Società e religione: declino della chiesa riformata

Puntualmente a Pasqua il rinomato NZZaS pubblica i risultati di un’indagine sulle prospettive della chiesa riformata in Svizzera. Secondo i sociologi della religione Jörg Stolz ed Edmée Ballif non vi sono segnali di una maggiore presenza del fatto religioso nella realtà odierna. Le speranze che le chiese potessero profittare del cosiddetto “ritorno della religione” e ritrovare nuovo vigore si sarebbero quindi vanificate. L’accresciuto interesse per la tematica da parte dei media non troverebbe alcun riscontro nella popolazione: “Per quanto riguarda la religiosità in Svizzera, negli ultimi anni la gente non si è riavvicinata alla fede.” Fonte: NZZaS del 4.4.2010.

Commento di Reta Caspar
Negli ultimi anni non si è assistito al “ritorno della religione” invocato dalle gerarchie ecclesiastiche, che avevano dato per morto il processo stesso di secolarizzazione. Lo studio menzionato sopra fornisce una prima prova del contrario, peraltro confermato dalle perdite subite dai partiti religiosi nelle recenti elezioni comunali e cantonali.

E’ con interesse che attendiamo i dati del censimento 2010, disponibili in autunno 2011, che permetteranno di apprezzare l’effettivo peso assunto dal fenomeno religioso nel contesto culturale in Svizzera.

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