I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

COMUNICATO STAMPA

Decisione del CdS sul crocefisso nella scuola pubblica
I liberi pensatori sostengono il ricorso del docente di cadro

L’Associazione svizzera dei liberi pensatori (ASLP) – Sezione Ticino non può che esprimere il proprio disappunto di fronte alla recente decisione del Consiglio di Stato, adottata con una maggioranza di tre a due stando alle notizie riportate dalla stampa, di autorizzare l’esposizione del crocifisso presso le scuole comunali di Cadro.

È soprattutto preoccupante il fatto che la maggioranza del Consiglio di Stato abbia anteposto giochi di natura politica alla difesa dei principi dello Stato laico e, in particolare, della separazione tra lo Stato e la Chiesa, principi secondo i quali l’ente pubblico è chiamato a mantenere una posizione di assoluta neutralità in materia religiosa e non deve quindi identificarsi con una o l’altra fede. Il fatto che l’esame del ricorso presentato a suo tempo da un docente delle scuole di Cadro contro la presenza del simbolo religioso nel palazzo scolastico del medesimo Comune sarebbe stato svolto dal governo senza tener conto del parere dei servizi giuridici del Cantone, non fa che confermare la natura politica e non fondata su considerazioni squisitamente giuridiche della sentenza.

Cosa ancora più grave è che agendo in questo modo il Consiglio di Stato ha avallato l’agire del Municipio il quale aveva deciso di esporre il crocifisso dopo aver ceduto alle pressioni del locale

Consiglio parrocchiale, contravvenendo a sua volta alla neutralità in materia religiosa di un ente pubblico.

La maggioranza che si è determinata sul tema all’interno dell’esecutivo cantonale (a favore del crocifisso si sono schierati i due rappresentanti della Lega e quello del Ppd) è anche un segno preoccupante del clima attuale nel quale in modo sempre più manifesto si confonde la difesa dei valori della civiltà occidentale con le cosiddette radici cristiane quando, per contro, quei valori sono strettamente connessi alla promozione della libertà e dell’autonomia dell’individuo anche e, soprattutto, in materia di convinzioni religiose.

Perciò l’ASLP-Sezione Ticino dà il proprio pieno sostegno alla battaglia che il docente, autore del ricorso respinto dal governo, ha inteso continuare rivolgendosi all’istanza gerarchicamente superiore, il Tribunale cantonale amministrativo.

Il ricorso è infatti stato inoltrato in questi giorni al tribunale.

Inoltre i Liberi pensatori appoggeranno anche tutte le iniziative che dovessero essere intraprese in ambito politico affinché i simboli religiosi siano rimossi, nel Canton Ticino, da tutti i luoghi pubblici dove continuano ad essere esposti.

Per l’ASLP-Sezione Ticino, in accordo con il presidente Roberto Spielhofer, il segretario:

Giovanni Barella

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