Condannato per violazione della libertà religiosa la guida alpina che profanava le croci sulle montagne

BULLE (FR) – La guida di montagna che fra il 2009 e il 2010 aveva profanato tre croci situate su altrettante vette nella regione di Bulle (FR) è stata condannata oggi a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa per tre anni. Il giudice di polizia della Gruyère ha riconosciuto l’imputato colpevole di danneggiamento e di perturbamento della libertà di credo e di culto. Il cui legale starebbe valutando se ricorrere contro la sentenza.

Ne dà notizia il Corriere del Ticino.

Accuse per danni
In un primo tempo l’uomo aveva altresì dovuto difendersi dalle richieste di risarcimento danni mossegli dal consiglio parrocchiale di Broc e dalla società giovanile d’Estavannens, accuse cui non ha però dovuto rispondere perché questi ultimi non risultavano essere proprietari delle croci. Pro Natura, l’effettiva avente diritto, ha dal canto suo preferito ritirare la causa e giungere ad un accordo extragiudiziale con la guida alpina, che si è impegnata a pagare una cifra di poco superiore ai 1000 franchi.

Croci restaurate
Nel frattempo, le croci sono state rimesse in sesto. L’associazione giovanile di Estavannens ha ricostruito la croce in legno di Merlas mentre i giovani della sezione della Gruyère del Clup Alpino Svizzero si sono impegnati a riparare la croce collocata sul Vanil-Noir.

Commento ASL
Secondo il giudice una croce sulle montagne costituirebbe un luogo di culto e salirvi nientedimeno che un rito religioso?
Per quanto l’ASLP condanni il vandalismo dell’atto, si oppone risolutamente al parere che esso rappresenti una violazione della libertà di credo e di culto. Su questo punto, l’ASLP sosterrebbe un eventuale ricorso. 

Per quanto riguarda le croci rimesse in sesto sarebbe opportuno verificare se sono state regolarmente autorizzate dagli uffici cantonali competenti come previsto dall’Ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT). Da notare che le licenze di costruzione fuori dalle zone edificabili sono subordinate al rispetto di condizioni molto severe.

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