ZH: bocciate iniziative contro aiuto al suicidio

Il canton Zurigo ha bocciato entrambe le iniziative contro l’aiuto al suicidio. Respinti anche gli sgravi fiscali chiesti da una revisione di legge e da due controprogetti. Approvati invece un nuovo modello di perequazione fiscale e un’iniziativa che chiede di parlare soltanto lo “Schwiizerdütsch” all’asilo.

La busta di voto degli zurighesi conteneva ben dieci schede: si è votato su sette fra iniziative e leggi e tre controprogetti. La partecipazione al voto si è attestata, a seconda dei casi, fra il 32 e il 34%.

Le due iniziative contro l’aiuto al suicidio lanciate dell’Unione democratica federale (UDF) sono state entrambe bocciate a larga maggioranza. La prima, respinta con l’84,5% di voti contrari, chiedeva di sottoporre alla Camere federali un’iniziativa cantonale per rendere punibile qualsiasi forma di istigazione e aiuto al suicidio.

La seconda intendeva vietare il cosiddetto “turismo della morte” ed è stata avversata dal 78,4% dei votanti. Il testo pretendeva che una persona dovesse risiedere da almeno dieci anni nel cantone per poter ricorre alle prestazioni di organizzazioni come Exit. A livello di partiti le iniziative erano sostenute soltanto dagli evangelici e da singoli esponenti dell’UDC e del PPD.

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