“Dalle convinzioni religiose non debbano discendere diritti speciali”

Intervista di Giornalettismo a Valentin Abgottspon, l’insegnante svizzero cacciato dalla sua scuola nel Canton Vallese.

Aveva già rimosso il crocefisso in altre classi dove aveva insegnato? Che cosa era successo, c’erano stato proteste o consenso?

No, insegno a Stalden da ormai 4 anni e da un anno e mezzo avevo allontanato la croce dal mio posto di lavoro. Suppongo che si sia arrivati al licenziamento perché io ho detto pubblicamente che sono laico, e che vorrei una maggiore separazione tra la scuola e la Chiesa. Forse è diventato un problema anche la mia nomina a presidente della sezione vallesana della società dei liberi pensatori, (un’associazione simile alla nostra Uaar, ndR).

Qual è la giurisprudenza del suo Paese per casi simili?

Il Tribunale federale ha già deciso nel 1990, che i crocifissi debbono essere rimossi e allontanati dalle scuole nel caso sia fatta richiesta. Il diritto è senza dubbio dalla mia parte.

Che cosa si aspetta dalla causa?

Forse il tribunale cantonale potrebbe anche darmi torto, ma sono sicuro che in ultima istanza, quella federale, vedrò crocifisso classe 400×300 Parla il prof. anti crocifisso: Il tribunale mi darà ragionericonosciuti i miei diritti.

Trova differenze tra la Svizzera e il resto dell’Europa su questo tema?

Ogni Nazione ha le proprie peculiarità su questo argomento, la Turchia e la Francia sono molto laiche, ad esempio. In Svizzera ci sono Cantoni che sono completamente laicizzati mentre altri, come il Vallese dove vivo, invece non lo sono. La Polonia mi sembra per esempio un altro Paese ancora poco secolarizzato. Bisogna valutare ogni regione e ogni Nazione in modo specifico, non generalizzando.

Spera in una svolta culturale per la Svizzera su questo tema?

Sicuramente ci sarà una grossa discussione su questo tema nel mio Paese. Auspico che in futuro i liberi pensatori e le persone non religiose possano affermare i loro diritti se si ripetessero simili casi.

Come definirebbe i suoi valori, la sua visione del mondo?

La mia visione del mondo è naturalistica. Sono convinto che nell’Universo succedano cose normali, positive. Teoricamente sono un agnostico, ma praticamente potrei anche definirmi ateo. Dal punto di vista etico mi considero un umanista laico, forse si potrebbe anche dire che sono un sostenitore dell’umanismo evoluzionista. Dal punto di vista politico penso che valgano i diritti umani generali, e che dalle convinzioni religiose non debbano discendere diritti speciali.

http://www.giornalettismo.com/archives/88148/crocifisso-in-classe-professore-licenziato/

Tag:

Lascia un Commento