Archivi per la categoria ‘Ct. Lucerna’

Triengen: Famiglia anti-crocifisso minacciata di morte

venerdì, 22 ottobre 2010

Dopo una settimana di insulti e diffamazioni, il padre di famiglia tedesco che aveva chiesto la rimozione di due crocifissi nelle scuole elementari di Triengen nel Lucernese batte in ritirata. A precipitare la decisione di lasciare il paese, l’arrivo di lettere minatorie anonime al suo domicilio.

E’ scandaloso vedere le stesse autorità negare a genitori  i loro diritti civili,  esponendoli all’ira di cattolici fanatici e ad un’onda apertamente xenofoba. Patrioti e credenti hanno fornito l’ennesima prova che sono capaci di tutto nel nome della croce, anche di distruggere un progetto di vita di una famiglia intera.  Con il loro silenzio le chiese si sono rese complici di questi misfatti.

Cristiani di Triengen – avete vinto, lasciate partire in “santa” pace David Schlesinger e i suoi cari.

L’ASLP ha assistito con incredulità a questa crociata contro la secolarizzazione ed invita tutti a  spedire al consiglio comunale di Triengen crocifissi e croci, affinché vengano distribuiti fra coloro che hanno partecipato alla “caccia alle streghe” degli ultimi giorni.
Indirizzo: Gemeinderat Triengen,  Oberdorf 2, 6234 Triengen

Triengen: Crocifisso sostituito con un simbolo “troglodita”

giovedì, 21 ottobre 2010

La settimana scorsa le autorità comunali di Triengen avevano annunciato che avrebbero dato seguito alla richiesta di un padre libero pensatore di rimuovere i crocifissi dalle classi frequentate dai suoi figli.

Nel frattempo v’è stato un ripensamento, tant’è che ieri hanno comunicato ai media che invece del crocifisso hanno deciso di appendere delle croci di pietra nei locali in questione.

Secondo Lukas Niederberger, ex pastore gesuita e teologo, la croce non sarebbe  peraltro un simbolo cristiano, ma piuttosto un segno utilizzato dagli uomini già nell’età della pietra.

Nella sentenza Lautsi v. Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo puntualizzava:  “La Corte non è in grado di comprendere come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (…).  L’esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni e il diritto dei bambini di credere o non credere. »

Triengen (LU): due crocifissi vanno tolti

mercoledì, 13 ottobre 2010

A Triengen , un padre di un bambino, di nazionalità tedesca ma residente in Svizzera da molti anni, ha fatto richiesta prima alle autorità scolastiche e poi alle istituzioni comunali e cantonali per rimuovere il simbolo del cristianesimo dall’aula frequentata dal figlio. L’uomo, un ateo, ha vinto la battaglia contro il parere della direzione scolastica e del comune, che rimarcavano l’appartenenza del crocifisso alla cultura occidentale.

SE DISTURBA, VA TOLTO – La vicedirettrice del dipartimento scolastico del Canton Lucerna, Katrin Birchler, ha spiegato la decisione del Cantone al Neue Luzerner Zeitung :”Tendenzialmente i crocifissi possono rimanere appesi nelle aule scolastiche, fino a che nessuno ne venga disturbato. Se ne viene chiesta la rimozione, consigliamo di seguire la decisione del Tribunale federale del 1990, che aveva stabilito come l’esposizione del crocifisso in un’aula scolastica costituiscano un’infrazione della libertà religiosa”. Il caso ha ovviamente provocato le consuete reazioni politiche. I partiti borghesi, ovvero i liberali, i cristiano democratici e i conservatori hanno preso le difese del crocifisso, così come anche gli ecologisti. I giovani socialisti sono invece l’unica formazione politica che ha difeso la decisione, rimarcando come l’esposizione di simboli cristiani non sia più giustificabile nell’epoca della libertà religiosa.

http://www.giornalettismo.com/archives/87959/lucerna-crocifissi-scuola/

Toglie il crocifisso in classe – prof licenziato

domenica, 10 ottobre 2010

Canton VS

A Stalden (VS) un insegnante  è stato licenziato in tronco dopo un conflitto sorto intorno al crocifisso nella scuola secondaria locale.

Valentin Abgottson, presidente della sezione ASLP vallesana aveva rimosso il crocifisso dall’aula in cui insegna più di un anno fa – senza che ci fosse alcuna reazione da parte della direzione che pure ne era a conoscenza.  La quale non si è però fatta attendere quando ha confrontato le autorità cantonali e comunali con la sentenza del Tribunale federale in materia, risalente al 1990, che statuisce

“L’esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole elementari non adempie alle esigenze di neutralità previste dall’art. 27 cpv 3 della Costituzione”.

Le autorità non si sentono peraltro in dovere di rispettarla, invocano la legge cantonale sull’istruzione pubblica, secondo cui:

Art. 3 Compito generale della scuola
La scuola vallesana sostiene le famiglie nell’educazione ed istruzione dei giovani. A tale scopo, collabora con le chiese ufficialmente  riconosciute.
Essa si impegna a sviluppare il senso morale e le facoltà intellettuali e fisiche dell’alunno, che prepara al suo essere persona umana e cristiana.

Per dettagli vedi l’articolo in tedesco parso sull’edizione domenicale del NZZ del 10.10.2010: http://www.frei-denken.ch/de/2010/10/fristlose-kundigung-nach-streit-um-kruzifix/

11.10.2010 Le Matin: http://www.lematin.ch/actu/suisse/licencie-cause-crucifix-333992
11.10.2010 Ticinonline: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=590905&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290

Canton LU

Nel canton Lucerna sembra profilarsi un compromesso in un caso simile che vede coinvolti un padre e le scuole elementari di Triengen. Dopo un primo rifiuto categorico, il preside ha infatti assunto toni più concilianti,  accettando di rimuovere il crocifisso dalle aule frequentate dai bambini del richiedente.

Dettagli nel NZZ di domenica, 10 ottobre 2010 (in tedesco): http://www.frei-denken.ch/de/2010/10/fristlose-kundigung-nach-streit-um-kruzifix/

Canton TI

All’inizio dell’anno in Ticino,  su istanza della chiesa cattolica, è riapparso il crocifisso nel corridoio della scuola di Cadro – in aperta violazione della sentenza emessa vent’anni fa dal Tribunale federale nei confronti dello stesso comune.
Per dettagli vedi il relativo comunicato stampa.