Comunicato stampa sulla sperimentazione del corso “storia delle religioni”

Lugano, 20 marzo 2013

L’ASLP-Ti denuncia improvvisazioni e strumentalizzazioni della Commissione ad hoc, voluta dal Dipartimento dell’Educazione della Cultura e dello Sport, per la sperimentazione del corso “storia delle religioni”.

La Commissione appare più come un esercizio alibi per veder confermate idee e progetti pre-fabbricate/i da parte del Dipartimento stesso e di alcuni suoi funzionari.

Due deputati, membri di tale Commissione, hanno, a lavori non conclusi, addirittura già pensato di inoltrare un atto parlamentare per ripristinare la situazione quo ante, cioè la facoltativa ora di religione cattolica o evangelica in tutte le sedi toccate dalla sperimentazione (“un ritorno senza indugi alla normalità”, per usare una felice espressione dei due parlamentari).

L’ASLP-Ti ha sin dall’inizio ritenuto perfettamente inutile l’introduzione della materia sperimentale, in quanto qualsiasi fenomeno religioso può essere trattato nell’ambito di materie d’insegnamento già presenti nella griglia oraria (storia, geografia, scienze, …).

Comunque un’eventuale sperimentazione avrebbe potuto e dovuto esser realizzata solo tenendo conto di due principi fondamentali:

la libertà di coscienza e l’uguaglianza di fronte alla legge.

A più riprese già è stata denunciata anche in Parlamento l’inosservanza di tali principi.

In merito ad un’eventuale introduzione della nuova materia nel programma scolastico i Liberi Pensatori prenderanno una posizione definitiva a sperimentazione conclusa.

Informazioni dettagliate possono essere richieste  a: “redazione.libero.pensiero@gmail.com“.

Per l’ASLP-Ti, il presidente:                                       Giovanni Barella

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