Ct. TI: Via il crocifisso dalla scuola di Cadro!

Crucifisso a Cadro!

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Svizzera dei Liberi pensatori – Sezione Ticino, ha appreso con stupore dalle colonne del Giornale del Popolo che un oggetto religioso, il crocifisso, è stato appeso sulle pareti delle scuole elementari di Cadro, senza che del fatto siano stati informati il corpo insegnante e i genitori degli allievi. Sempre stando a quanto riferisce il foglio della Curia, l’iniziativa sarebbe stata presa dal Municipio che si è supinamente adeguato all’invito della
locale parrocchia.
Si tratta, a non avere dubbio, di un gesto provocatorio che mira ancora una volta a mettere  in discussione il principio della laicità delle istituzioni pubbliche, come la scuola, e quello della
separazione tra lo Stato e le chiese sulla quale si fonda lo Stato di diritto. Tale azione è offensiva nei confronti dei bambini di altra religione che frequentano la scuola e di coloro che non si
considerano membri di una comunità fideistica pur essendo cittadini a pieno titolo di questo Paese.
L’atto va inoltre considerato  provocatorio anche  perché è stata scelta la scuola di Cadro, istituto al centro della  nota sentenza del Tribunale federale risalente al 1990, con la quale la massima
corte aveva ordinato la rimozione dell’oggetto religioso  dalle pareti delle aule scolastiche di quel Comune. Non è del resto casuale che il tutto faccia seguito alle polemiche sviluppatesi in Italia
dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che è giunta alle medesime conclusioni alle quali era arrivato, vent’anni fa, il Tribunale federale.
Quanto sta avvenendo a Cadro si inserisce nel quadro di una offensiva messa in atto da qualche  tempo dalle forze confessionali che mirano, su scala nazionale e non solo cantonale, a riconquistare la loro influenza sulla comunità civile. si pensi alle proposte per la ‘privatizzazione’ delle spese per l’aborto e per la condanna del suicidio assistito nel pieno disprezzo dei diritti degli individui e
delle loro intime convinzioni.
Anche in base a queste considerazioni i Liberi pensatori auspicano che le autorità superiori abbiano a intervenire rapidamente perché siano ristabiliti all’interno della scuola di Cadro l’ordine vigente
e  le regole del diritto sancite dalla legge.

PER L’ASSOCIAZIONE SVIZZERA DEI LIBERI PENSATORI
SEZIONE TICINO
IL PRESIDENTE

ROBERTO SPIELHOFER

http://www.gdp.ch/articolo.php?id=899

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4 Commenti a “Ct. TI: Via il crocifisso dalla scuola di Cadro!”

  1. Handeija scrive:

    “Tale azione è “offensiva” nei confronti dei bambini di altra religione che frequentano la scuola e di coloro che non siconsiderano membri di una comunità fideistica pur essendo cittadini a pieno titolo di questo Paese.”
    Non credo sia un’offesa. Se ben osserviamo, la Svizzera é sempre stata un paese aperto a tutti e in molti momenti. Purtroppo si sentono ancora molte polemiche contro questa Nazione. Ogni paese ha le sue culture, le quali dovrebbero rimanere per poter esser distinti dagli altri.
    Non bisogna approfittarsi della frase”la Svizzera é un paese aperto”(cito la Svizzera poiché ha avuto alcuni problemi in questi ultimi tempi), se andiamo in un paese diverso dal nostro(religione , politica,…) dobbiamo abituarci e se non ci dovesse andare a genio il loro pensiero tanto vale tornare in dietro. Quindi, perché tanti lamenti, sii felice di avere un tetto sopra la testa. OFFENSIVO Esempio di un’avvenimento:
    asilo nido: un bambino mussulmano da una sberla ad una bambino cattolico perché ha detto di credere in Dio. La madre del primo bambino non ci trovava niente di sbagliato, ha detto alla maestra. Ora illuminatemi: in paese con la maggioranza della popolazione cattolica, e di origini cattoliche, perché non potrebbe tenere i crocifissi in alcuni luoghi pubblici?
    -Secondo: Pensate davvero che in una scuzola elementare, un solo crocifisso, per di più nel corridoio, un bambino possa essere influnzato da ciò? -non lo vede durante la lezione – durante la pausa é troppo impegnato a giocare coi compagni!!!!!
    E le donne mussulmane che vagano in giro col burqa? non influenzano anche loro la comunità, pur vagando in qualsiasi luogo??

    nella reintroduzione del crocifisso nella scuola di cadro però c’é stato un gioco di parole. È stato proprio per alzare un po di polvere, penso che in questo caso il gesto non é stato corretto.

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  3. Giulia scrive:

    Che vergogna togliere i Crocifissi! I crocifissi non hanno mai disturbato nessuno! VERGOGNATEVI – E cosa vorreste mettere al loro posto? …..Eh, magari una svastica? giulia

  4. Grazia scrive:

    Ovviamente disturba. E a ragione. Vedi la decisione del tribunale federale e della corte europea dei diritti dell’uomo. Quanto all’estetica e al significato della croce al giorno d’oggi: chi decide cosa starebbe a simboleggiare? Vi sono simboli ben più universali dell’amore e della fratellanza…La croce è, in primo luogo, uno strumento di tortura. Pensare che oggi si appenderebbero forche o ghigliottine in asili, ospedali, piazze pubbliche, ecc. se quel pover predicatore – semmai sia esistito realmente – fosse morto impiccato o decapitato. Il crocifisso poi, con quel corpus seviziato in bella mostra non penso sia un’immagine pedagogicamente raccomandabile, anzi, andrebbe vietato a bambini e soggetti sensibili d’ogni età.

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