la visione al pubblico allargato.

TI: chiesa protestante tra statistiche e realtà

lunedì, 14 novembre 2011

In un recente commento sulla Tessinerzeitung, il pastore responsabile per il Malcantone, T.E. Ulbrich cerca di spiegare il calo, drastico, dei fedeli della chiesa evangelica riformata in Ticino, passati dai 17730 censiti nel 2000 agli attuali 5600. Le ragioni starebbero da un lato nel fatto che nell’ultimo decennio i comuni non rilevano più la confessione degli abitanti, e dall’altra nei mutati flussi migratori verso il Sud della Svizzera. Negli anni 60-70 erano soprattutto dei pensionati a valicare il Gottardo in cerca di un posto gradevole dove passare la terza età, molti dei quali deceduti nel frattempo. Il Ticino continua tuttavia ad attirare nuovi residenti, ma oggi si tratta in prevalenza di persone che vi si stabiliscono per motivi di lavoro. In genere sono più giovani e  tendenzialmente distaccati dalle chiese.

Elezioni al consiglio nazionale, 23 ottobre 2011: votate la laicità!

domenica, 23 ottobre 2011

Nel 21° secolo la laicità è purtroppo ancora lontana dall’essere completamente realizzata in Svizzera, persino a livello federale. Troviamo riferimenti al dio cristiano non solo nell’invocazione del preambolo alla costituzione, bensì anche nell’inno nazionale e sulla moneta da cinque franchi. Se nella nuova versione della costituzione entrata in vigore nel 1991 sono stati eliminati molti vecchi cavilli occorre ricordare che con il divieto anti-minareti vi si è inserita un’ennesima disposizione di carattere religioso. Più recentemente sono state  presentate delle mozioni volte a difendere costituzionalmente il crocifisso nello spazio pubblico. E’ vero che i rapporti stato-chiesa sono di competenza dei singoli Cantoni ed è qui che occorrerà cambiare le relative legislazioni. In vista del voto per il rinnovo del parlamento del prossimo 23 ottobre, l’ASLP tiene comunque a segnalare quei politici che abbiano preso chiaramente le distanze da pretese clerico-reazionarie e dal fondamentalismo cristiano.

Partiti
I pirati hanno iscritto la laicità nel proprio programma di partito nel 2010 e si candidano in vari cantoni. Da notare poi la nuova lista dei „senza confessione“ zurighese, i cui membri si propongono di difendere gli interessi dei cittadini non credenti. Nel programma 2010 del PS si legge quanto segue: „Dall’illuminismo, i diritti umani formano la base etica della nostra società. Il PS contrappone all’irrazionalismo e al fondamentalismo religioso un model- lo di società pluralista in uno Stato laico basato sulla dignità e la libertà dell’individuo e che impegna quest’ultimo a rispettare i diritti umani. Lo Stato e il sistema pubblico di formazione devono conservare una stretta neutralità nei confronti di tutte le religioni, rinunciare a tutte le indicazioni in merito alla « vera » fede e vietare tutti i simboli religiosi negli edifici pubblici e nelle scuole.“ Queste dichiarazioni  programmatiche sono purtroppo vane se una volta eletti alle camere i rappresentanti si lasciano asservire al confessionalismo dilagante.

Candidati favorevoli ad una rigorosa separazione fra Stato e Chiesa (elenco via via completato):

Ct. Ticino

Partito Lista
Contarini Filippo PS 10

E’ costituzionale l’obbligo del corso storia religiosa nella scuola media?

venerdì, 21 ottobre 2011

Comunicato stampa dell’ASLP-TI

È costituzionale l’obbligo di frequenza degli allievi al corso di acculturazione religiosa in quelle classi di scuola media dove è stato introdotto?

È questa la domanda che viene sollevata nell’ultima edizione di Libero Pensiero (il decimo numero dopo la ripresa delle pubblicazioni), l’organo ufficiale dell’Associazione svizzera dei Liberi pensatori – Sezione Ticino. A sollevare il dubbio non sono solo i Liberi pensatori, ma è una interrogazione presentata dai deputati al Gran Consiglio Francesco Cavalli e Matteo Quadranti dopo che un precedente atto parlamentare sul medesimo tema era stato ritirato alla fine della scorsa legislatura. Il testo dell’interrogazione è ripreso integralmente dal periodico al cui interno Guido Bernasconi torna sulla questione della presenza dei simboli religiosi, nella fattispecie il crocifisso, all’interno degli stabili scolastici. Nell’articolo citato si fa il punto alla situazione in attesa che, dopo la controversa decisione del Consiglio di Stato (maggioranza leghista-clericale) sul caso di Cadro, ad esprimersi sia il Tribunale amministrativo, davanti al quale è pendente il ricorso di un docente.

E a contestare la legittimità della decisione governativa in parlamento è pure intervenuto, ancora una volta, Matteo Quadranti.

L’influenza religiosa non è limitata all’imposizione di simboli e altro nella scuola. Cerca di insinuarsi nella società come dimostra l’iniziativa lanciata a livello federale dagli integralisti dell’Unione democratica federale (Udf) sostenuti da una parte degli ambienti evangelici e cattolici, iniziativa con la quale si vorrebbe limitare il diritto delle donne all’interruzione della gravidanza negandone il finanziamento da parte delle Casse malati. Su questa proposta, denunciandone il contenuto essenzialmente ideologico alla luce dei dati relativi alla pratica dell’aborto in Svizzera, si esprime la consigliera nazionale socialista Marina Carobbio-Guscetti anche nella sua qualità di medico e, prima ancora, di donna.

Edy Bernasconi propone invece una lettura critica del contenuto degli ultimi due libri del papa tedesco Benedetto XVI sulla figura di Gesù, richiamando i testi di alcuni esegeti che mettono in dubbio la validità storica delle Sacre Scritture. A completare il numero, la solita rubrica del Grillotalpa che ironizza su fatti e misfatti del mondo clericale e degli ambienti politici che lo sostengono.

Per abbonarsi o chiedere informazioni scrivere all’indirizzo E-Mail: redazione.libero.pensiero@gmail.com

Per la redazione del periodico, il segretario ASLP-TI:

Giovanni Barella

I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

mercoledì, 13 luglio 2011

COMUNICATO STAMPA

Decisione del CdS sul crocefisso nella scuola pubblica
I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

L’Associazione svizzera dei liberi pensatori (ASLP) – Sezione Ticino non può che esprimere il proprio disappunto di fronte alla recente decisione del Consiglio di Stato, adottata con una maggioranza di tre a due stando alle notizie riportate dalla stampa, di autorizzare l’esposizione del crocifisso presso le scuole comunali di Cadro.

È soprattutto preoccupante il fatto che la maggioranza del Consiglio di Stato abbia anteposto giochi di natura politica alla difesa dei principi dello Stato laico e, in particolare, della separazione tra lo Stato e la Chiesa, principi secondo i quali l’ente pubblico è chiamato a mantenere una posizione di assoluta neutralità in materia religiosa e non deve quindi identificarsi con una o l’altra fede. Il fatto che l’esame del ricorso presentato a suo tempo da un docente delle scuole di Cadro contro la presenza del simbolo religioso nel palazzo scolastico del medesimo Comune sarebbe stato svolto dal governo senza tener conto del parere dei servizi giuridici del Cantone, non fa che confermare la natura politica e non fondata su considerazioni squisitamente giuridiche della sentenza.

Cosa ancora più grave è che agendo in questo modo il Consiglio di Stato ha avallato l’agire del Municipio il quale aveva deciso di esporre il crocifisso dopo aver ceduto alle pressioni del locale

Consiglio parrocchiale, contravvenendo a sua volta alla neutralità in materia religiosa di un ente pubblico.

La maggioranza che si è determinata sul tema all’interno dell’esecutivo cantonale (a favore del crocifisso si sono schierati i due rappresentanti della Lega e quello del Ppd) è anche un segno preoccupante del clima attuale nel quale in modo sempre più manifesto si confonde la difesa dei valori della civiltà occidentale con le cosiddette radici cristiane quando, per contro, quei valori sono strettamente connessi alla promozione della libertà e dell’autonomia dell’individuo anche e, soprattutto, in materia di convinzioni religiose.

Perciò l’ASLP-Sezione Ticino dà il proprio pieno sostegno alla battaglia che il docente, autore del ricorso respinto dal governo, ha inteso continuare rivolgendosi all’istanza gerarchicamente superiore, il Tribunale cantonale amministrativo.

Il ricorso è infatti stato inoltrato in questi giorni al tribunale.

Inoltre i Liberi pensatori appoggeranno anche tutte le iniziative che dovessero essere intraprese in ambito politico affinché i simboli religiosi siano rimossi, nel Canton Ticino, da tutti i luoghi pubblici dove continuano ad essere esposti.

Per l’ASLP-Sezione Ticino, in accordo con il presidente Roberto Spielhofer, il segretario:

Giovanni Barella

Corso di “storia delle religioni”: Rapporto del delegato dell’ASLP

lunedì, 11 luglio 2011

Lettera al Direttore della Divisione della scuola del DECS
Oggetto: Commissione incaricata di seguire la sperimentazione del corso di “storia delle religioni”

Rapporto Commissione di controllo.pdf

L’ASLP nel Consiglio Regionale della CORSI!

domenica, 22 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA

La Sezione ticinese dell’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori (ASLP) informa di avere proposto la candidatura dell’avvocato Marco Züblin alla carica di membro del Consiglio Regionale e in via subordinata del Consiglio del Pubblico della CORSI. Marco Züblin, laureato in lettere e oggi attivo professionalmente a Lugano come avvocato, è membro di comitato della ASLP. Già giornalista al Corriere del Ticino e, dal 1984 al 1991, al Telegiornale della RSI, per formazione ed esperienza professionale appare idoneo non solo a rappresentare le istanze e i valori dell’ASLP ma anche a fornire, in conoscenza di causa, adeguati stimoli e contributi all’attività degli organi CORSI.

Per quanto concerne il Consiglio Regionale della CORSI, la candidatura proposta dalla nostra Associazione si giustifica per la necessità espressa dal Consiglio stesso di aprirsi maggiormente ai rappresentanti della società civile, necessità manifestatasi con la decisione di aumentare a questo scopo il numero dei membri di tale Consiglio.

L’ASLP intende con questa candidatura dare voce, senza ovviamente avere la pretesa di rappresentarli in senso stretto, a tutti coloro che non si riconoscono in una religione, siano essi atei, agnostici o persone la cui religiosità non è riferita a credi istituzionalizzati. Si tratta, secondo gli ultimi studi, di oltre un quarto della popolazione svizzera.

L’ASLP ritiene che queste posizioni culturali e etiche dovrebbero essere rappresentate anche all’interno delle strutture di gestione e di controllo della RSI, in modo tale da poter fornire idee

e stimoli affinché il pensiero laico e a-religioso sia adeguatamente proposto all’attenzione degli utenti del servizio pubblico radio-televisivo. Questo tenendo conto che al fatto religioso sia la televisione sia la radio dedicano ampio spazio.

L’ASLP è da decenni attiva nella Svizzera italiana in difesa dei principi della laicità (con particolare riguardo alla separazione tra Stato e Chiese) e della tolleranza. In questo contesto, essa svolge la propria attività lungo tre direttrici:

  • presenza dal punto di vista scientifico-culturale, che si manifesta nell’organizzazione di serate, di conferenze, di proiezioni e di visite guidate;
  • partecipazione in ambito etico-filosofico, ad esempio tramite il sostegno alla pubblicazione di interventi e l’organizzazione di incontri;
  • presenza nell’ambito delle istituzioni e della società civile in generale con attività per la promozione e la difesa della laicità dello Stato. In questo contesto l’ASLP è una associazione riconosciuta al pari delle chiese quale interlocutore su temi come l’insegnamento religioso nella scuola.

Ticino: raccolte le 10’000 firme anti burqa

giovedì, 19 maggio 2011

La raccolta delle firme per l’iniziativa di Giorgio Ghiringhelli ha raggiunto il suo obiettivo. Ora la parola passa al popolo ticinese.

http://www.tinews.ch/articolo.aspx?id=224461&rubrica=2

Cielle – la politica, la fede e gli affari

lunedì, 21 marzo 2011

Comunione e Liberazione al potere in Ticino? Ferruccio Pinotti, giornalista e saggista, autore de “La Lobby di dio“, analizza i risvolti che la conquista di importanti posizioni da parte del movimento fondato da don Giussani avrebbe in ambiti sensibili quali l’istruzione pubblica. E la probabilità esiste, vista la candidatura di Sergio Morisoli, esponente di spicco del Plrt e, secondo alcuni, suscettibile di mettere in pericolo la laicità dello Stato.

Leggi l’articolo “La parola della settimana è CIELLE” parso nell’Caffè.

Lugano 12.2.2011: Darwin Day

domenica, 6 febbraio 2011

Da molti anni le associazioni promotrici della laicità e del razionalismo celebrano il 12 di Febbraio (data della nascita di Charles Darwin) quale data chiave nella storia per promuovere il pensiero ed il metodo scientifici, ritenendoli strumenti indispensabili nell’edificazione di una società migliore. Quest’anno ASLP Ticino si unisce a loro con un programma leggero, ma significativo.

Appuntamento alle 14:00 di Sabato 12.02.2011 davanti all’entrata del Museo di Storia Naturale di Lugano, museo situato nel complesso del Liceo Lugano 1 (Parco Ciani lato foce del fiume Cassarate).
Visita libera di 1-2 ore comprendente un filmato dedicato ai fossili ritrovati nel territorio del Canton Ticino in un quadro di analisi evoluzionistica ed una breve quiz al termine del quale verrà assegnato un simbolico premio. Per concludere l’attività ritrovo in uno dei bar della zona per un breve aperitivo in
compagnia.

Non sono rischieste iscrizioni, ma saranno certamente graditi entusiasmo e curiosità.