Aiuto all’auto-aiuto: l’ASLP “adotta” una comunità Dalit

Attualità

23 marzo 2012: il progetto decolla ufficialmente ad Andhra Pradesh il tradizionale giorno di capodanno, detto ‘Ugadi’.  L’evento viene riportato sui media regionali, dando visibilità alla problematica dei dalit.

Progetto

Il gran comitato ha deciso, su richiesta del comitato centrale, di assumere il padrinato di un villaggio nell’ambito del progetto IEHU Adopt a Dalit-Village.

Il progetto mira all’istituzione di un “centro per il cambiamento sociale“ ove promuovere un’azione educativa e di sollievo a persone fortemente emarginate e poverissime:

  • Informazione sulle offerte della medicina moderna (per contrastare la superstizione), erogazione di servizi sanitari altrimenti non disponibili
  • Orientamento professionale e assistenza ai giovani per facilitarne l’accesso a mestieri che non siano quelli più umili a loro riservati dalla tradizione e loro inserimento nell’economia moderna
  • Favorire il confronto delle persone con il loro status e promuovere una concezione della vita umanista
  • Promozione dell’umanesimo quale alternativa al giogo oppressivo della religione.

Nella fattispecie si tratta del villaggio di

Keshavapuram

Distretto: Nalgonda – 508 213
Stato: Andhra Pradesh
Famiglie: 169
Uomini: 234
Donne: 229
Bambini: 55

Totale abitanti: 518 
persone, di cui 25 portatori di handicap, 16 madri single e 4 orfani.

Storia

Il villaggio conta 700-800 anni. 150 anni fa l’insedamento venne colpito da un’alluvione che lo divise in due. Nel corso del tempo ciò ha favorito la segregazione delle caste. L’area popolata dai Dalit oggi si chiama Keshavapuram e dista 48 km dall’ospedale regionale più vicino. Pur contando oltre 500 abitanti non costituisce unità amministrativa autonoma; la bottega statale „fair price“ più prossima è situata a 10 km dall’abitato.  Non esistono collegamenti  diretti (v’è una stazione bus in un villaggio a 3,5 km di distanza), e soltanto una strada dissestata http://en.wikipedia.org/wiki/Velugupalli_Annaram).

Economia

La popolazione è costituita quasi esclusivamente da contadini. 15 famiglie dispongono di 0.8 ettari ciascuna,  8 famiglie di  1.4 ettari,  123 famiglie di meno di 0,4 ettari. Non vi sono peraltro latifondi. I braccianti cercano lavoro nei villaggi della zona. Spesso sono costretti ad allontanarsi dalla famiglia in cerca di un’occupazione per garantirne il sostentamento e non tornano a casa che due volte all’anno. Alcune famiglie hanno tolto i bambini dalla scuola per portarli con sé a lavorare in città. Sebbene lo Stato gestisca dei centri di accoglienza per i bambini e le loro famiglie, sono pochissimi a valersene e a percepire i sussidi di  800 – 2000 $ a loro destinati.

Condizioni sociali

Essendo quasi tutti gli abitanti degli „intoccabili“ il paese verte in una situazione di grave arretratezza. Prima che l’IHEU vi cominciasse la propria opera vi dominavano l’ignoranza e l’analfabetismo, la gente non aveva accesso ad alcun mezzo di informazione. Nel frattempo dispone di un proprio quotidiano, pubblicato sul posto.

Servitudine involontaria

Mezzo secolo fa la gente del posto ha lottato per affrancarsi  dalla schiavitù, che d’altronde è ufficialmente stata abolita nel 1990,  eppure a tutt’oggi una ventina di famiglie di Keshavapuram  vivono in regime di sfruttamento, lavorando anche 15 ore al giorno. Vi si aggiungono poi le rovinose usanze matrimoniali con doti di anche 1800 $ per figlia  che le famiglie  sono costrette a farsi prestare –  alimentando il circolo vizioso della schiavitù per debiti.

Lavoro minorile, matrimoni infantili

La scuola primaria del villaggio può accogliere 33 allievi, ma purtroppo la pratica del lavoro minorile è molto diffusa. La maggior parte dei ragazzi non usufruisce di istruzione secondaria. I genitori sposano i figli in età giovanissima, il che comporta grossi problemi sociali e fisici. Nell’ambito del Child Development scheme (ICDS) è comunque stato avviato un asilo per 25 bimbi  in età da 0 a 5 anni.

Status

Gli abitanti di Keshavapuram che lavorano nei villaggi circostanti subiscono pesanti discriminazioni in quanto  „Dahlit“, cioè „fuori casta“ o „intoccabili“.

Salute

A causa dell’alta concentrazione di  fluoro nell’acqua potabile (il governo ne  è al corrente) bambini e anziani soffrono di patologie dell’apparato scheletrico e di disturbi della memoria. 35 donne accusano problemi all’utero.

Debiti per trattamenti sanitari

In mancanza di strutture sanitarie in loco, la gente deve spostarsi per farsi curare negli ospedali dell’area, con enormi costi che li costringono a vendere delle bestie o mandare a lavorare i figli. Ben 23 famiglie si sono ridotte in miseria per pagare le spese sanitarie.

Politica

Keshavapuram  rientra nel distretto amministrativo di  Sangem. Finora, nessun membro della comunità Dalit ha ricoperto una funzione pubblica, le conoscenze di cultura civica e politica essendo praticamente nulle.

Sviluppo

Il villaggio non possiede né impianto di canalizzazione né illuminazione. Aiuti statali previsti dallo Scheduled Caste Corporation (ente responsabile della promozione dei Dalit) oppure dal programma di sviluppo per donne DRDA non sono finora stati realizzati. I giovani non hanno prospettive per il futuro.

Tradizioni e superstizione

Ufficialmente gli abitanti del villaggio appartengono alla religione induista, il che li porta a festeggiare diverse feste nel corso dell’anno. Mangiano carne bovina. Ciò li espone ulteriormente al disprezzo delle caste superiori. L’analfabetismo li rende facile preda della ciarlataneria.  Santoni e maghi viaggiano da un villaggio all’altro per curarvi gli animali malati in cambio di lauti compensi. Purtroppo le persone si fidano più di questi „guaritori“ che della medicina moderna. Alcune donne affette da nevrosi isterica si credono possedute da divinità locali.

Programma IHEU

L’azione IHEU mira alla sensiblizzazione dei Dalit sulla loro condizione umana, aiutandoli a migliorare la loro posizione sociale e impostare la propria esistenza su basi scientifiche e razionali.

Implementazione

Durata 3 anni, con rapporti 2 volte all’anno.

Health camps
È stata reclutata un’équipe medica che svolgerà dei programmi educativi nel villaggio affinché gli abitanti apprendano a proteggersi efficacemente contro epidemie infettive e stagionali. Sono previsti “camps” specifici  sul cancro e altre malattie gravi. Su richiesta dell’ASLP si affronterà esplicitamente anche il tema della pianificazione familiare.

Più istruiti, meno superstiziosi
Le credenze irrazionali rappresentano un forte freno all’emancipazione dei Dalit. E. Chandraiah condurrà un programma di demistificazione della „stregoneria“ e magia fornendone le spiegazioni scientifiche in dimostrazioni pratiche e seminari di consapevolizzazione, così da rendere le persone meno ingannabili.

Sensibilità alle problematiche di genere
L’uguaglianza fra uomo e donna verrà tematizzata in appositi programmi. Se ne incaricherà un team messo in piedi da ASMITA, un’organizzazione di aiuto alle donne di Hyderabad.

Alimentazione
Sono previsti dei corsi nutrizionali per bambini e donne e altri gruppi di persone con bisogni specifici affidati a Radha Reddy del Kasturba Women’s College, Secunderabad. L’obiettivo è di migliorare le abitudini alimentari e, di riflesso, la salute della popolazione. Si terranno corsi di cucina a base di  pietanze locali.

Consapevolizzazione Dalit
La popolazione  Dalit va informata sui propri diritti e privilegi garantiti loro dalla costituzione. Questo modulo sarà curato dal prof. Sujatha Surepally insieme al giornalista Degala Janardhan e  J.Veeraswamy, Spoorthi’s Director.

Valorizzazione del potenziale di sviluppo economico delle donne
Il corso si propone di migliorare il tenore di vita delle donne insegnando loro ad autogestirsi. Responsabile: S. Anjaneyulu, Director Disha, assieme alla Social Development Foundation, New Delhi.

Budget

Programmi e costi relativi

Singoli programmi Costi per unità Numero unità Costi/anno
Programmi di demistificazione 1000 Rs 6 6000 Rs
Club scientifici per bambini 1000 Rs 6 6000 Rs
Consulenza alle donne 1000 Rs 12 12’000 Rs
Ambulatori – spese di viaggio  équipe medica 1000 Rs 12 12’000 Rs
Medicinali 1000 Rs 6 6’000 Rs
Orientamento professionale 1000 Rs 6 6’000 Rs
Parcella coordinatore di villaggio 1500 Rs 12 18’000 Rs
Parcella coordinatore di progetto 3500 Rs 12 42’000 Rs
Spese di viaggio team 1000 Rs 12 12’000 Rs
Biblioteca 4’000 Rs 1 4’000 Rs
Coaching sulla generazione di introiti 25’000 Rs 1 25’000 Rs
Rapporto annuale e valutazione 500 Rs 1 5’000 Rs
Totale 184’000 Rs

Nel 2011 i costi totali sono ammontati a US$ 4000. A causa della forte inflazione in India la IHEU ha deciso di fissare il fabbisogno finanziario in dollari USA, e cioè 5000 $ USA all’anno.

Controllo e rapporti

Il progetto partirà già nel febbraio 2012 e sarà accompagnato e monitorato in loco da responsabili IHEU che renderanno conto dei progressi ogni sei mesi. Dal canto nostro ne riferiremo regolarmente sia nel giornale dell’associazione, sia sul nostro sito internet.

Esperienze positive

Il programma IHEU è stato lanciato nel 2010. I liberi pensatori francesi sono stati i primi ad adottare un villaggio, seguiti dagli umanisti olandesi. Già dal 2011 si sono colti i primi incoraggianti risultati nei villaggi di Gottiparthi (vedi nella foto in alto) e Malwabar: l’umanesimo motore di cambiamento!

Come sostenere il progetto
L’ASLP si impegnerà con 5000 $ USA / anno per il triennio 2012 – 2014 e invita soci e simpatizzanti ad effettuare la loro donazione a favore del progetto sul

Freidenker-Vereinigung der Schweiz
Spendenprojekt
Postfach, 3001 Bern

89-788791-9
IBAN: CH54 0900 0000 8978 8791 9

BIC: POFICHBEXXX
o via

indicando la causale “Dalit”

Donazioni a partire da fr. 100 saranno automaticamente oggetto di lettera di ringraziamento. Per importi inferiori, conferma su richiesta.

Obiettivo: CHF 4600.- p.a.  Mille Grazie!

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