L’ASLP, sezione Ticino, dissente dalla soluzione concordata ieri fra il DECS sulla “storia delle religioni”

Comunicato

L’ASLP, sezione Ticino, dissente nel modo più assoluto dalla soluzione concordata ieri fra il DECS e le Chiese poiché, anche se non esplicitamente annunciato nel comunicato, la vera novità è costituita dal passaggio dalla facoltatività all’obbligatorietà.

In altre parole ora, nel secondo biennio di media, i giovani possono scegliere se frequentare l’ora di catechismo (dicasi di religione), oppure no.

Con l’alternativa “storia delle religioni” si introduce invece l’obbligatorietà (o questa, o quella), che li porta comunque, nella scuola pubblica, sul campo religioso.

Ma la religione non è materia scolastica! Quanto al ruolo delle religioni nella storia umana se ne occupino i docenti di storia, geografia o quant’altro.

Qui si fa rientrare dalla finestra un tema (la religione) che negli anni se ne sta uscendo da solo dalla porta, con gran dispetto delle gerarchie ecclesiastiche.

Inoltre, il principio dell’obbligatorietà viola la libertà di scelta delle famiglie su un argomento che deve rimanere prerogativa esclusiva delle scelte individuali e mette in seria discussione la laicità della scuola.

Per l’Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori Sezione Ticino

Il comitato

Paradiso, 9 luglio 2009

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