Protezione dati nelle parrocchie

I cittadini temono che l’uscita dalla chiesa possa comportare degli svantaggi personali, essendo talora poco chiaro se e fino a che punto le parti coinvolte nelle formalità rispettino la privacy degli interessati. Da un lato, le parrocchie sono tenute a notificare all’amministrazione comunale l’avvenuta uscita dalla chiesa, e segnatamente all’attenzione dell’ufficio imposte. Dall’altro, ogni diffusione della notizia a terzi non autorizzati costituisce una violazione del diritto alla tutela dei propri dati personali.

La materia è regolamentata da specifiche  leggi. I singoli cantoni hanno istituito delle apposite commissioni e nominato degli incaricati.

Premessa

I dati relativi alla religione rientrano fra i dati „meritevoli di particolare protezione“, e come tali possono essere resi pubblici o trasmessi a terzi soltanto in presenza di una base giuridica per farlo o con il preventivo ed esplicito consenso dell’interessato.

Domande concrete

I miei dati personali possono essere esposti/discussi pubblicamente durante le assemblee o sedute degli organi o commmissioni parrocchiali?

Sì, qualora vi siano gli estremi giuridici che lo impongano, oppure se il richiedente l’uscita vi abbia espressamente acconsentito in precedenza, e se vi sia un interesse rilevante, pubblico o privato, che tali notizie vengano divulgate. In tali casi, anche persone estranee all’ordine del giorno trattato possono partecipare ai dibattiti / alle sedute del consiglio parrocchiale. Mancando queste condizioni, la presa di visione degli atti / partecipazione di terzi violerebbe i diritti della persona.

Esempio: Una  „Lista delle persone uscite dalla chiesa“ non rientra fra le questioni da trattare in pubblico, mancando sia una base giuridica, sia l’espressa autorizzazione dei soggetti interessati.

Possono strutture d’accoglienza o sanitarie quali ospedali, ospizi, case di cura/per anziani ecc. trasmettere alle parrocchie i dati personali da loro rilevati?

Solo a condizione che vi siano stati autorizzati dagli interessati. E limitatamente ai dati anagrafici: Nome, cognome, indirizzo, data di nascita delle persone appartenenti alla relativa comunità religiosa. Ad esempio qualora il paziente/ospite abbia risposto di sì alla domanda se le informazioni indicate sul foglio d’ammissione possano venire trasmesse al prete/referente spirituale di zona. Ulteriori dati, ad esempio sulla malattia/stato psicofisico possono essere comunicati soltanto con il previo ed espresso consenso  dell’interessato, in quanto protetti dal segreto professionale/confessionale. E’ altresì lecito consultare gli elenchi sommari dei pazienti/ospiti di tali istituzioni per trascrivere (esclusivamente) i nominativi delle persone facenti capo ad una data parrocchia.

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