Ticino: Insegnamento religioso: L’Illuminismo tradito!

Versione integrale del testo del 9 ottobre 2007, in risposta alla presa di posizione del PLRT nell’ ‘ambito della consultazione insegnamento religioso avviata dal DECS, parzialmente pubblicato su Opinione liberale del 6 dicembre 2007).

Viviamo in un’epoca dove la grande maggioranza della comunità scientifica si preoccupa, seriamente, dello spaventoso divario fra le possibilità offerte dalla scienza, dalla ricerca e dalla tecnologia applicata, e la dilagante epidemia dell’irrazionalità.

Il ricorso all’irrazionale per risolvere qualsiasi problema dell’esistenza è dimostrato dalla proliferazione di tutt’una fiorente industria d’indovini, cartomanti, veggenti, maghi, santi, santoni e stregoni vari. Difficile trovare una rivista o un giornale che non pubblica il suo bravo oroscopo.
Si rifiuta la medicina ufficiale, che in pochi anni ha portato al raddoppio dell’età media della popolazione, per affidarsi a fantomatiche medicine alternative chiedendo perfino che queste siano riconosciute nelle prestazioni base della cassa malati obbligatoria.
Si rifiuta di vaccinarsi o di far vaccinare i propri bambini mettendo così a rischio non solo se stessi e i propri ma anche il rimanente della comunità.
Il Cantone pullula di ben 82 formazioni religiose differenti. (vedi “Repertorio delle religioni: panorama religioso e spirituale del Cantone Ticino” di Michela Trisconi De Bernardi).

Uno dei problemi più impellenti del presente consiste nel fatto che fondamentalisti d’ogni colore utilizzano le conquiste dell’illuminismo (libertà d’opinione, Stato di diritto, scienza e tecnologia) per impedire che i principi dell’illuminismo siano applicati alla loro concezione del mondo.

Che cosa fa In questo situazione il PLRT, già glorioso portabandiera dell’illuminismo nel Cantone Ticino, nella sua risposta alla consultazione sull’insegnamento della religione nella scuola pubblica?

- Invece di rallegrarsi, si scandalizza perché l’istruzione religiosa nelle scuole ticinesi è sempre meno seguita e addirittura disertata ai livelli medio superiori. Vuole rendere obbligatorio, a tutti i livelli, l’insegnamento di una fantomatica cultura religiosa che, più correttamente, si deve scrivere cultura dell’irrazionale. Dimentica che la pace religiosa, di cui godiamo fortunatamente oggi, non si basa sulla conoscenza delle religioni (si pensi solo alle labili conoscenze bibliche dei fedeli), ma proprio al fatto che sempre più larghe cerchie della popolazione trascurano i tradizionali insegnamenti delle religioni e ritengono l’ottica religiosa secondaria e senza importanza;

- Afferma che “non può essere misconosciuta, a prescindere dalle convinzioni religiose o non religiose, l’importanza che le concezioni e le controversie religiose hanno avuto nella storia svizzera ed europea”. Bene! Ma allora cosa si è insegnato fino adesso durante le lezioni di storia svizzera ed europea?

- Ha “come primo obiettivo un concreto miglioramento dell’insegnamento della “cultura cristiana” nella scuola dell’obbligo che deve, anche in questo campo, garantire solide fondamenta per le scelte e gli approfondimenti successivi”. Ottimo! Non ha che da rendere obbligatorio lo studio dell’opera, in 10 volumi (per ora otto volumi pubblicati in lingua italiana da Ariele), dello storico Karlheinz Deschner “Storia criminale del Cristianesimo”, rivisitazione della storia dell’Occidente «cristiano»; che non è rilettura, né reinterpretazione, ma ristabilimento della verità storica;

- inoltre si ha da “fornire agli studenti gli elementi fondamentali per la comprensione della cultura occidentale”. Benissimo! Non si ha che da potenziare le lezioni di letteratura, arte, filosofia e diritto della Cultura greco-romana nonché approfondire seriamente la storia dell’era dei lumi;

- per la formulazione dei nuovi programmi auspica la creazione di una commissione mista, formata da rappresentanti delle comunità religiose e del DECS, estromettendo i difensori del pensiero razionale, i Liberi pensatori, rappresentanti il 12.2% della popolazione (evidentemente il pensiero razionale da fastidio). Inutile! Basta accettare i consigli menzionati sopra. La commissione auspicata sarebbe in ogni modo ingestibile essendo i punti di vista inconciliabili.

Tutto questo in aperto contrasto con quanto garantisce la nostra Costituzione, il nostro Codice civile, la vasta giurisprudenza e le relative decisioni del Tribunale federale in materia.
Dove è rimasto il pensiero razionale nelle proposte del PLRT? Dove sono rimasti i concetti base dell’illuminismo tanto volentieri invocate? Fintanto che si continuerà ad insegnare ai bambini e agli adolescenti, frottole e bugie non si colmerà mai il divario che tanto preoccupa gli scienziati.
Non è compito della Scuola pubblica perpetuare miti e leggende vecchie di millenni e nate in un contesto storico e socio economico che non ha più niente da fare con i nostri tempi e che sono state la causa di secoli di prevaricazioni, guerre e miseria.
Tutte le conquiste che ci permettono, in fin dei conti, di usufruire di un relativo benessere generale sono state conquistate contro la costante, dura e pervicace opposizione delle chiese.

Compito della scuola pubblica è di fornire agli allievi un’istruzione basata sullo stato attuale delle conoscenze, libera da elementi sovrannaturali e mistici, di abituarli all’esame critico e razionale dei fenomeni fisici, psicologici e sociali, di far loro comprendere l’insostituibile ruolo della ragione e della scienza nel progresso dell’umanità, di abituarli a non accettare nessuna informazione se non vi sono validi motivi per ritenerla vera; di stimolare la loro curiosità e il loro interesse nei confronti della scienza; di proporre loro una visione del mondo, un’etica e azioni basate su una visione secondo un umanesimo evoluzionario come proposto da Michael Schmidt-Salomon nel suo “Manifest des evolutionären Humanismus” Alibri Verlag – Aschaffenburg.

Per quanto concerne le elementari il DECS farebbe bene di leggere la “Tesi sull’oggettiva e palese pericolosità psichica dell’insegnamento cristiano” di Sergio Martella, psicologo, psicoterapeuta, docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova; nonché la messa in guardia degli educatori dagli effetti della pedagogia nera della religione di Alice Miller dott. in filosofia, psicologia e sociologia, né “La persecuzione del bambino”.

Concludendo invito quei Liberali radicali ticinesi, che non hanno dimenticato le loro radici illuministe, di far sentire la loro voce in seno al PLRT a sostegno della razionalità e del progresso.

Roberto Spielhofer

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