E’ costituzionale l’obbligo del corso storia religiosa nella scuola media?

Comunicato stampa dell’ASLP-TI

È costituzionale l’obbligo di frequenza degli allievi al corso di acculturazione religiosa in quelle classi di scuola media dove è stato introdotto?

È questa la domanda che viene sollevata nell’ultima edizione di Libero Pensiero (il decimo numero dopo la ripresa delle pubblicazioni), l’organo ufficiale dell’Associazione svizzera dei Liberi pensatori – Sezione Ticino. A sollevare il dubbio non sono solo i Liberi pensatori, ma è una interrogazione presentata dai deputati al Gran Consiglio Francesco Cavalli e Matteo Quadranti dopo che un precedente atto parlamentare sul medesimo tema era stato ritirato alla fine della scorsa legislatura. Il testo dell’interrogazione è ripreso integralmente dal periodico al cui interno Guido Bernasconi torna sulla questione della presenza dei simboli religiosi, nella fattispecie il crocifisso, all’interno degli stabili scolastici. Nell’articolo citato si fa il punto alla situazione in attesa che, dopo la controversa decisione del Consiglio di Stato (maggioranza leghista-clericale) sul caso di Cadro, ad esprimersi sia il Tribunale amministrativo, davanti al quale è pendente il ricorso di un docente.

E a contestare la legittimità della decisione governativa in parlamento è pure intervenuto, ancora una volta, Matteo Quadranti.

L’influenza religiosa non è limitata all’imposizione di simboli e altro nella scuola. Cerca di insinuarsi nella società come dimostra l’iniziativa lanciata a livello federale dagli integralisti dell’Unione democratica federale (Udf) sostenuti da una parte degli ambienti evangelici e cattolici, iniziativa con la quale si vorrebbe limitare il diritto delle donne all’interruzione della gravidanza negandone il finanziamento da parte delle Casse malati. Su questa proposta, denunciandone il contenuto essenzialmente ideologico alla luce dei dati relativi alla pratica dell’aborto in Svizzera, si esprime la consigliera nazionale socialista Marina Carobbio-Guscetti anche nella sua qualità di medico e, prima ancora, di donna.

Edy Bernasconi propone invece una lettura critica del contenuto degli ultimi due libri del papa tedesco Benedetto XVI sulla figura di Gesù, richiamando i testi di alcuni esegeti che mettono in dubbio la validità storica delle Sacre Scritture. A completare il numero, la solita rubrica del Grillotalpa che ironizza su fatti e misfatti del mondo clericale e degli ambienti politici che lo sostengono.

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Per la redazione del periodico, il segretario ASLP-TI:

Giovanni Barella

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